Piano Freddo: partito a Trastevere il progetto di accoglienza invernale con il Municipio Roma I Centro, ACLI di Roma, IPAB S.Alessio e Croce Rossa Italia

Piano Freddo: partito a Trastevere il progetto di accoglienza invernale con il Municipio Roma I Centro, ACLI di Roma, IPAB S.Alessio e Croce Rossa Italia

  • Postato: Gen 22, 2018
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Un ricovero notturno per le ore più fredde. Ma anche un insieme di servizi socio sanitari finalizzato a promuovere un percorso di inclusione delle persone accolte.

E’ questo l’innovativo progetto avviato in Via Dandolo 63, realizzato dal Municipio Roma I Centro con il Centro Regionale Sant’Alessio, insieme alle Acli di Roma e Provincia e alla Croce Rossa di Roma.

25 posti garantiti ogni notte, a partire dalle ore 18.00, in una struttura residenziale a Trastevere, composta da tre grandi appartamenti, resa disponibile dal Fondo Sant’Alessio gestito da Sorgente Sgr per tramite dell’Ipab, con la fornitura di pasto caldo per la cena e colazione al mattino. Il tutto accompagnato – per chi ne avesse bisogno – da assistenza sanitariasocialepsicologicalegaleorientamento al lavoro, servizio di esigibilità dei diritti.

“Con questa progetto abbiamo voluto mettere a disposizione della rete cittadina di accoglienza altri 25 posti, con alcuni elementi di innovazione”, dichiarano Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio, ed Emiliano Monteverde, Assessore municipale alle Politiche Sociali.

“Il primo, che va in continuità con l’esperienza realizzata lo scorso anno in Via della Penitenza sempre in collaborazione con Acli e Croce Rossa , è quello di provare a costruire al di là dell’accoglienza – per quanto possibile – un percorso di recupero strutturato sulle persone. L’ulteriore innovazione di quest’anno è che il progetto si realizza in una palazzina articolata in veri e propri appartamenti perfettamente attrezzati per l’accoglienza, il che facilita sicuramente l’aiuto per alcune tipologie che presentano problematiche specifiche, come i nuclei familiari e le donne sole”.

«L’accoglienza è un dovere delle Istituzioni: per questo, il Centro Regionale Sant’Alessio, grazie alla disponibilità del Fondo, ha voluto offrire la propria collaborazione al I Municipio, favorendo la disponibilità dell’edificio in via Dandolo – ha dichiarato il presidente dell’Ipab, Amedeo Piva. Il ricovero, che resterà attivo per 75 giorni, non solo garantirà accoglienza alle persone che decideranno di usufruirne, ma rappresenterà un presidio di sicurezza interno allo stesso edificio, rimasto inabitato nelle more della programmata valorizzazione, e per l’intero Rione Trastevere».

“Questo progetto che dà un ricovero nelle ore più fredde della giornata significa dare una possibilità in più a chi sceglie di trovarvi riparo. La sinergia tra associazioni del volontariato e Istituzioni può portare a unire gli sforzi per provare a fare del bene nel migliore dei modi. Coi i nostri volontari siamo sulle strade durante tutto l’anno e conosciamo da vicino un fenomeno a cui va data una risposta concreta. Questo è un passo nella direzione giusta” dice Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma.

“Abbiamo aderito – aggiunge Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – con entusiasmo a questa iniziativa, anche perché prevediamo di portare avanti con chi si rivolgerà a questo centro anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata. Come Acli di Roma il nostro impegno prevede anche la distribuzione dei pasti sostenendo anche il contrasto allo spreco e per questo ringraziamo la nostra rete di hotel e ristoranti della Capitale che hanno scelto di aiutarci e i forni che aderiscono al progetto il pane A Chi Serve 2.0″.

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APP…osta contro lo spreco di cibo

APP…osta contro lo spreco di cibo

  • Postato: Gen 22, 2018
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Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori “connessi”.
Sempre alla disperata ricerca di una rete wi – fi a cui ancorarci, veleggiamo ad occhi chiusi sui nostri smartphone e tablet tra isole di selfie, tweet e like su facebook, circondati da centinaia di app, modernissime scialuppe di salvataggio, pronte ad aiutarci in qualsiasi frangente.

