Estate tempo di bilanci e rilancio per il progetto “Il cibo che serve”

Estate tempo di bilanci e rilancio per il progetto “Il cibo che serve”

  • Postato: Ago 28, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

In 14 mesi, da maggio 2018 a luglio 2019, la collaborazione tra le ACLI di Roma aps e il Centro Agroalimentare di Roma (CAR), nata nell’ambito del progetto “Il Cibo che Serve” sostenuto dalla Regione Lazio, è cresciuta in maniera esponenziale, permettendo in totale il recupero di oltre 23 tonnellate di ortofrutta, ridistribuiti nei circuiti di solidarietà della Capitale.

Delle materie prime recuperate , il 62% sono eccedenze di frutta, mentre il 38% eccedenze di ortaggi e tuberi. Si tratta di cibo rimasto invenduto all’interno del CAR che è stato recuperato grazie al lavoro dei volontari delle ACLI di Roma, ma anche di donazioni degli operatori che lavorano all’interno del Mercato romano grazie anche alla campagna «Cuor di CAR».

Una volta recuperato, il cibo è stato ridistribuito a 61 realtà solidali che operano a Roma e provincia, tra cui 21 parrocchie o associazioni parrocchiali, 13 associazioni di volontariato, 6 mense sociali, 4 strutture per stranieri e anche associazioni religiose non cattoliche, case-famiglia, realtà che assistono su strada i senzatetto, empori solidali, centri diurni, strutture per ex detenuti, case di riposo e presidi solidali ACLI.

Tra le aree della città e della provincia maggiormente coinvolte ci sono il I Municipio, con 15 realtà beneficiarie, l’VIII Municipio, con 11 realtà beneficiarie, il III e il XII Municipio, con 6 realtà, il comune di Guidonia, con 5 realtà, e via via gli altri Municipi e i comuni di Albano Laziale, Bracciano e Mentana.

In totale, il cibo recuperato corrisponde a un valore economico di 45.650€ e a un totale di 11.563 pasti donati. Per la distribuzione, i volontari delle ACLI di Roma hanno utilizzato un furgoncino refrigerato che ha percorso in totale 15.158 km.

“Questi dati che abbiamo raccolto – commenta LIDIA BORZÌ, presidente delle ACLI di Roma aps – sottolineano la forza moltiplicatrice della rete, che grazie alla collaborazione con il CAR, sta dando risultati straordinari. Attraverso questo sistema siamo riusciti a fare in modo che sulle tavole di tante persone in difficoltà siano tornati prodotti preziosi come la frutta e la verdura, che purtroppo sono i primi a sparire in caso di problemi economici. Tutto questo però, senza sostituirci ai tanti enti caritatevoli che agiscono nella nostra città, ma affiancandoli e supportandoli nel loro lavoro. La nostra buona pratica di economia circolare, sperimentata con il progetto “Il cibo che serve”, trasforma gli alimenti destinati a diventare rifiuti, ma ancora buoni da mangiare, in risorse, e supera la logica del mero assistenzialismo, mettendo al centro i legami vivi e producendo così valore relazionale. Seguendo questo modello di inclusione attiva, abbiamo avviato anche dei presidi solidali nella città, in particolare nelle zone periferiche come Rebibbia e Corviale, in cui oltre a fornire risposte immediate nell’emergenza, assicuriamo esigibilità dei diritti e occasioni di aggregazione”.

“È una scommessa vinta – spiega FABIO MASSIMO PALLOTTINI, direttore generale del CAR – insieme alle ACLI di Roma a favore di chi è più fragile. Questo risultato nella raccolta delle eccedenze ci dimostra che insieme, e facendo rete, si può dare una riposta concreta alle tante emergenze che colpiscono la nostra città a partire da chi non ha più la possibilità di fare una pasto completo e soprattutto di consumare frutta e verdure fresche. Abbiamo lanciato la nostra campagna Cuor di CAR anche per essere protagonisti in questa vera e propria battaglia contro lo spreco alimentare e a favore del recupero del cibo anche grazie alla grande disponibilità e generosità degli operatori presenti nel nostro Centro Agrolimentare che non si sono mai tirati indietro e ci hanno sostenuto in questa iniziativa benefica che stiamo portando aventi con le ACLI di Roma”.

