Le ACLI di Roma al fianco dell’ENPAM per la VII Giornata Nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

Le ACLI di Roma al fianco dell’ENPAM per la VII Giornata Nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

  • Postato: Feb 11, 2020
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Da gennaio 2019 a gennaio 2020 le ACLI di Roma e provincia, grazie alla buona pratica replicabile de “Il cibo che serve”, hanno potuto recuperare e ridistribuire 64.319 kg di pane e 36.612 kg di ortofrutta, accompagnando in questo modo circa 1.200.000 pasti in un anno. Un’iniziativa che lievita in modo esponenziale se si considera che i valori annuali risultano triplicati rispetto all’anno di inizio di recupero di ogni tipologia di prodotto (2015 il pane e 2018 frutta e verdura).

Di particolare rilevanza sono i prodotti recuperati dalla filiera di agricoltura BIOLOGICA e BIODINAMICA, che al fianco della frutta e alla verdura recuperata grazie alla collaborazione con il CAR (Centro Agroalimentare di Roma), rappresentano quegli alimenti nobili che consentono alle ACLI di Roma di rispondere all’obiettivo non solo di recuperare cibo, ma di garantire cibo di qualità, un nutrimento sano necessario per la tutela della salute, ma che spesso manca sulle tavole dei più fragili.

Questi risultati sono stati presentati, martedì 5 febbraio 2020, in occasione della VII Giornata Nazionale di Prevenzione allo Spreco Alimentare, nel corso dell’appuntamento che ha visto le ACLI di Roma a fianco dell’ENPAM, in piazza Vittorio Emanuele II 78, per un incontro dedicato al contrasto dello spreco, recupero delle eccedenze e salute. L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto “Piazza della Salute” che Enpam porta avanti dal 2016 per sensibilizzare i cittadini sui corretti stili di vita.

Sono intervenuti il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il sottosegretario Roberto Morassut, il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, il sottosegretario al Ministero della salute Sandra Zampa, la promotrice della legge nazionale “antispreco” Maria Chiara Gadda, l’ambasciatore presso la rappresentanza d’Italia all’Onu Vincenza Lomonaco, il team leader del “Food Losses and waste technical team, nutrition and food systems division” della Fao Rosa Rolle, e il presidente del “Comitato italiano per il World food program” Vincenzo Sanasi d’Arpe.

Al tema del contrasto allo spreco è stata affiancata anche una riflessione sulle importanti pratiche italiane di recupero e redistribuzione delle eccedenze con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato: Lidia Borzì, presidente delle ACLI provinciali di Roma, il coordinatore del progetto ’60 Sei zero’ dell’Università di Bologna, Luca Falasconi e Maurizio Pessato, vicepresidente dell’istituto Swg.

“Il cibo che serve” è quindi un progetto in continua crescita, che va oltre i numeri e che nell’ultimo anno si è ulteriormente sviluppato con la collaborazione dei Centri di Logistica e aziende produttrici attraverso il recupero di generi di prossima scadenza (2/3 mesi) ordinati dalla GDO, ma non consegnati ai punti vendita e quindi salvati dallo smaltimento.

Nel 2019 grazie al progetto è stato recuperato anche pesce fresco e generi di prima necessità tra i quali alimenti per l’infanzia, una grande novità per l’iniziativa che, oltre a rivolgersi alle grandi realtà solidali del territorio, si apre, quindi, anche alla distribuzione diretta alle famiglie in difficoltà incontrate e accolte presso i presidi solidali delle ACLI di Roma presenti soprattutto nelle periferie e nella provincia. Sono proprio le famiglie, infatti, ad essere sempre più a rischio povertà, costantemente ad un passo dal baratro costrette a fare i conti con una quotidianità problematica. Per questo le ACLI di Roma hanno ulteriormente esteso la propria attività di recupero ai mercati rionali ampliando la rete del progetto con il Mercato Montagnola e quattro mercati del Municipio Roma III nei quali si sono svolte anche attività di animazione e sensibilizzazione territoriale per la prevenzione e il contrasto allo spreco. Ad oggi “Il cibo che serve” conta 159 esercizi commerciali71 enti solidali in 11 municipi e 7 comuni della provincia di Roma.