Che sia giusto o sbagliato tutto questo è materia complessa e degna dei migliori sociologi, oggi vi consigliamo solo di rimanere connessi anche quando preparate i pasti, progettate la spesa e sistemate la dispensa. Esistono infatti tantissime app per orientarci nella burrasca dello spreco alimentare e per trasformare il nostro frigo in un’isola felice; sarebbe davvero un peccato “sprecarle”.

Prevenire è meglio che buttare: Una buona occasione con la supervisione degli esperti dell’Istituto zooprofilattico delle regioni di Piemonte e Liguria fornisce consigli su come conservare oltre 500 alimenti mentre FrigOK ci allerta quando un prodotto è in via di scadenza
Se vi spaventano le corsie del supermercato c’è Bring! La lista della spesa che semplifica e velocizza la corsa tra gli scaffali e scrive la parola fine ai “litigi”  post spesa. Ideata per la famiglia, mette in comune la lista che ognuno può modificare secondo i propri gusti. 

Lo spreco non è chic: feste di laurea, matrimoni e tante altre cerimonie possono rivelarsi occasioni “poco felici” di spreco Equoevento Onlus, pone rimedio a tutto questo (idea di quattro trentenni romani) mettendo in contatto gli interessati ed è disponibile anche a trasportare il cibo.Last Minute Sotto Casa ed il portale My Foodyinvece, raccolgono  le segnalazioni dei supermercati che propongono a prezzi scontati prodotti vicino alla scadenza o con difetti di nella confezione. Utente e pianeta ringraziano.

Tutti insieme appassionatamente: Rattatoutile e Scambiacibo trasformano un possibile spreco in un momento prezioso per “fare comunità”. I frigoriferi di reti di vicinato, condomini,  e campus universitari si aprono per mettere in condivisione le eccedenze alimentari.

Basta un click: cucinare è un piacere ma farlo tutti i giorni può diventare faticoso. Allora digitando sul nostro smartphone gli alimenti avanzati  Ricette Al Contrario ci propone più di 9.000 ricette “svuotafrigo” compatibili con i nostri ingredienti.

Fonti:
https://goo.gl/2T3y7T
https://goo.gl/u65uc3

Bando di Servizio Civile Agricoltura Sociale

Bando di Servizio Civile Agricoltura Sociale

  • Postato: Gen 10, 2018
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Scade il 5 febbraio alle ore 14 il Bando di Servizio Civile Nazionale “Agricoltura Sociale”.

Il Bando è riservato alla categoria dei giovani “NEET”, cioè ragazzi non occupati e non inseriti in nessun percorso di istruzione e formazione, e si inserisce nelle strategie di contrasto alla disoccupazione giovanile tracciate a livello europeo.

Possono partecipare alla selezione i giovani in possesso dei seguenti requisiti:

– cittadini italiani;

– cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea regolarmente residenti in Italia;

– cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia;

– iscritti al Programma “Garanzia Giovani” (da effettuarsi sul sito internet www.garanziagiovani.gov.it) ed aver firmato il Patto di Servizio ed essere stati “presi in carico” dal CPI e/o Servizio competente;

– disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 150/2015 del 14 settembre 2015 e successive modifiche e integrazioni;

– non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari);

– non  inseriti in alcun corso di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;

– non inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa.


I progetti approvati per le ACLI di Roma sono i seguenti:

“SfruttiAMO la terra, non le persone”

Sede di Nettuno

Il progetto “SfruttiAMO la terra, non le persone” si inserisce nell’ambito delle attività svolte dalle sedi ACLI aderenti all’iniziativa localizzata nelle regioni Lazio, Puglia e Calabria.

Il progetto si pone l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la dignità dei lavoratori ed evitare lo sfruttamento della manodopera mediante la messa a disposizione di strumenti ed iniziative finalizzate al contrastare la piaga del “Caporalato”, definibile come un “sistema illecito di reclutamento per lavori agricoli stagionali sottopagati”

“Più Gusto e Più Giusto”

Sede di Roma

Il progetto di educazione al cibo e al consumo consapevole “Più Gusto e Più Gusto” si focalizza su due temi di estrema attualità connessi ai consumi alimentari:
– l’educazione alimentare
– il consumo consapevole.

