Ritrovato il nostro furgoncino

Ritrovato il nostro furgoncino

  • Postato: Gen 10, 2024
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Il nostro furgoncino refrigerato  – utilizzato per il trasporto di beni alimentari per i più fragili – è stato ritrovato abbandonato in una zona di Roma Sud-Est.

Il fatto si è reso possibile grazie alla segnalazione di un cittadino e alla collaborazione delle Forze dell’Ordine. Fondamentale, nel ritrovamento, è stata la grande azione di sensibilizzazione resa possibile dalla diffusione della notizia sui media romani. I danni al mezzo sono ingenti e si prevedono interventi molto costosi. Per questo motivo è stata avviata una raccolta fondi per rimettere in azione il furgoncino il prima possibile.

Sin da ora si può inviare il proprio contributo a all’IBAN: IT 59S030 69096 061 00000019199 con la causale un “Un Furgone per la speranza”. Per info 06 57087028 – www.acliroma.it – mail: info@acliroma.it – www.acliroma.it

“Sono veramente colpita – spiega Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma – delle tantissime attestazioni di solidarietà che ci sono state testimoniate oggi da istituzioni, associazioni e singoli cittadini. Questa è la città che ci piace solidale e coesa”.

Rubato il nostro furgoncino per il recupero delle eccedenze alimentari

Rubato il nostro furgoncino per il recupero delle eccedenze alimentari

  • Postato: Gen 09, 2024
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Sono a rischio le consegne di oltre 280 mila pasti raccolti dalle ACLI di Roma e consegnati in un anno ad oltre 43 organizzazioni ed enti benefici grazie ad un furgoncino refrigerato che ha percorso oltre 61 mila chilometri in città per raggiungere i più fragili nelle periferie romane.

Oggi tutto questo si è fermato a causa del furto del mezzo subito dell’associazione. Infatti, ignoti hanno rubato il furgone che era regolarmente parcheggiato sotto la sede delle ACLI di Roma alla Garbatella.

Un mezzo che le ACLI avevano provveduto a modificare per trasformarlo in un furgoncino refrigerato.
“Una ferita aperta per la città – spiega Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma – perché questo mezzo rappresentava idealmente le nostre gambe per raggiungere chi è meno fortunato e non può permettersi nemmeno un pasto al giorno.

Hanno rubato  la speranza a tanta gente e per questo sin da ora lancio un appello a tutti i romani di buona volontà affinché ci aiutino a ricompare un nuovo mezzo. Lo avevamo regolarmente assicurato, ma per acquistarne uno nuovo non basterà la somma dell’assicurazione visto che il precedente aveva i suoi anni di servizio. Abbiamo bisogno dell’aiuto dei nostri concittadini di quelli che credono in profondo senso di comunità solidale e attenta a chi è meno fortunato”.

Sin da ora si può inviare il proprio contributo al conto corrente intestato alle ACLI di Roma aps all’IBAN:IT 59S030 69096 061 00000019199 con la causale un “Furgone per la speranza”. Per info 06 57087028 – info@acliroma.it

Tre curiosità sulla zucca: la rockstar dell’autunno

Tre curiosità sulla zucca: la rockstar dell’autunno

  • Postato: Ott 31, 2023
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L’ autunno “is in the air”. La natura esplode in tutta la sua bellezza. Gli alberi si colorano di sfumature dorate e i maglioni cominciano a farsi largo nell’armadio.

A tavola, invece, è la zucca a conquistarsi la scena. Questo ortaggio, dalla forma rotonda sì ma imprevedibile, è la vera rockstar dell’autunno, capace di incantare i più piccoli e far innamorare i più grandi per tutte le sue proprietà benefiche.

Oggi saliamo in carrozza per addentrarci nel suo mondo. Ne scopriremo delle belle!

Musica maestro

Agli albori della musica c’è la zucca. Già gli uomini primitivi la usavano, infatti, stile maracas, scuotendola per far tintinnare i suoi semi all’interno. Seguendo il suono della zucca arriviamo in Brasile. Qui la zucca è la protagonista della capoiera, con ben due strumenti musicali. Il primo è il berimbau,  uno strumento musicale a corda (d’origine africana)  che ha come cassa di risonanza una piccola zucca. Il secondo è il caxixi, un piccolo cestino di vimini intrecciato, spesso ancorato a una zucca essiccata. Spostandoci in Cina incontriamo il flauto hulusi, composto da tre canne di bambù inserite indovinate un po’ ? In una zucca, dove dentro troviamo delle conchiglie che generano delle note muovendosi.

