Giornata Mondiale Alimentazione: una partita che riguarda tutti noi

Giornata Mondiale Alimentazione: una partita che riguarda tutti noi

  • Postato: Ott 16, 2020
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Giornata Mondiale dell’Alimentazione: una partita che riguarda tutti noi perché in gioco c’è il nostro futuro!

Come reso noto dalla FAO, oltre due miliardi di persone non hanno un accesso regolare ad alimenti sani e nutrienti. Un dato che non può lasciarci indifferenti. Tutti noi dobbiamo rovesciare l’esito di questa partita per raggiungere quell’obiettivo “fame zero” prefissato dall’Agenda Onu per il 2030.

Il cibo è condivisione, vita e futuro.

All’interno di quella grande scacchiera che coinvolge le organizzazioni mondiali, le governance dei diversi Paesi e la grande e piccola distribuzione, ci siamo anche noi, la società civile e i singoli cittadini. Scegliere alimenti sani, privilegiare prodotti locali e di stagione, e ridurre gli sprechi alimentari, sono mosse che possono fare tutta la differenza del mondo!

Noi con la nostra buona pratica di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, il Cibo che serve, da 6 anni partecipiamo a questa sfida. Gli alfieri siamo noi con i nostri volontari che ogni giorno si muovono per recuperare il cibo ad un passo dal diventare rifiuto e trasformarlo in preziosa una risorsa che arriva sul tavolo degli enti solidali a servizio delle persone più fragili.

Anche oggi seguendo quelle strategie di recupero, rete e solidarietà abbiamo fatto la nostra mossa a spreco zero con una raccolta e donazione straordinaria di pane, frutta e verdura, alla rete solidale del nostro progetto. Il modo più bello per celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

Benvenuto autunno

Benvenuto autunno

  • Postato: Ott 05, 2020
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Ottobre. Salutiamo maglie a mezze maniche e pantaloncini corti. Scaviamo nei meandri dell’armadio per tornare a indossare maglioncini e giacchetti mentre osserviamo pensierosi il lento planare delle foglie dal loro campo base. Apriamo le porte all’autunno. Stagione di passeggiate e tramonti mozzafiato. Stagione di impegni e promesse da mantenere. Stagione da vivere, adesso più che mai, con grande responsabilità. Stagione poi che accoglie frutta e verdura dai colori caldi e avvolgenti. Con cui riempire la nostra tavola fino al giorno di Natale!

Per questo preferisco di gran lunga l’autunno alla primavera, perché in autunno si guarda il cielo. In primavera la terra. (Soren Kierkegaard)

Sale in zucca

Se dici autunno, dici zucca. Se dici zucca, dici Halloween. Ma non aspettiamo scherzetto o dolcetto per gustarla. Cotta, al forno, al vapore, fritta, vellutate, cambia la tecnica ma noi il risultato. Il suo sapore dolce e delicato è sempre una gustosa certezza. Buona sì ma anche un autentico toccasana. Con il suo basso contenuto calorico (18 Kcal per 100g) è l’amica ideale con cui intraprendere (con coraggio!) le temute diete post vacanza. E’ una fonte inesauribile di fosforo, ferro, magnesio e potassio. E poi dulcis in fundo si trasforma anche in una crema di bellezza. Non serve aspettare la mezzanotte, basta schiacciarne una fetta e aggiungere una manciata di semi e un paio di cucchiaini di miele. Et voilà! Il vostro viso ringrazierà!

Il richiamo del parco

Si l’estate è finita ma adesso è arrivato il momento di organizzare delle bellissime passeggiate, tra parchi, boschi e giardini. Con la mascherina e senza creare assembramenti, mi raccomando! A due passi da Roma c’è l’imbarazzo della scelta. Parco Naturale Regionale di Veio, Riserva Naturale della Marchigiana, Parco dei Castelli Romani, Giardini di Ninfa…e tante altre escursioni. E dopo aver macinato km, vi diamo un consiglio: ricaricate le pile con una manciata di castagne. Vero e proprio frutto 100% energia grazie alla presenza di sali minerali e al suo elevato apporto calorico. Ricarica completata.

Lunga vita al melograno

Se cercate una bevanda multi vitaminica e antiossidante, prendete una spremiagrumi e un melograno. Mosse semplici e a km zero. Nessuna fatica e massimo risultato! In primis un succo buonissimo e dissetante. In secundis un succo dalle 1000 + 1 proprietà benefiche. Attiva una difesa da Serie A per i malanni di stagione, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e pressione, e bombarda di vitamina C il nostro organismo. Insomma, accendete la spremiagrumi. Adesso.