Con riferimento al primo degli aspetti trattati, al fine di favorire una adeguata “educazione alimentare” il progetto si pone come obiettivo quello di in-formare la popolazione dei territori coinvolti su come trarre beneficio dalla corretta alimentazione.

Rispetto al secondo tema affrontato dal progetto, l’obiettivo è quello di sensibilizzare sempre di più i cittadini ad operare scelte sempre più consapevoli, sulla base di informazioni legate al contesto reale ed all’impatto che i consumi hanno sulle persone, sull’ambiente e sulle economie, adottando un atteggiamento critico all’atto dell’acquisto di un prodotto.

“InformaOrienta Agricoltura”

Sede di Roma

Il progetto Informa-Agricoltura si inserisce nell’ambito delle attività svolte da 13 sedi locali di Acli Terra, l’Associazione Nazionale professionale agricola, senza fini di lucro, delle Acli, che opera nel mondo rurale, in tutta Italia, a sostegno dello sviluppo delle persone e dei territori.

Il progetto si pone l’obiettivo di informare e orientare tutti i giovani che intendano avviare una nuova iniziativa imprenditoriale in agricoltura. Da qualche tempo, infatti, il settore agricolo sta registrando un forte incremento occupazionale da parte della forza lavoro più giovane. Sono infatti sempre più gli under 30 disposti a investire e lanciarsi nell’ imprenditoria agricola.

Per maggiori informazioni in merito ai progetti e alla compilazione della domanda di partecipazione è possibile contattare i numeri di segreteria 0657087028, 3421813776.

Dieci centesimi posson bastare…per ridurre lo spreco alimentare

Dieci centesimi posson bastare…per ridurre lo spreco alimentare

  • Postato: Gen 10, 2018
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Don’t be a binner, have it for dinner” .
“Non scegliere la pattumiera, mangialo per cena”.

Opera della penna ironica e sarcastica di Charles Dickens? No, ma scommettiamo che il famoso scrittore inglese avrebbe molto apprezzato questo slogan chiaro e semplice, voce della Wrap, l’agenzia governativa britannica che si occupa della riduzione dello spreco alimentare.
In Gran Bretagna la questione spreco alimentare è definita da numeri allarmanti; 7,3 milioni di tonnellate di cibo sono cestinati (quando la maggior parte potrebbe essere consumata in sicurezza) e al cambio in sterlina questo dato vale circa 16 miliardi.

Spiegata l’origine dello slogan, vediamo cosa è successo nella regione dell’Anglia Orientale. Protagonista la catena di supermercati Est of England Co-op che due mesi fa ha messo in atto una strategia per sparecchiare la tavola dello spreco. Facendo proprio il motto della Wrap ha messo in vendita molti prodotti già scaduti, al modico prezzo di 10 penny. Per la gioia delle tasche britanniche e dell’eco sostenibilità.

Una scelta definita dall’agenzia governativa coraggiosa, riproducibile e sicura.
La “svendita”infatti ha riguardato prodotti la cui etichetta è contrassegnata dalla dicitura da “consumarsi preferibilmente entro”, ancora commestibili dopo la data riportata.Così oltre 50 mila prodotti tra cibi in scatola, patatine imbustate, pasta ai cereali e tanti altri alimenti secchi, sono passati  dai bidoni della spazzatura alla tavola dei sudditi di Sua Maestà che hanno colto l’occasione al volo; in meno di 24 ore hanno svuotato gli scaffali dei 125 punti vendita dalla catena.

Secondo la proiezione di East of England Co-op questa strategia se perseguita tutto l’anno potrebbe evitare di veder cestinati 2 tonnellate di milioni di cibo; il vice direttore esecutivo Roger Grosvenor non chiama in causa obiettivi di mercato, l’unico profitto perseguito è di tipo sociale: educare i cittadini a “scartare” lo spreco.
Anche questo sarebbe molto piaciuto a Dickens.

Fonti
www.huffingtonpost.it
tg24.sky.it

A Natale puoi non sprecare mai

A Natale puoi non sprecare mai

  • Postato: Dic 22, 2017
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Il Natale è la festività che più affascina, ci invita a riscoprire le nostre tradizioni, a sederci a tavola in compagnia dei nostri cari ma soprattutto ci rende più bravi…più bravi a mangiare.
Inutile girarci troppo intorno, se la questione regalo diventa materia universitaria, il magico tourbillon di grandi abbuffate dal 24 dicembre al 6 gennaio mette d’accordo proprio tutti.