Le zucche damigiane

Fino agli anni ’60, le zucche non erano soltanto un ingrediente culinario. Venivano svuotate e usate dai contadini come contenitori per i liquidi come vino e acqua. Le zucche utilizzate per questo scopo erano le cosiddette “lagenarie”, note anche come zucche bottiglia o “da vino”. Grazie alla loro struttura particolarmente robusta, persino le zucche più piccole potevano essere trasformate in piccoli recipienti, o utilizzate per contenere polvere da sparo o persino tabacco da fiuto.

C’era una volta una zucca che fu birra!

Nel XVI secolo l‘importazione del malto d’orzo europeo sulle coste americane era un evento abbastanza raro. I birrai locali, però, non restavano con le mani in mano. Per rispondere a questa sfida scoprirono nella zucca un sostituto creativo per la produzione di una birra genuina, originale…e buonissima.

Non perdiamoci in un bicchier d’acqua

Non perdiamoci in un bicchier d’acqua

  • Postato: Ott 16, 2023
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Oggi è la giornata mondiale dell’alimentazione e il tema di quest’anno è dedicato all’acqua.

L’acqua è il cuore pulsante del nostro pianeta. È forza, vita e bellezza. Ha una potenza e una versatilità straordinarie. Percorrendo le rocce, scava con coraggio gole profonde, ma sa adattarsi anche ai contesti più delicati contornando con leggerezza una conchiglia sulla sabbia. L’acqua è la culla della biodiversità. Il suo respiro silenzioso dà vita e ritmo ad ogni organismo sulla terra.

L’acqua è il primo dono che abbiamo ereditato dalla natura. Attorno a fiumi, laghi e mari si sono sviluppate culture e tradizioni. Eppure, questo dono lo diamo troppo per scontato. Sì, perché l’acqua non è una risorsa infinita, ma vulnerabile. La sua disponibilità non è omogenea, con tante troppe comunità che in tutto il mondo ne affrontano la povertà con conseguenze drammatiche.

L’acqua è un bene di cristallo.

Ogni goccia conta. Ogni goccia ci ricorda che siamo custodi e responsabili di questo dono che non conosce confini. Tutte le nostre azioni sono interconnesse e impattano in modo profondo sulle risorse idriche del nostro pianeta.

E allora non perdiamoci in un bicchiere d’acqua. Non inquiniamola, non sprechiamola. Ma promuoviamone un utilizzo consapevole in ogni aspetto della nostra quotidianità. E’ l’unico modo che abbiamo per custodire e tramandare questo dono!

Danke: un recupero speciale all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania

Danke: un recupero speciale all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania

  • Postato: Ott 04, 2023
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Come si dice “che bello essere stati invitati a recuperare il cibo in eccedenza da voi” in tedesco?
La risposta a questa domanda non ci è ancora chiarissima. Ci metteremo a studiare meglio. Promesso. Intanto, però una parola la possiamo dire con certezza: “grazie”! 

Grazie all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, che, in occasione delle celebrazioni per la Festa Nazionale Tedesca, ci ha consentito di recuperare oltre 100kg di cibo in eccesso, che abbiamo poi donato alla mensa della Chiesa Parrocchiale dei SS. Martiri dell’Uganda.

Un bellissimo viaggio Germania-Italia sulle strade della solidarietà.

Danke!

 

Eccoli i nonni

Eccoli i nonni

  • Postato: Set 29, 2023
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In un mondo che corre a velocità 2x i nonni tengono tra le mani una clessidra dove la sabbia sembra scorrere un po’ più lenta. Sono i proprietari di una cucina aperta 24 ore su 24. Sono i custodi instancabili di un faro che ci guida fin da quando siamo piccoli, proiettando su di noi una luce che ci riscalda come quel piumino caldo a cui affidiamo i nostri sogni nelle notti più fredde.