Riduciamo lo spreco, potenziamo la solidarietà; a dialogo Lidia Borzì e Maria Chiara Gadda

Riduciamo lo spreco, potenziamo la solidarietà; a dialogo Lidia Borzì e Maria Chiara Gadda

  • Postato: Ott 02, 2020
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Riduciamo lo spreco, potenziamo la solidarietà. É questo il principio che ha accompagnato il dialogo tra Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma, e Maria Chiara Gadda, promotrice legge antispreco 166/2016, in occasione della Prima Giornata internazionale sulla consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari.

Al centro del confronto la necessità di accendere i riflettori sul contrasto allo spreco di cibo, gli ultimi sviluppi della legge antispreco e la nostra buona pratica di recupero alimentare, Il cibo che serve. Dalla parole poi si è passati all’azione con la consegna di pane e altri prodotti da forno, al Centro Santa Gianna Beretta Molla di San Giorgio – Acilia. Alimenti che, a un passo dallo spreco, sono stati destinati alle tavole delle persone più fragili.

Non si spreca neanche una briciola. Per il Bene Comune.

BUONA VISIONE

Lo spreco alimentare non è un gioco

Lo spreco alimentare non è un gioco

  • Postato: Ott 02, 2020
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Per la Prima Giornata internazionale sulla consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari, le ACLI di Roma rilanciano il proprio impegno di recupero delle eccedenze alimentari e contrasto agli sprechi con “il cibo che serve”, ma anche sensibilizzazione con una cartolina lanciata sui social.

Le ACLI di Roma, in occasione della Prima Giornata internazionale sulla consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari rilanciano con decisione il messaggio dell’importanza di attività di prevenzione, contrasto e sensibilizzazione contro gli sprechi. Un ambito sul quale le ACLI romane sono attive da tempo con la Buona Pratica di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari Il cibo che serve che dal gennaio 2019 a oggi ha permesso di salvare e reinserire nel circuito della solidarietà oltre – 82 tonnellate di pane e prodotti da forno, 68 T di ortaggi e frutta grazie anche alla collaborazione con il CAR (Centro Agroalimentare di Roma), 14 T di prodotti a lunga scadenza, 330 kg di pesce1.300 L di bevande e 1.500 kg di salumi.

Punto di forza del progetto è la rete con esercenti, realtà solidali e Istituzioni, una rete che durante il periodo di lockdown si è ulteriormente ampliata grazie alle donazioni di grandi aziende italiane.

In particolare durante il periodo di lockdown sono state oltre 5000 le persone che ogni giorno hanno accompagnato i propri pasti con le eccedenze recuperate e redistribuite, oltre 7.000 i pacchi alimentari e kit igienici donati alle famiglie in estrema difficoltà, raggiungendo 3.332 persone, di cui più di 1.000 minori, grazie all’aiuto di 57 volontari e percorrendo circa 10.000 km, in lungo e largo per la città.

“In questa importante giornata che mira ad accendere i riflettori sull’importanza della consapevolezza e della corresponsabilità in merito al tema della prevenzione e riduzione dello spreco, mi preme sottolineare il valore simbolico di del pane – dichiara Lidia Borzì presidente delle ACLI di Roma – un alimento semplice, ma non un semplice alimento che porta in sé il senso dei legami. La parola compagno che viene da “cum panis” ovvero colui con cui dividere il pane fa capire il valore del pane come strumento di unione.

Nella fase della ripartenza, infatti, pensiamo sia indispensabile il recupero delle “relazioni vive”, quelle esperienze di cura, condivisione, aggregazione e partecipazione che possano concretamente contribuire a ritessere il tessuto umano e sociale delle città e del suo territorio così fortemente ferito dagli effetti della pandemia e del lockdown.

Per questo cogliamo l’occasione di questa giornata per rinnovare il nostro impegno a favore di un modello di azione sociale che possa essere al fianco delle persone non solo nel momento di difficoltà contingente, ma che le aiuti ad uscire dalla condizione di disagio. Per questo la risposta ai bisogni primari è un gancio per inserirle in una rete di protezione sociale capace di garantire esigibilità dei diritti, formazione, e occasioni di aggregazione per combattere la solitudine e l’isolamento sociale ”.

QUI LA RASSEGNA STAMPA