Una dimostrazione di come prevenire lo spreco alimentare anche in ambiente domestico sarà inoltre offerta domani da un gruppo di studenti dell’Istituto Alberghiero Gioberti di Roma, impegnati nella preparazione e illustrazione di un piatto realizzato con eccedenze alimentari recuperate grazie al progetto “Il cibo che serve” delle ACLI di Roma e “Cuor di CAR” del Centro Agroalimentare di Roma.

“Siamo felici di rinnovare – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma aps – anche quest’anno la nostra collaborazione con l’ENPAM per la giornata contro lo spreco alimentare, cibo e salute infatti sono alla base della nostra una buona pratica di economia circolare, per cui il cibo a un passo dal diventare rifiuto, diventa risorsa producendo un valore che vale per quattro: economico, sociale, educativo e ambientale. Un progetto che ha significative ricadute positive non solo per i destinatari finali come le famiglie e le realtà solidali, ma anche per gli esercenti, che concretizzano la loro responsabilità sociale d’impresa e possono avere un vantaggio economico grazie alla legge Gadda, le istituzioni, in particolare i municipi, che si pongono come veri e propri presidi di prossimità ma anche le scuole e l’università, che svolgono importanti attività di sensibilizzazione e prevenzione che è la via principale per contrastare gli spechi”.

“La lotta allo spreco alimentare – dichiara Alberto Oliveti, presidente dell’Ente di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri – deve partire dalla formazione, specialmente dei più giovani. Bisogna ricordare infatti che si tratta di un tema che ha un impatto sulla salute, oltre ad avere implicazioni etiche. Noi medici, con la nostra capillarità sul territorio, dobbiamo essere in prima linea nel promuovere uno stile di vista attento nella scelta degli alimenti e nella limitazione degli sprechi. Non a caso sono proprio gli alimenti più salutari i più soggetti ad essere buttati, perché freschi e privi di conservanti.”

 

 

 

 

Tutti a tavola! Pane e frutta de “il cibo che serve” alla Tavolata senza muri

Tutti a tavola! Pane e frutta de “il cibo che serve” alla Tavolata senza muri

  • Postato: Giu 19, 2019
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Accogliere, condividere, includere. Parole che sono risuonate fortissime sabato 15 giugno, durante la seconda edizione della Tavolata senza muri, organizzata da Focsiv-Volontari nel mondo, Municipio Roma I e Movimento adulti scout cattolici (Masci).

Per l’occasione via della Conciliazione si è trasformata in una sala da pranzo “unica”. Le due tavolate di 270 metri, allestite tra via Rusticucci e via Traspontina, hanno accolto oltre 1300 persone di religione e culture diverse, sedute una affianco all’altra a tavola per vivere un momento di convivialità e condivisione. All’ombra del Cupolone Roma così si è mostrata nel suo volto più autentico, ribadendo a chiare lettere la sua capacità di essere una città che integra, accoglie e che è pronta ad abbattere il muro del razzismo per alzare ponti di inclusione.

Un’occasione davvero speciale, a cui noi de “il cibo che serve” non potevamo non prendere a parte. E allora grazie all’energia della nostra squadra di volontari e alla collaborazione preziosa con il Centro Agroalimentare Roma, abbiamo messo a tavola frutta e verdura del nostro progetto, vivendo un pranzo all’insegna dell’amicizia.

Cibo per la mente: itinerario culturale per e con persone disabili ai Castelli Romani

Cibo per la mente: itinerario culturale per e con persone disabili ai Castelli Romani

  • Postato: Mag 27, 2019
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“Non di solo pane vive l’uomo” (Matteo 4, 4 e Luca 4, 4).