QUI PER LA RASSEGNA STAMPA

Il cibo che serve su Uno Mattina

Il cibo che serve su Uno Mattina

  • Postato: Giu 19, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

“Una buona pratica di economia circolare che grazie alla rete composta da Istituzioni, realtà produttive ed enti solidali, supera l’assistenzialismo, producendo valore sociale nella città di Roma”.

Sul programma televisivo Uno Mattina, il 9 maggio, è andata in onda l’intervista a Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma, che ha illustrato principi e fini de “il cibo che serve”, progetto che contrasta la povertà e lo spreco alimentare avvalendosi della preziosa collaborazione con il Centro Agroalimentare Roma.

IL SERVIZIO DI UNO MATTINA

Il cibo che serve in onda sul TG1

Il cibo che serve in onda sul TG1

  • Postato: Giu 19, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

In occasione della IV Giornata di prevenzione allo spreco alimentare il servizio del TG1 trasmesso il 4 febbraio, dedicato all’impegno delle ACLI di Roma al fianco del Centro Agroalimentare Roma con il progetto “il cibo che serve”. Spazio anche a “Frutta che frutta”, l’iniziativa promossa in collaborazione con L’Isola Solidale, che trasforma la frutta eccedente in conserve e marmellate.

Buona visione!

IL SERVZIO DEL TG1

Tutti a tavola! Pane e frutta de “il cibo che serve” alla Tavolata senza muri

Tutti a tavola! Pane e frutta de “il cibo che serve” alla Tavolata senza muri

  • Postato: Giu 19, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

Accogliere, condividere, includere. Parole che sono risuonate fortissime sabato 15 giugno, durante la seconda edizione della Tavolata senza muri, organizzata da Focsiv-Volontari nel mondo, Municipio Roma I e Movimento adulti scout cattolici (Masci).

Per l’occasione via della Conciliazione si è trasformata in una sala da pranzo “unica”. Le due tavolate di 270 metri, allestite tra via Rusticucci e via Traspontina, hanno accolto oltre 1300 persone di religione e culture diverse, sedute una affianco all’altra a tavola per vivere un momento di convivialità e condivisione. All’ombra del Cupolone Roma così si è mostrata nel suo volto più autentico, ribadendo a chiare lettere la sua capacità di essere una città che integra, accoglie e che è pronta ad abbattere il muro del razzismo per alzare ponti di inclusione.

Un’occasione davvero speciale, a cui noi de “il cibo che serve” non potevamo non prendere a parte. E allora grazie all’energia della nostra squadra di volontari e alla collaborazione preziosa con il Centro Agroalimentare Roma, abbiamo messo a tavola frutta e verdura del nostro progetto, vivendo un pranzo all’insegna dell’amicizia.

Il cibo che serve, da progetto a impegno

Il cibo che serve, da progetto a impegno

  • Postato: Giu 06, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

Ringraziamo la Regione Lazio per aver finanziato “Il cibo che serve” durante gli ultimi 15 mesi, permettendoci di acquistare un furgone refrigerato con certificato ATP per la distribuzione dei cibi freschi in scadenza, e di promuovere, nell’ambito del progetto, diversi percorsi di inclusione attiva a favore di chi vive in condizioni di difficoltà nella città di Roma.

La nostra azione di contrasto alla povertà e di recupero delle eccedenze alimentari però non può arrestarsi. Come  ripete il ritornello della canzone rap delle ACLI di Roma, C’è tanto da fare in questa Roma da amare… e allora vietato concedersi pause. Da adesso il nostro progetto diventa un impegno, che continueremo a portare avanti tutti i giorni per offrire un aiuto concreto a sostegno delle tante e diverse fragilità presenti nella Capitale.

Un impegno che rispetteremo mettendo in campo l’azione continua della nostra rete solidale, l’energia impareggiabile del nostro staff e del nostro team di volontari, , e la collaborazione  con il Centro Agroalimentare Roma, sempre carica di “ottimi frutti”.

Presto vi racconteremo tutto il lavoro svolto in questi mesi, intanto la nostra macchina anti spreco continua a viaggiare!