Di conseguenza alle corse per comprare il regalo perfetto si aggiungono le maratone al supermercato: siamo pronti a far di tutto pur di raggiungere il traguardo della tavola imbandita.
In questo vortice frenetico compriamo troppo e male e l’unico vero risultato delle nostre abbuffate non è il kg di troppo segnalato dalla bilancia, facilmente recuperabile con un po’ di movimento, ma lo spreco, che una volta cestinato, va a pesare come un macigno sul nostro ambiente.

Noi de il “Pane A Chi Serve 2.0”, curiosando tra le stanze degli uffici delle ACLI di Roma, abbiamo redatto una lista della spesa sui generis.
Infatti sfogliandola, non troverete prodotti gastronomici di eccellenza per svoltare il pranzo o il cenone dei vostri sogni ma alcuni ingredienti stellati per cambiare il risultato dell’equazione, quando ci sediamo a tavola, tutti insieme appassionatamente.

Altolà serietà (stanza comunicazione)
Keep calm, non siete a “Quattro Ristoranti” di Alessandro Borghese.
I vostri invitati sono parenti ed amici che non metteranno voti su location e menù.
Se proprio dovesse materializzarsi una débacle culinaria, trasformatela in una occasione per riderci su.
Magari diventerà un divertentissimo aneddoto per il prossimo Natale.

Non facciamo come le nonne, non stiamo sfamando un esercito! (stanza grafica)
Lo stomaco, parola della scienza, possiede limiti di capienza, quindi non servono portate doppie triple.
Il sillogismo è semplice e la nostra dispensa pronta a venire in soccorso di qualsiasi languorino.
Mentre calibriamo le porzioni per i nostri bambini, invece, ricordiamoci che i loro pensieri sono esclusivamente rivolti a Babbo Natale.

Affetto, non affettati (stanza centralino caf)
2 tuorli, 100g di zucchero, 500ml di panna da montare, 500g di mascarpone e caffe q.b.
Questi gli ingredienti per trasformare le montagne di pandoro in buonissimi tiramisù ma sono tanti, tra budini di panettoni, eco polpettoni e polpette di lenticchie, i piatti fantasiosi per riciclare gli avanzi natalizi.
Il piatto forte, però, resta il salone ricco di amici.

Lo scaffale del tesoro (stanza servizio civile)
Poveri mariti, Indiana Jones dell’epoca moderna, persi tra le corsie oscure del supermercato nel tentativo di decifrare la criptica e insidiosissima lista della spesa.
Consorti andategli in aiuto, scrittura chiara e semplice ma soprattutto non avanzate richieste di prodotti fuori stagione. La stravaganza non è sinonimo di buona cucina, la semplicità sì.

Azzecchiamo la formazione…del frigorifero (stanza segreteria)
Mentre organizzate le tavolate, studiate come esperti allenatori la dislocazione degli invitati.
Ecco la stessa perizia tecnico-tattica mettetela per il frigorifero.
Partendo dall’alto verso il basso; in attacco uova e formaggi, a centrocampo salumi, pasta e carne già cotta, in difesa cibi crudi (carne e pesce), in panchina, nei cassetti, verdura e frutta fresca.
La vittoria è scontata.

Auguri di un buon Natale…anti spreco!

“Auguri Papa Francesco”, un pranzo in dono ai più fragili

“Auguri Papa Francesco”, un pranzo in dono ai più fragili

  • Postato: Dic 18, 2017
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“Per noi è un dovere evangelico prenderci cura dei poveri, la nostra vera ricchezze, e farlo non solo donando pane ma spezzando con loro il pane della parola”.

Queste parole pronunciate un mese fa dal Santo Padre in occasione della Prima Giornata Mondiale dei Poveri sono state la colonna sonora dell’iniziativa con cui l’Ipseoa (Istituto professionale di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera) “Tor Carbone”, in collaborazione con la Diocesi di Roma – Settore Sud, il Centro Agroalimentare di Roma e le ACLI di Roma e provincia hanno voluto festeggiare e rendere omaggio all’ottantunesimo compleanno di Papa Francesco.