Nonostante il meteo non sia stato proprio dalla nostra parte, lunedì 13 maggio, abbiamo vissuto una giornata piena di sole che spiega appieno il senso del nostro impegno: superare l’assistenzialismo per mettere al centro i legami vivi, destinati a durare nel tempo.

Così con “Il cibo che serve” siamo andati oltre il recupero alimentare, più precisamente abbiamo bussato alle porte dei Castelli Romani in compagnia di 80 ospiti, tra persone disabili, accompagnatori e volontari della Parrocchia “Nostra Signora di Coromoto”, dove è attivo uno dei sei Presidi Solidali del progetto.

A fare da sfondo le bellezze artistiche dei Colli Albani, come colonna sonora sorrisi, risate e un’ondata di parole ricche di speranza e di voglia di stare insieme.

E anche questa volta siamo tornati a casa con la consapevolezza di aver ricevuto di più di quello che abbiamo donato.

LEGGI QUI LA RASSEGNA STAMPA

Il contest culinario del Cibo che serve

Il contest culinario del Cibo che serve

  • Postato: Mag 03, 2018
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Si è conclusa la prima tappa del progetto “Il Cibo Che Serve”, promosso dalle ACLI Provinciali di Roma e finanziato dalla Regione Lazio, che punta al recupero e alla ridistribuzione, attraverso il circuito della solidarietà, del pane e dei cibi freschi di prossima scadenza, ma, allo stesso tempo, promuove l’inclusione attiva anche mediante azioni che favoriscono in maniera concreta percorsi d’integrazione. In tale contesto presso l’Istituto Alberghiero Vincenzo Gioberti, in via dei Genovesi 30, si è tenuto un contest culinario che ha visto coinvolti 16 studenti e 16 immigrati, nell’ambito dei percorsi di inclusione attiva previsti dal progetto “Il Cibo Che Serve”.

Gli studenti e i loro coetanei immigrati hanno partecipato quindi ad una gara in “stile masterchef”, divisi in 8 squadre da 4 componenti ciascuna (2 studenti, 2 immigrati) che si sono sfidate a colpi di ricette, con particolare attenzione al cibo di recupero e alla lotta agli sprechi.

Un vero e proprio percorso per promuovere l’accoglienza e inclusione attraverso i sapori e i segreti della cucina mediterranea. A presiedere la giuria sono stati Maurizio e Sandro Serva, chef del ristorante con 2 stelle Michelin La Trota di Rivodutri (RI), mentre gli altri giurati sono stati: Luciano Spartaco Di Carlo, docente di Coquis, Ateneo Italiano della Cucina, Conte Garozzo, partecipante di MasterChef edizione 2016, Leonardo Mascolo, chef del ristorante Orecchietteria Banfi di Roma, e Giulia Di Gregorio, Vicepresidente delle Acli di Roma. Per la Regione Lazio era presente l’assessore alle politiche sociali, Alessandra Troncarelli.

I partecipanti al corso provenivano da nazioni come Marocco, Polonia, Honduras, Madagascar, Nigeria e Congo. Tra questi una famiglia marocchina, formata da padre, madre e figlia diciannovenne, ha portato a termine il corso e ha partecipato all’evento conclusivo nonostante la gravidanza avanzata della ragazza, che ha partorito la scorsa settimana.

Il contest rappresenta l’evento conclusivo di un percorso di formazione e professionalizzazione sulla cucina mediterranea di 11 lezioni, per un totale di 30 ore, partito a febbraio 2018 e che ha visto i ragazzi del Gioberti coinvolti quali tutor dei corsisti stranieri. Tutti i partecipanti al corso hanno ricevuto l’attestato e la certificazione HACCP.