I nonni sono dei maghi che ci incantano con le loro storie. Quando le ascoltiamo siamo catapultati d’improvviso in un’altra epoca. Viviamo le loro avventure attraverso le parole e gli occhi brillanti di chi ha visto il modo cambiare forma e forme sotto il proprio sguardo. Ecco proprio quello sguardo è la loro bacchetta magica. Quello sguardo che ci dà il benvenuto e che ci fa sempre sentire a casa, ovunque ci troviamo. Quello sguardo che ci coccola dopo una giornata sì, e soprattutto ci sostiene come un abbraccio dopo una giornata no. Quello sguardo che senza dire nulla ci insegna tanto. Quello sguardo che profuma di pane. Vi sfido a trovare una fragranza più buona…

I nonni sono degli autentici maestri nel cogliere il valore prezioso nascosto nei piccoli momenti. Sanno che la vita più che a un “all you can eat” assomiglia a un pranzo di domenica con tutta la famiglia riunita a tavola. Di quelli belli e lunghissimi, che iniziano a mezzo giorno e finiscono alle quattro, e che si concludono con una torta millefoglie da gustare lentamente, strato dopo strato, per non perdere nessuno dei suoi sapori.

Loro che di sapori sono dei grandi, grandissimi intenditori. Per loro cucinare è una forma di amore “fatto in casa”. Senza conservanti e additivi. 100 per 100 cura, ascolto e dedizione. Lasagne, carbonare, minestroni, polpette al sugo. Ogni loro piatto racconta una storia che unisce in un solo boccone passato, presente e futuro. Una storia che sa di famiglia e radici profonde, come quelle dell’olivo che può arrivare fino a 7 metri di profondità. Una storia che ci invita ogni tanto a rallentare durante la maratona e a lasciarci sorprendere da un cielo stellato, dalle onde del mare e dai colori che indossano le foglie degli alberi in autunno.

Eccoli i nonni che ci vengono a prendere a scuola, che ci aiutano a fare i compiti di matematica e che ci preparano la merenda. Eccoli i nonni che ci tolgono le castagne dal fuoco, anche adesso che siamo “cresciutelli” come direbbero loro. Eccoli i nonni con cui confidarci e sfogarci quando il mondo sembra avercela un po’ con noi e quando le cose non sembrano proprio prendere la direzione che volevamo.

Eccoli i nonni che, mentre impastano farina e lievito, condiscono sughi, e preparano la tavola per tutti noi, ci ricordano che è l’amore quell’ingrediente davvero speciale che rende tutto più buono e saporito. E che, magia delle magie, per un momento riesce pure a fermare il tempo.

Benvenuti Fratelli Orsero

Benvenuti Fratelli Orsero

  • Postato: Set 29, 2023
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La vogliamo festeggiare così la Giornata della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari.  Felici di presentare una nuova collaborazione che porterà altri sani e preziosissimi alimenti alle tavole degli ultimi.

Nella famiglia della nostra Buona Pratica di recupero delle eccedenze alimentari è infatti entrato Orsero che con la firma del protocollo di intesa è ufficialmente un nostro nuovo donatore di eccedenze.

Per inaugurare questa nuova collaborazione insieme abbiamo realizzato una donazione speciale proprio in occasione di questa Giornata. Dai magazzini di Fratelli Orsero presso il CAR Centro Agroalimentare Roma oltre 400 kg di eccedenze ancora buonissime e nel pieno rispetto della stagionalità, ma non più commercializzabili e quindi a rischio spreco, sono state recuperate dai nostri instancabili volontari e hanno raggiunto la Basilica minore di Santa Sofia per essere consegnati a numerose famiglie indigenti e profughi ucraini.

Con il progetto Il cibo che serve percorriamo insieme le strade della solidarietà, del contrasto alla povertà e della sostenibilità ambientale. E quanto è bello farlo, giocando si squadra!
I fantastici 4 della merenda da portare a scuola

I fantastici 4 della merenda da portare a scuola

  • Postato: Set 18, 2023
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Ahhh la merenda a scuola…che momento. Chi di noi non attendeva con trepidazione il suono  della campanella che annunciava la tanto sospirata ricreazione. Tic, toc, tic, toc. Avevamo quindici minuti per fare un sacco di cose. Chiacchierare con i compagni, sgranchirci le gambe nel cortile della scuola, ripassare per l’interrogazione dell’ora dopo, ma soprattutto aprire lo zaino e tirare fuori la nostra merenda.