SLIDESHOW DI QUESTI 15 MESI

Cibo per la mente: itinerario culturale per e con persone disabili ai Castelli Romani

Cibo per la mente: itinerario culturale per e con persone disabili ai Castelli Romani

  • Postato: Mag 27, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

“Non di solo pane vive l’uomo” (Matteo 4, 4 e Luca 4, 4).

Nonostante il meteo non sia stato proprio dalla nostra parte, lunedì 13 maggio, abbiamo vissuto una giornata piena di sole che spiega appieno il senso del nostro impegno: superare l’assistenzialismo per mettere al centro i legami vivi, destinati a durare nel tempo.

Così con “Il cibo che serve” siamo andati oltre il recupero alimentare, più precisamente abbiamo bussato alle porte dei Castelli Romani in compagnia di 80 ospiti, tra persone disabili, accompagnatori e volontari della Parrocchia “Nostra Signora di Coromoto”, dove è attivo uno dei sei Presidi Solidali del progetto.

A fare da sfondo le bellezze artistiche dei Colli Albani, come colonna sonora sorrisi, risate e un’ondata di parole ricche di speranza e di voglia di stare insieme.

E anche questa volta siamo tornati a casa con la consapevolezza di aver ricevuto di più di quello che abbiamo donato.

LEGGI QUI LA RASSEGNA STAMPA

Castelli senza barriere: giornata culturale di socializzazione ai Castelli Romani

Castelli senza barriere: giornata culturale di socializzazione ai Castelli Romani

  • Postato: Mag 10, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

Lunedì, 13 maggio 2019, le ACLI di Roma e provincia organizzeranno una giornata culturale di socializzazione ai Castelli Romani per persone con disabilità della periferia romana. Lo slogan della giornata è Castelli senza barriere.

Alla giornata parteciperanno oltre 40 disabili insieme ai loro accompagnatori e ad alcuni volontari del “Gruppo Amici San Giovanni di Dio”, attivo da vent’anni nella parrocchia Nostra Signora di Coromoto, che riunisce disabili provenienti da diverse Case Famiglia della Capitale.

Il programma prevede la partenza alle ore 9 dalla Parrocchia Nostra Signora di Coromoto (Largo Nostra Signora di Coromoto, 2) per realizzare un itinerario tra le bellezze artistiche e i sapori della zona dei Castelli Romani, da sempre meta che attira i turisti di ogni Paese che scelgono di soggiornare a Roma. È prevista anche la visita guidata a Palazzo Chigi, residenza storica situata nel centro di Ariccia, che rappresenta un esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nei secoli.

La giornata viene proposta all’interno del progetto “Il cibo che serve”, organizzato dalla stessa associazione e finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del bando per il contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale. L’iniziativa rientra nei percorsi di inclusione attiva, ascolto e sostegno del progetto ed è organizzata grazie alla collaborazione con il presidio solidale, attivo con “Il cibo che serve”, presso la Parrocchia Nostra Signora di Coromoto.

Parteciperanno: FRANCESCO PAPPALARDO, responsabile amministrativo delle ACLI di Roma con delega alla disabilità, ALESSANDRA DE MARIA, responsabile di progetto de “Il cibo che serve” e CARLOTTA MASCARETTI, operatore di rete de “Il cibo che serve” ed esperta di Beni Culturali.

“Siamo molto legati – dichiara LIDIA BORZÌ, presidente delle ACLI di Roma e provincia – a iniziative del genere perché rispecchiano a pieno la vera mission delle ACLI di Roma, cioè quella di promuovere inclusione attiva, partendo dai bisogni primari dei più fragili. Ancora oggi in Italia, purtroppo, le persone con disabilità si trovano a scontrarsi quotidianamente contro muri materiali, economici e relazionali, senza trovare un sostegno completamente attivo e consapevole da parte della società”.

“Nei sei presidi solidali – aggiunge BORZÌ – attivi grazie a «Il cibo che serve», superiamo la logica dell’assistenzialismo e mettiamo al centro del nostro impegno i legami vivi. Infatti facciamo in modo che la redistribuzione di generi alimentari diventi un tramite per mettere le persone in difficoltà all’interno di un sistema di protezione sociale, che oltre ad offrire risposte immediate nell’emergenza, garantisce l’esigibilità dei diritti, realizza occasioni di aggregazione, e ci consente contemporaneamente di essere un pungolo costante per le Istituzioni. Siamo convinti che portare avanti questo modello di azione sociale sia fondamentale per costruire una Roma più accogliente, capace di tessere relazioni solidali, non lasciando indietro nessuno”.