“Questa iniziativa – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – ha portato con sé il profumo del buon cibo, ma insieme a questo anche il profumo di futuro. Siamo convinti che questa esperienza rappresenti non soltanto un modo per promuovere la lotta agli sprechi alimentari e contrastare le povertà, ma anche un’opportunità di creare legami di amicizia fra gli studenti e i corsisti, di fornire opportunità lavorative agli immigrati che hanno partecipato e anche di dare agli studenti un’occasione ulteriore di responsabilizzazione, un modo molto efficace anche per contrastare il fenomeno del bullismo. Si tratta, quindi, di un modello che può e deve essere replicato perché valorizza la rete è mette in piedi un circuito virtuoso da cui tutti escono rafforzati”.

“L’anno scorso – aggiunge Carla Parolari, preside dell’Istituto Alberghiero Vincenzo Gioberti – come scuola abbiamo costruito una collaborazione importante con le ACLI di Roma. Con il progetto “Il cibo che serve” intendiamo portare avanti questa esperienza in comune che consentirà di rafforzare le competenze di cittadinanza attiva consapevole tanto importanti per i nostri giovani. Il costruire insieme un percorso pratico laboratoriale mettendo in comune esperienze molto diverse è la chiave di questa sfida inclusiva che si può vincere solo attraverso un percorso condiviso di crescita e confronto. Il nostro lavorare in rete si basa proprio sulla consapevolezza che le buone pratiche vanno diffuse e replicate”.

Qui per la rassegna stampa

Il cibo che serve, contest culinario

Il cibo che serve, contest culinario

  • Postato: Apr 20, 2018
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Integrazione attiva, solidarietà e tradizione culinaria. 
Questi gli ingredienti de “Il cibo che serve” che hanno condito il corso di cucina mediterranea per stranieri realizzato dalle ACLI di Roma in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Vincenzo Gioberti.

La ricetta per l’inclusione: il “Cibo che serve” ha in programma diversi percorsi di inclusione attiva volti a favorire il reinserimento sociale delle fasce più fragili.
Così in questo ambito il primo episodio è andato in scena dal 28 febbraio presso le cucine dell’Istituto di via Genovesi 30. Per 11 incontri gli aspiranti chef dell’Istituto, sensibilizzandosi sul tema del volontariato e dell’integrazione hanno vestito i panni dei professori, insegnando i segreti della cucina mediterranea ad un gruppo di 16 stranieri.

Tutti a tavola: lunedì 23 aprile, presso l’Istituto Vincenzo Gioberti,  in programma l’evento finale del corso: un food contest in pieno stile MasterChef. I corsisti stranieri e gli studenti si divideranno in otto squadre, pronte a sfidarsi tra i fornelli per il miglior menù anti spreco.
A mettere i voti alle pietanze una giuria d’eccezione composta tra gli altri dai fratelli Maurizio e Sandro Serva, proprietari e chef del ristorante “ La Trota”(2 stelle Michelin) e Conte Garozzo, partecipante nel 2016 al talent show culinario più famoso al mondo, MasterChef.

V Giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare: presentazione progetto “IL CIBO CHE SERVE”

V Giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare: presentazione progetto “IL CIBO CHE SERVE”

  • Postato: Feb 02, 2018
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Educazione alimentare, contrasto allo spreco, arte e salute.

Questi gli ingredienti delle ACLI di Roma e della Fondazione Enpam per la  V Giornata nazionale per la prevenzione allo spreco alimentare di lunedì 5 febbraio.

Portata principale della giornata la presentazione del progetto “ IL CIBO CHE SERVE”.
Presso la Fondazione Enpam a Piazza Vittorio Emanuele II, 78 si alzerà il sipario sul progetto, finanziato dalla Regione Lazio, che prevede il recupero di frutta, verdura e tanti altri generi alimentari in eccedenza.

Dopo il benvenuto inIziale di Giampiero Malagnino, vicepresidente vicario della Fondazione Enpam, si terrà una conferenza stampa di presentazione del progetto introdotta da Lidia Borzì, presidente delle ACLI Provinciali di Roma, a cui interverranno Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Sabrina Alfonsi, presidente Municipio Roma I centro e Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Centro Agroalimentare Roma.