A lei affidavamo la nostra ricarica energetica per le materie successive, ma era anche il passe-partout per stringere nuove amicizie. Crostata, frutta, biscotti al cioccolato. Ognuno aveva la sua merenda del cuore, attorno alla quale nascevano accese discussioni su quale fosse la migliore, combinati a momenti di grandi contrattazioni. E sì, perché sembravamo proprio degli esperti broker finanziari della borsa di Wall Street, pronti a scambiare le azioni del nostro panino al prosciutto crudo per una fetta di marmellata alle albicocche.

Oggi mentre facciamo una scorpacciata di sorrisi, immergendoci in questi bellissimi ricordi, ti lasciamo una lista di 4 Super Merende da portare a scuola. Ovviamente super salutari.

Pane e marmellata: l’avventura continua
È il classico indiscusso. È il Batman delle merende, il super eroe ricoperto da un mantello di carta stagnola che con un colpo di dolcezza risolve ogni sfida scolastica e ti dà l’energia per affrontare il compito di geometria che ti aspetta “cattivissimo” all’angolo destro del ring.

Il panino supersonico
Le declinazioni di latino, le equazioni di matematica, la Divina Commedia. Il panino supersonico non ha paura di nessuno. Con i suoi strati di insalata e prosciutto crudo è l’amico che tutti noi vogliamo al nostro fianco. In cambio vi chiede solo una cosa: l’amore e la pazienza di impacchettarlo senza sprecarne neanche una briciola.

The Frutta Avengers
Contro la stanchezza che colpisce a metà mattinata possiamo rispondere con i “The Frutta Avengers”. Banane, mele, pere, fichi, compongono una squadra di energia e vitamine che risponde sempre “presente” alla tua richiesta di aiuto.

Ninja Yogurt e l’incredibile duo della frutta secca
Fare merenda con uno yogurt è sempre un’ottima mossa, poi se ci aggiungiamo noci e mandorle la combo diventa perfetta. I loro super poteri: “colpo croccante” e “scudo nutriente”. Il loro nemico principale: è Sugar Food che con la sua squadra di merendine vuole conquistare tutta la classe.

Buona scuola a tutti!

Buona scuola a tutti!

  • Postato: Set 15, 2023
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La scuola è come un grande mercato di frutta e verdura fresca.

Pensiamo alla matematica come a una cipolla. All’inizio quando la tagliamo ci fa piangere parecchio, ma poi con pratica e pazienza, scopriamo che possiamo cucinarci dei piatti buonissimi.

La storia è come la lattuga. D’estate, d’inverno, in autunno e in primavera, non può mai mancare sulla nostra tavola. Le sue foglie “evergreen” raccontano di eventi che si mischiano e di fatti che si sovrappongono. E mentre le gustiamo una ad una conosciamo tantissimi personaggi e storie avvincenti che ci torneranno sempre utili.

La letteratura è un cesto pieno zeppo di ciliegie. Ogni parola, ogni frase, ogni verso, è una sorpresa dolcissima, che ci fa prendere in largo con la fantasia.

Gli insegnanti sono i venditori instancabili di questo mercato, sempre pronti a offrirti la loro conoscenza e a spiegarti con cura tutto il valore nascosto di ogni “prodotto” sul loro banco. Sì, è vero a volte, possono sembrare un po’ antipatici e autoritari, come il fruttivendolo sotto casa tua che insiste nel dirti quanto siano buone quelle mele, ma alla fine, sanno sempre cosa fanno. E soprattutto insistono per il tuo bene.

E i tuoi compagni di banco? Ognuno ha le sue caratteristiche. C’è chi “matura” prima e chi dopo. Chi è saggio come un pomodoro. Chi ti sorprende come un kiwi. Chi all’apparenza sembra un po’ spinoso come un ananas, ma in realtà è dolce come una fetta di anguria. Chi è come un’arancia, pronto a condividere con te tutta la sua energia e a spronarti nei momenti più difficili. Quelli in cui ti sembra che stai camminando con una pila di mele in bilico sulla testa, pronta a cadere da un momento all’altro.