Per leggere la rassegna stampa clicca qui

 

Carichi di energia e di zucchine

Carichi di energia e di zucchine

  • Postato: Mag 03, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

Casa Famiglia Lodovico Pavoni dona il Cibo che serve smista. E’ questo lo schema solidale con cui abbiamo chiuso questa settimana di lotta allo spreco alimentare e grazie al quale abbiamo distribuito 400 kg di zucchine agli enti di prossimità in rete con il nostro progetto.

Questa mattina la sveglia è suonata presto per i nostri volontari che si sono diretti a Guidonia per consegnare il carico, alle Parrocchie Sacro Cuore di Gesù, San Giuseppe Artigiano, San Luigi Gonzaga e Cristo Re. A fare da tramite il nostro presidio solidale attivo presso il Centro Agroalimentare Roma.

Nel pomeriggio il gps del nostro furgone anti spreco ha puntato verso Roma per consegnare la verdura recuperata alla Parrocchia Nostra Signora di Lourdes, all’Associazione CHE Guevara ONLUS, alla Chiesa Battista Garbatella, e alla Congregazione Delle Pie Discepole Del Divin Maestro di Corviale.

 

Il talento del Cibo che serve

Il talento del Cibo che serve

  • Postato: Mar 14, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

“Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra che si vincono i campionati” – diceva il campione di basket statunitense Michael Jordan.

Allora siamo fortunati perché per vincere il nostro campionato e contribuire nel nostro piccolo ad abbattere lo spreco alimentare e aiutare chi aiuta, possiamo contare su una #squadra davvero speciale, arricchita dalle tante persone che quotidianamente offrono il loro sostegno a chi è in difficoltà.

Ieri siamo rimasti colpiti  dalla carica e dalla forza di volontà di Don Michele della Parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” di Guidonia che ci ha raggiunto al Centro Agroalimentare Roma e ha caricato sul suo furgone i 230 kg di frutta e verdura recuperata dai banchi del CAR, dal nostro team antispreco.

Zucchine, peperoni, cavolfiori, carciofi, mele e arance arrivate direttamente sul tavolo delle Parrocchie “San Luigi Gonzaga”, “San Giuseppe Artigiano”, “Cristo Re” e “Sacro Cuore di Gesù”, tutte realtà di Guidonia coinvolte nella rete solidale del nostro progetto.

 

La frutta del Cibo che serve in giro per la Capitale

La frutta del Cibo che serve in giro per la Capitale

  • Postato: Mar 01, 2019
  • Di:
  • Commenti: 0

Il tempo delle mele…dei kiwy e delle pere per il progetto “Il cibo che serve” grazie alla collaborazione con la Casa Famiglia “Lodovico Pavoni” che ha donato in settimana ottocento venti kg di frutta. Un’occasione troppo ghiotta per contrastare lo spreco e  aiutare enti solidali, associazioni e parrocchie che  sono tutti i giorni al servizio delle persone in difficoltà. Così il team del Cibo che serve è sceso per le strade della Capitale, carico di frutta ed energia.

Prima si è diretto verso Corviale, dove, tramite il presidio solidale attivo presso il quartiere, ha consegnato la frutta recuperata alla Parrocchia San Paolo della Croce, agli Amici di Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi, all’Associazione Casa della Misericordia di via Casilina e alla Congregazione Delle Pie Discepole Del Divin Maestro di Corviale.

In seguito la bussola anti spreco ha portato la nostra squadra nowaste nel cuore di Roma, Garbatella. Qui il carico di frutta ha raggiunto la Chiesa Evangelica Battista Garbatella e l’Associazione di Volontariato Onlus Figli di Maria per i piccoli. Infine il tragitto della solidarietà si è concluso al Rione Monti, al nostro presidio solidale attivo a Santa Maria Monti, dove sabato 2 marzo la frutta verrà distribuita alle famiglie più bisognose.