Spazio poi al linguaggio dell’arte con l’atto finale della terza edizione del “Fotosocial”.
Lidia Borzì premierà i vincitori del concorso che ha visto i rullini di fotografi professionisti e non mettere a fuoco da diverse angolazioni lo “spreco” che ci circonda. A fare da cornice i pannelli sul tema dello spreco alimentare del famoso vignettista Francesco Tullio Altan in mostra nella sede dell’ Enpam dal 5 all’8 febbraio a partire dalle 10 fino alle 17.

Dall’ arte si passa ai fatti con la raccolta “Cibi in scadenza? svuota la dispensa”.
Dalle 10 alle 17 i volontari del Servizio Civile delle ACLI di Roma davanti alla Fondazione Enpam e presso alcuni supermercati del rione Esquilino organizzeranno una raccolta di alimenti in via di scadenza (olio, condimenti, biscotti, succhi di frutta e tanto altro…) da destinare alle tavole più bisognose.

“Auguri Papa Francesco”, pranzo per i più fragili all’IPSEOA Tor Carbone

“Auguri Papa Francesco”, pranzo per i più fragili all’IPSEOA Tor Carbone

  • Postato: Dic 15, 2017
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Per il compleanno del Pontefice oltre 40 invitati speciali al pranzo preparato dagli alunni

Venerdì 15 dicembre 2017, alle ore 13 presso l’I.P.S.E.O.A. (Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera“Tor Carbone”, in Via di Tor Carbone, 53 a Roma, si terrà l’evento speciale “Auguri Papa Francesco”. Gli studenti dell’I.P.S.E.O.A., infatti, sicuri di promuovere un’iniziativa che risponde in pieno alle intenzioni del Papa, prepareranno e serviranno un pranzo speciale per chi è più fragile in occasione dell’81° compleanno del Pontefice che ricorrerà domenica 17 dicembre.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Diocesi di Roma – Settore Sud, il Centro Agroalimentare di Roma e con le Acli di Roma e provincia.

Saranno presenti Mons. PAOLO LOJUDICE, vescovo ausiliare per il settore Roma Sud, CRISTINA TONELLI, preside dell’IPSEOA “Tor Carbone”, FABIO MASSIMO PALLOTTINI, direttore generale del CAR e LIDIA BORZÌ, presidente delle ACLI di Roma e provincia.

Tutte le materie prime per preparare il pranzo verranno fornite dal CAR, mentre il pane che verrà servito a tavola sarà fornito dalla ACLI di Roma grazie al progetto “Il Pane a chi serve 2.0”.

Gli ospiti, che saranno oltre 40, provengono dal CAS di Via Porrino, dall’Isola Solidale, da Medicina Solidale e dalle parrocchie della zona.

Il menù prevede: Tortino di pane con indivia, acciughe del Mediterraneo, olive nere e fonduta di pecorino romano Dop; Cappelli arcobaleno ripieni di mozzarella e pomodori secchi, passatina di broccoletti, sgombro scottato; Spaghetti «all’ajo e olio», noci e zucca; Baccalà confit, purea di topinambur, cipolla rossa caramellata; Pera croccante con cuore fondente in zuppa di passion fruit.

“Un’iniziativa – spiega MONS. PAOLO LOJUDICE, vescovo ausiliare di Roma settore Sud – che ha un grande significato perché organizzata dai ragazzi e dalle ragazze dell’IPSEOA di Tor Carbone dimostrando una grande attenzione a chi è meno fortunato ed anche un affetto speciale nei confronti di un Papa che ci spinge sempre ad andare verso chi è meno fortunato e con i suoi insegnamenti ha ispirato l’organizzazione di questo momento. Un segno positivo che arriva dai più giovani che deve essere preso come esempio”.