Così l’Istituto Alberghiero di via Tor Carbone 53 si è trasformato, venerdì scorso, in un ristorante, degno della stella più brillante, quella della solidarietà e dell’integrazione.
Un gruppo di detenuti assistiti dall’Isola Solidale, un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo politico del CAS di via Porrino e alcune famiglie fragili assistite dalle parrocchie della zona e da Medicina Solidale sono stati gli invitati “speciali” che hanno partecipato al regalo dedicato al Santo Padre.

Chef e camerieri per l’occasione i giovani dell’Istituto Alberghiero che hanno fatto proprio il messaggio di Papa Bergoglio. In cucina e in sala gli studenti hanno scoperto la dimensione più autentica della loro futura professione, mettendo tutto il loro talento a favore degli oltre quaranta fragili.
Dalle loro cucine sono usciti piatti come il tortino di pane con indivia, i cappelli arcobaleno ripieni di mozzarella e pomodori secchi, lo sgombro scottato, il baccalà confit e la purea di topinambur. Portate eccezionali per un pranzo dall’alto valore simbolico.
Ad accompagnare le gustose pietanze il pane raccolto dalla rete del progetto “Il Pane A Chi Serve 2.0”, alleato prezioso di un menù che ha avuto come “piatto forte” la parola inclusione.

Tanti Auguri Papa Francesco.

QUI PER LA RASSEGNA STAMPA

“Auguri Papa Francesco”, pranzo per i più fragili all’IPSEOA Tor Carbone

“Auguri Papa Francesco”, pranzo per i più fragili all’IPSEOA Tor Carbone

  • Postato: Dic 15, 2017
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Per il compleanno del Pontefice oltre 40 invitati speciali al pranzo preparato dagli alunni

Venerdì 15 dicembre 2017, alle ore 13 presso l’I.P.S.E.O.A. (Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera“Tor Carbone”, in Via di Tor Carbone, 53 a Roma, si terrà l’evento speciale “Auguri Papa Francesco”. Gli studenti dell’I.P.S.E.O.A., infatti, sicuri di promuovere un’iniziativa che risponde in pieno alle intenzioni del Papa, prepareranno e serviranno un pranzo speciale per chi è più fragile in occasione dell’81° compleanno del Pontefice che ricorrerà domenica 17 dicembre.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Diocesi di Roma – Settore Sud, il Centro Agroalimentare di Roma e con le Acli di Roma e provincia.

Saranno presenti Mons. PAOLO LOJUDICE, vescovo ausiliare per il settore Roma Sud, CRISTINA TONELLI, preside dell’IPSEOA “Tor Carbone”, FABIO MASSIMO PALLOTTINI, direttore generale del CAR e LIDIA BORZÌ, presidente delle ACLI di Roma e provincia.

Tutte le materie prime per preparare il pranzo verranno fornite dal CAR, mentre il pane che verrà servito a tavola sarà fornito dalla ACLI di Roma grazie al progetto “Il Pane a chi serve 2.0”.

Gli ospiti, che saranno oltre 40, provengono dal CAS di Via Porrino, dall’Isola Solidale, da Medicina Solidale e dalle parrocchie della zona.

Il menù prevede: Tortino di pane con indivia, acciughe del Mediterraneo, olive nere e fonduta di pecorino romano Dop; Cappelli arcobaleno ripieni di mozzarella e pomodori secchi, passatina di broccoletti, sgombro scottato; Spaghetti «all’ajo e olio», noci e zucca; Baccalà confit, purea di topinambur, cipolla rossa caramellata; Pera croccante con cuore fondente in zuppa di passion fruit.

“Un’iniziativa – spiega MONS. PAOLO LOJUDICE, vescovo ausiliare di Roma settore Sud – che ha un grande significato perché organizzata dai ragazzi e dalle ragazze dell’IPSEOA di Tor Carbone dimostrando una grande attenzione a chi è meno fortunato ed anche un affetto speciale nei confronti di un Papa che ci spinge sempre ad andare verso chi è meno fortunato e con i suoi insegnamenti ha ispirato l’organizzazione di questo momento. Un segno positivo che arriva dai più giovani che deve essere preso come esempio”.