Insomma, la scuola è bella, anzi, la scuola è bellissima perché è varia. A volte è un po’ amara come la cicoria, ma se impari a gustarla e a viverla con entusiasmo, impegno e voglia di apprendere, troverai quegli ingredienti preziosi a cui ti affiderai sempre per tutte le colazioni, i pranzi e le cene della tua vita.

Nel mondo dei fichi; proprietà e curiosità

Nel mondo dei fichi; proprietà e curiosità

  • Postato: Set 11, 2023
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Succulenti, dolci e un po’misteriosi. I fichi sono un autentico tesoro della natura che non può mancare sulla nostra tavola di settembre. Con loro salutiamo la fine dell’estate e diamo il benvenuto all’autunno. Non ci resta che sbucciarne un paio e immergersi nel loro mondo, per svelare alcune curiosità su questo falso frutto e scoprire i loro benefici per la salute e tutta la loro versatilità in cucina.

Quattro curiosità sui fichi

Non sono un frutto: ebbene sì, anche noi appena abbiamo letto questa notizia non ci credevamo, ma approfondendo in rete, abbiamo scoperto che i fichi non sono dei frutti, ma precisamente delle inflorescenze carnose, ricoperte da un involucro a forma di pera. Al suo interno troviamo tanti piccoli fiori. I veri frutti del fico sono quelli che noi generalmente consideriamo semi.

Una storia “fichissima”: il fico è coltivato dall’uomo fin dai tempi più antichi. A bordo di una macchina del tempo abbiamo scoperto che già nelle prime civiltà agricole della Mesopotamia, della Palestina e dell’Egitto, troviamo una serie di testimonianze della loro coltivazione.

Un fico sacro e mitologico: il filosofo greco Plutarco racconta che il fico ha una valenza sacra, collegata alle origini della nostra città: Roma. La cesta che conteneva Romolo e Remo, si bloccò miracolosamente in una insenatura fangosa, sotto la pianta del “Ficus Ruminalis”. Ed è proprio lì, all’ombra delle sue fronde che i due gemelli furono allattati dalla Lupa.

Dai fichi al formaggio: fichi e formaggio è una combinazione da 5 stelle Michelin, ma c’è di più. Il lattice del Ficus contiene un enzima, chiamato ficina, che è utilizzato dall’industria alimentare per produrre formaggio e rendere più tenere le carni.

Fichi, a tutta salute

Ricchi di nutrienti: I fichi sono una miniera importante di nutrienti come vitamina A, vitamina K, potassio, magnesio e calcio. Contribuiscono alla salute delle ossa, alla coagulazione del sangue e al mantenimento di una pressione sanguigna sana.

Amici della digestione: La fibra alimentare è essenziale per una buona digestione, e i fichi ne sono davvero ricchi. Consumare fichi può aiutare a regolare la digestione e prevenire la stitichezza.
Amici di chi fa sport: Per chi è sempre con le scarpe da ginnastica, i fichi sono una fonte di energia naturale, che aiuta a combattere la stanchezza e i crampi muscolari.

I fichi e la loro versatilità in cucina

Dall’antipasto al dolce. Con i fichi ci possiamo davvero sbizzarrire e preparare un menù completo. A noi ci piace mangiarli così:

  • Freschi: i fichi freschi sono deliziosi da soli o come ingrediente in insalate, formaggi o piatti di carne.
  • Essiccati: i fichi secchi sono uno snack sano e possono essere aggiunti a cereali, yogurt o usati per dolci come torte e biscotti.
  • Confetture e Marmellate: i fichi sono ideali per preparare gustose confetture e marmellate, perfette per accompagnare formaggi o pane tostato.
  • Antipasti: avvolgere i fichi freschi in prosciutto crudo o pancetta è sempre una mossa perfetta per un antipasto irresistibile.

 

E con la buccia? Dopo averla lavata molto bene, cospargetela con un po’ di zucchero e lasciatela essiccare. Ed ecco pronta una buonissima merenda. Poi diteci com’è!

 

 

 

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