“Esprimo la mia più ampia soddisfazione – sottolinea CRISTINA TONELLI, preside dell’IPSEOA Tor Carbone – per questa bellissima iniziativa che vedrà coinvolti gli alunni del nostro istituto. Questo conferma il grande senso di condivisione e solidarietà che caratterizza la nostra comunità scolastica”.

“È importante – aggiunge TONELLI –  che i ragazzi comprendano che la solidarietà non è mai a senso unico ma ha una sua «circolarità» poiché tutti quando donano ricevono qualcosa dall’altro. Inoltre, utilizzare cibo e prodotti non venduti per preparare un pranzo per i meno fortunati appare la più nobile occasione per aiutare i ragazzi ad acquisire la consapevolezza del problema degli sprechi alimentari, prevenire e contrastare lo spreco e al contempo incentivare il senso di condivisione verso gli altri”.

“Abbiamo con entusiasmo voluto coniugare la nostra attenzione al tema della responsabilità sociale d’impresa – sottolinea FABIO MASSIMO PALLOTTINI, direttore Generale del CAR – con il mondo della scuola per favorire quanti vivono nella nostra città con difficoltà e spesso grandi disagi. Una dimostrazione concreta di come la rete tra imprenditoria, società civile ed in questo caso la scuola possa dare risposte efficaci e concrete alle emergenze delle comunità cittadine”.

“Abbiamo aderito – conclude LIDIA BORZÌ, presidente delle ACLI di Roma e provincia – a questa importante iniziativa sia per mettere a disposizione il pane invenduto che raccogliamo da molti forni di Roma per poi reinserirlo nei circuiti sociali, ma anche per sensibilizzare i giovani e il mondo della scuola su un tema altamente educativo come la lotta allo spreco e il riutilizzo delle eccedenze alimentari ai fini solidali”.

Contro lo spreco alimentare, Il Pane a Chi serve in prima fila

Contro lo spreco alimentare, Il Pane a Chi serve in prima fila

Educazione alimentare, salute e prevenzione allo spreco. Questi gli ingredienti della tre giorni intitolata “Alimentare la Salute, cibo educato per sentirsi sani”, tenutosi dal 4 al 6 Febbraio nel giardino di Piazza Vittorio Emanuele II in concomitanza con la Terza Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare. La rassegna, organizzata dall’Enpam ( Ente Nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri) con il patrocinio di Municipio Roma I Centro e la collaborazione della Polizia di Stato, è stata una autentica full immersion di incontri, tavole rotonde, workshop di cucina, degustazioni e video per i ragazzi sulla corretta educazione alimentare, con l’obiettivo di indirizzare l’opinione comune verso un corretto e sano stile di vita.

Durante la conferenza stampa di presentazione, insieme ad Alberto Oliveti, Presidente dell’Enpam, Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market, Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, è intervenuta anche Lidia Borzì, Presidente delle ACLI Provinciali di Roma.
90 milione di tonnellate di cibo buttato ogni anno, uno spreco quotidiano di 720 kcal a persona: questi i dati riguardanti l’UE emersi nel dibattito di apertura.
Nelle nostre case, invece, lo spreco di cibo domestico dalla cucina al bidone della spazzatura vale complessivamente 8, 4 miliardi di euro all’anno ovvero 6,7 euro settimanali a famiglia per 650 grammi circa di cibo che finisce nella spazzatura.

Lidia Borzì anche in qualità di coordinatrice de “il pane A Chi Serve 2.0” ha presentato il progetto di recupero del pane del giorno prima.“Da una parte c’è una città che scava nei cassonetti per mangiare, dall’altra una città che usa con disinvoltura il bidone della spazzatura. 300.000 le persone povere, 7.000 persone che ogni notte dormono per strada e il 7% che può alimentarsi solo una volta ogni due giorni – parole forti quelle della Presidente Borzì – e proprio a loro è destinato il progetto, fiore all’occhiello delle ACLI Provinciali di Roma”.