“Esprimo la mia più ampia soddisfazione – sottolinea CRISTINA TONELLI, preside dell’IPSEOA Tor Carbone – per questa bellissima iniziativa che vedrà coinvolti gli alunni del nostro istituto. Questo conferma il grande senso di condivisione e solidarietà che caratterizza la nostra comunità scolastica”.

“È importante – aggiunge TONELLI –  che i ragazzi comprendano che la solidarietà non è mai a senso unico ma ha una sua «circolarità» poiché tutti quando donano ricevono qualcosa dall’altro. Inoltre, utilizzare cibo e prodotti non venduti per preparare un pranzo per i meno fortunati appare la più nobile occasione per aiutare i ragazzi ad acquisire la consapevolezza del problema degli sprechi alimentari, prevenire e contrastare lo spreco e al contempo incentivare il senso di condivisione verso gli altri”.

“Abbiamo con entusiasmo voluto coniugare la nostra attenzione al tema della responsabilità sociale d’impresa – sottolinea FABIO MASSIMO PALLOTTINI, direttore Generale del CAR – con il mondo della scuola per favorire quanti vivono nella nostra città con difficoltà e spesso grandi disagi. Una dimostrazione concreta di come la rete tra imprenditoria, società civile ed in questo caso la scuola possa dare risposte efficaci e concrete alle emergenze delle comunità cittadine”.

“Abbiamo aderito – conclude LIDIA BORZÌ, presidente delle ACLI di Roma e provincia – a questa importante iniziativa sia per mettere a disposizione il pane invenduto che raccogliamo da molti forni di Roma per poi reinserirlo nei circuiti sociali, ma anche per sensibilizzare i giovani e il mondo della scuola su un tema altamente educativo come la lotta allo spreco e il riutilizzo delle eccedenze alimentari ai fini solidali”.

La crociera del recupero alimentare, a tutta dritta contro lo spreco

La crociera del recupero alimentare, a tutta dritta contro lo spreco

  • Postato: Dic 13, 2017
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Nel “mare magnum” dello spreco alimentare c’è una nave che ha deciso di brillare. E’ la Costa Diadema, ammiraglia della compagnia italiana Costa Crociere.

Durante i suoi appuntamenti di crociera in lungo e largo per il Mar Mediterraneo ha trasformato i suoi scali in occasioni  per donare gli alimenti in avanzo cucinati dai 150 chef di bordo.
L’iniziativa è frutto dell’accordo di fine luglio tra la Compagnia Costa Crociere e la Fondazione Banco Alimentare Onlus che insieme hanno tracciato una nuova rotta: portare in mare per la prima volta nel mondo la lotta allo spreco di cibo.

In 5 mesi tutti i sabati dopo l’attracco al porto di Savona sono stati recuperati i pasti preparati ma non consumati a bordo della nave per un totale di 8.500 porzioni.
Così code alla vaccinara e gnocchi alla romana sono finiti sulle tavole dei minori a rischio sociale di età compresa tra i 15 ed i 18 anni accolti dalla comunità “L’ Ancora”. 

Ora la direzione della bussola anti spreco ha puntato su Civitavecchia.
Il porto laziale è entrato da inizio dicembre nella mappa della solidarietà della Diadema. Ogni giovedì, il giorno precedente allo scalo, al termine della cena saranno raccolti tutti i piatti, i “ready to eat”, cucinati nelle diverse aree di ristorazione della nave.
Poi posti in contenitori di alluminio, sigillati ed etichettati saranno consegnati ogni venerdì ai volontari del Banco Alimentare. Destinataria finale la onlus “La Repubblica dei Ragazzi”, comunità dell’Aurelia Antica, che ospita ed assiste ragazzi con gravi problemi familiari.

La rotta sembra destinata ad arricchirsi di nuovi scali solidali.
Banco Alimentare e Costa Crociera hanno scoperto un autentico tesoro.

Fonti
roma.repubblica.it/cronaca
costa-crociera-e-banco-alimentare

Preferibilmente meglio non sprecare:ecco la strategia norvegese

Preferibilmente meglio non sprecare:ecco la strategia norvegese

  • Postato: Dic 07, 2017
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Sugli scaffali in bella vista capsule di caffè fuori mercato, pacchi di biscotti e riso scaduti da settimane e prodotti surgelati vicinissimi alla data di scadenza.