Momento clou della manifestazione è stato l’ inaugurazione di Piazza Vittorio Emanuele II come “Agorà della salute”, con la missione dell’Enpam di riqualificare la storica piazza di Roma, organizzando eventi in ambito sanitario.
Ospite d’eccezione Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute:“Una piazza che deve essere vissuta dalle persone per fare della cultura del cibo una cultura di vita”.
Madrina dell’evento Maria Grazia Cucinotta, Ambasciatrice del programma alimentare mondiale, che ha presenziato al taglio del nastro, seguito dall’esibizione musicale della Fanfara della Polizia di Stato.

Coprotagonista anche la Solidarietà.
Le ACLI Provinciali di Roma, su invito dell’ Ente padrone di casa, sono scese in piazza con i ragazzi del servizio civile, organizzando una raccolta solidale di prodotti alimentari in via di scadenza e non, da destinare alla mensa per i poveri di Caritas Roma, Croce Rossa Italiana Roma e della Comunità di Sant’Egidio.    Buona la risposta della comunità romana, che con generosità portando un semplice pacco di pasta o presentandosi con una spesa più sostanziosa, ha dato il suo contributo alla raccolta, che proseguirà nei prossimi giorni presso la seda delle ACLI Provinciali Roma, in via Prospero Alpino 20, e nel “ Giardino Incantato” di Piazza Merolli.

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Lotta allo spreco alimentare, una giornata per educarsi

Lotta allo spreco alimentare, una giornata per educarsi

Le ACLI di Roma sono liete di aderire e promuovere questa importante iniziativa dal grande valore sociale promossa dalla Fondazione Enpam con la collaborazione delle ACLI di Roma e del Municipio Roma I Centro.
Il 5 febbraio è la Giornata contro lo spreco alimentare.
Venerdì 5 e sabato 6 i volontari del Servizio civile delle ACLI di Roma saranno presenti in Piazza Vittorio per raccogliere alimenti, anche prossimi alla scadenza, da destinare alla mensa per i poveri.
Venite anche voi con i vostri prodotti.
Contro lo spreco, contro la povertà.
Particolarmente graditi pasta, riso, olio e condimenti, scatolame, biscotti, alimenti per bambini…
L’evento si svolge all’interno di Alimentare la Salute promosso da Fondazione Enpam nell’ambito del ciclo Piazza della Salute.

 

alimentare la salute

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Il pane A Chi Serve a “Diritti al punto”

Il pane A Chi Serve a “Diritti al punto”

Sabato 21 novembre 2015, presso la parrocchia San Gelasio I Papa, in via Fermo Corni 1, dalle ore 16 alle ore 18, le ACLI di Roma e il Patronato ACLI di Roma inaugurano “Diritti al punto” uno sportello di esigibilità dei diritti.

L’evento prevede l’intervento di Lidia Borzì, Presidente delle ACLI di Roma, Don Giuseppe Raciti, Parroco di San Gelasio I, Matteo Mariottini, Direttore del Patronato ACLI di Roma e Mons. Enrico Feroci, Direttore della Caritas Diocesana di Roma. A seguire verrà offerta una merenda solidale dal progetto “il pane A Chi Serve” .

Lo sportello “Diritti al punto” nasce con l’obiettivo di essere d’aiuto ai cittadini,vero e proprio punto di riferimento per tutto ciò che riguarda il mondo pensione, invalidità civile, assegni familiari, tutele previdenziali per maternità/disoccupazione/malattia, immigrazione e lavoro domestico.
Inoltre, grazie alla collaborazione con la Lega Consumatori, sarà garantita la presenza e l’ausilio di un avvocato per consulenze circa Assicurazioni e R.C Auto e sinistri, sanità, garanzia prodotti, bollette acqua/luce/gas, multe, poste, banche e problemi finanziari, cartelle Equitalia e consulenze su diritto di famiglia.

Lo sportello sarà aperto al pubblico il mercoledì dalle 16:30 alle 18:00 e il giovedì dalle 10:00 alle 12:00.

Per info: 06/57087028 o info@acliroma.it