I commessi del supermercato di Oslo, Best Før, sono impazziti? Macché, hanno messo in atto una strategia ad hoc per ridurre notevolmente lo spreco di cibo.

Sui fiordi iniziano a fare sul serio dal 2010 . Il governo  vira con forza sull’ecosostenibilità, sensibilizzando le industrie e le famiglie sul tema food waste”di assoluta importanza considerando che per il clima rigido la Norvegia è costretta ad importare alimenti dal Sud Europa con costi notevolissimi.
Ed ecco allora l’idea di Best Før: vendere prodotti in via di scadenza o già scaduti, applicando sconti fino al 60%. Tutto si gioca sulla dicitura “da consumarsi preferibilmente entro che spesso disorienta il cliente. In questo caso non c’è da allarmarsi, l’alimento può essere consumato anche un paio di mesi dopo la data riportata sulla confezione.

A rinforzare la cavalleria anti spreco scandinava arriva anche la tecnologia con due app; Best Før e Food List.
La prima è una piattaforma su misura per i supermercati. Quando un prodotto si avvicina alla data di scadenza allerta i gestori, che possono così scontarla o indirizzarla alle mense per i bisognosi.
Con la seconda, invece i clienti possono condividere foto di alimenti scontati e prossimi al ritiro dal mercato per attrarre altri acquirenti al supermercato. Una sorta di social per cibi in scadenza.

Il risultato di queste strategie non si è fatto attendere. In 5 anni il cibo finito nella spazzatura è diminuito del 12% .Prossimo imperativo arrivare a ridurre lo spreco del 50% con data di scadenza, fissata dal governo, per il 2030. Senza nessun “preferibilmente”.

Fonti
thefoodmakers.startupitalia.eu
breakingtech.it

 

Effetto Gadda, chi ben comincia…

Effetto Gadda, chi ben comincia…

  • Postato: Nov 28, 2017
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Il traguardo è ancora lontano ma  l’Italia si è munita di un ottimo equipaggiamento, essenziale per i viaggi lunghi e faticosi.
Due mesi fa la Legge Gadda ha spento la sua prima candelina.
Diversi i motivi per festeggiare una norma, che mira a favorire il recupero di prodotti ancora utilizzabili da parte delle associazioni di volontariato e che ha portato il nostro paese ad una posizione di avanguardia nella lotta contro lo spreco alimentare.

Semplificazioni burocratiche, sgravi fiscali e bonus per i donatori: queste le carte per incentivare il recupero e per facilitare la donazione di cibo, farmaci e vestiario verso enti pubblici e privati che perseguono senza fine di lucro attività solidali.
Risultato? Tutti più contenti e virtuosi.
Ristoratori ed aziende donano di più, le associazioni di volontariato vedono aumentare la quantità di beni erogati e la Fondazione Banco Alimentare ringrazia.
Le stime della più grande realtà del nostro paese in fatto di recupero cibo, infatti, indicano da settembre 2016 a settembre 2017 un aumento del 20% sul recupero delle eccedenze alimentari.
Ciliegina sulla torta,l’accordo con Costa Crociera con il recupero di cibo dalle dispense della nave Diadema durante lo scalo a Savona..

cesto

Alla festa però c’è un ospite poco gradito, lo spreco tra le mura domestiche. L’indagine di Last Minute Market in collaborazione con l’Università di Bologna sulle abitudini alimentari in famiglia cerchia in rosso un dato allarmante: il “cestino di casa” vale 15,5 miliardi di euro di cibo sprecato, incidendo così del 0,94% sul Pil nazionale.
Su questi numeri non c’è legge che tenga, la partita quindi si sposta sul campo delle nostre abitudini quotidiane.
Per fortuna qualcosa inizia a muoversi anche nella testa degli italiani.
Indizi di una crescente sensibilizzazione arrivano dalla stessa indagine. Fotografando 400 famiglie, 7 persone su 10 conoscono la Legge Gadda e il 91% di loro considera il recupero delle eccedenze di primaria importanza.

Le coordinate quindi sono chiare e passano per la nostra cucina di casa.
Vietato perdersi, per abbattere lo spreco alimentare bisogna accelerare e premere con convinzione sul pedale del buon senso.

Fonti:
repubblica.it/politica/
bancoalimentare.it/it/costa-crociera-e-banco-alimentare

 

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