Da progetto a impegno

Da progetto a impegno

  • Postato: Giu 06, 2019
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Ringraziamo la Regione Lazio per aver finanziato “Il cibo che serve” durante gli ultimi 15 mesi, permettendoci di acquistare un furgone refrigerato con certificato ATP per la distribuzione dei cibi freschi in scadenza, e di promuovere, nell’ambito del progetto, diversi percorsi di inclusione attiva a favore di chi vive in condizioni di difficoltà nella città di Roma.

La nostra azione di contrasto alla povertà e di recupero delle eccedenze alimentari però non può arrestarsi. Come  ripete il ritornello della canzone rap delle ACLI di Roma, C’è tanto da fare in questa Roma da amare… e allora vietato concedersi pause. Da adesso il nostro progetto diventa un impegno, che continueremo a portare avanti tutti i giorni per offrire un aiuto concreto a sostegno delle tante e diverse fragilità presenti nella Capitale.

Un impegno che rispetteremo mettendo in campo l’azione continua della nostra rete solidale, l’energia impareggiabile del nostro staff e del nostro team di volontari, e la collaborazione  con il Centro Agroalimentare Roma, sempre carica di ottimi frutti.

Presto vi racconteremo tutto il lavoro svolto in questi mesi, intanto la nostra macchina anti spreco continua a viaggiare!

Lo slideshow di questi mesi

Ai Castelli Romani, la nostra gita senza barriere

Ai Castelli Romani, la nostra gita senza barriere

  • Postato: Mag 27, 2019
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“Non di solo pane vive l’uomo” (Matteo 4, 4 e Luca 4, 4).

Nonostante il meteo non sia stato proprio dalla nostra parte, lunedì 13 maggio, abbiamo vissuto una giornata piena di sole che spiega appieno il senso del nostro impegno: superare l’assistenzialismo per mettere al centro i legami vivi, destinati a durare nel tempo.

Così con Il cibo che serve siamo andati oltre il recupero alimentare, più precisamente abbiamo bussato alle porte dei Castelli Romani in compagnia di 80 ospiti, tra persone disabili, accompagnatori e volontari della Parrocchia Nostra Signora di Coromoto, dove è attivo uno dei sei Presidi Solidali. A fare da sfondo le bellezze artistiche dei Colli Albani. Come colonna sonora invece sorrisi, risate e un’ondata di parole piene di speranza e di voglia di stare insieme. Queste sono le stelle attorno a cui gravita ogni azione del nostro progetto.

E anche questa volta siamo tornati a casa con la consapevolezza di aver ricevuto di più di quello che abbiamo donato.

Leggi la rassegna stampa

Castelli senza barriere: giornata culturale di socializzazione ai Castelli Romani

Castelli senza barriere: giornata culturale di socializzazione ai Castelli Romani

  • Postato: Mag 10, 2019
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Lunedì, 13 maggio 2019, le ACLI di Roma e provincia organizzeranno una giornata culturale di socializzazione ai Castelli Romani per persone con disabilità della periferia romana. Lo slogan della giornata è Castelli senza barriere.

Alla giornata parteciperanno oltre 40 disabili insieme ai loro accompagnatori e ad alcuni volontari del “Gruppo Amici San Giovanni di Dio”, attivo da vent’anni nella parrocchia Nostra Signora di Coromoto, che riunisce disabili provenienti da diverse Case Famiglia della Capitale.

Il programma prevede la partenza alle ore 9 dalla Parrocchia Nostra Signora di Coromoto (Largo Nostra Signora di Coromoto, 2) per realizzare un itinerario tra le bellezze artistiche e i sapori della zona dei Castelli Romani, da sempre meta che attira i turisti di ogni Paese che scelgono di soggiornare a Roma. È prevista anche la visita guidata a Palazzo Chigi, residenza storica situata nel centro di Ariccia, che rappresenta un esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nei secoli.

La giornata viene proposta all’interno del progetto “Il cibo che serve”, organizzato dalla stessa associazione e finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del bando per il contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale. L’iniziativa rientra nei percorsi di inclusione attiva, ascolto e sostegno del progetto ed è organizzata grazie alla collaborazione con il presidio solidale, attivo con “Il cibo che serve”, presso la Parrocchia Nostra Signora di Coromoto.

Parteciperanno: FRANCESCO PAPPALARDO, responsabile amministrativo delle ACLI di Roma con delega alla disabilità, ALESSANDRA DE MARIA, responsabile di progetto de “Il cibo che serve” e CARLOTTA MASCARETTI, operatore di rete de “Il cibo che serve” ed esperta di Beni Culturali.

“Siamo molto legati – dichiara LIDIA BORZÌ, presidente delle ACLI di Roma e provincia – a iniziative del genere perché rispecchiano a pieno la vera mission delle ACLI di Roma, cioè quella di promuovere inclusione attiva, partendo dai bisogni primari dei più fragili. Ancora oggi in Italia, purtroppo, le persone con disabilità si trovano a scontrarsi quotidianamente contro muri materiali, economici e relazionali, senza trovare un sostegno completamente attivo e consapevole da parte della società”.

“Nei sei presidi solidali – aggiunge BORZÌ – attivi grazie a «Il cibo che serve», superiamo la logica dell’assistenzialismo e mettiamo al centro del nostro impegno i legami vivi. Infatti facciamo in modo che la redistribuzione di generi alimentari diventi un tramite per mettere le persone in difficoltà all’interno di un sistema di protezione sociale, che oltre ad offrire risposte immediate nell’emergenza, garantisce l’esigibilità dei diritti, realizza occasioni di aggregazione, e ci consente contemporaneamente di essere un pungolo costante per le Istituzioni. Siamo convinti che portare avanti questo modello di azione sociale sia fondamentale per costruire una Roma più accogliente, capace di tessere relazioni solidali, non lasciando indietro nessuno”.

La locandina dell’evento 

La rassegna stampa

 

 

Carichi di energia e di zucchine

Carichi di energia e di zucchine

  • Postato: Mag 03, 2019
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Casa Famiglia Lodovico Pavoni dona il Cibo che serve smista. E’ questo lo schema solidale con cui abbiamo chiuso questa settimana di lotta allo spreco alimentare e grazie al quale abbiamo distribuito 400 kg di zucchine agli enti di prossimità in rete con il nostro progetto.

Questa mattina la sveglia è suonata presto per i nostri volontari che si sono diretti a Guidonia per consegnare il carico, alle Parrocchie Sacro Cuore di Gesù, San Giuseppe Artigiano, San Luigi Gonzaga e Cristo Re. A fare da tramite il nostro presidio solidale attivo presso il Centro Agroalimentare Roma.

Nel pomeriggio il gps del nostro furgone anti spreco ha puntato verso Roma per consegnare la verdura recuperata alla Parrocchia Nostra Signora di Lourdes, all’Associazione CHE Guevara ONLUS, alla Chiesa Battista Garbatella, e alla Congregazione Delle Pie Discepole Del Divin Maestro di Corviale.

Sempre di corsa ma sempre accompagnati da un bel sorriso.

Il talento del Cibo che serve

Il talento del Cibo che serve

  • Postato: Mar 14, 2019
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“Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra che si vincono i campionati”. L’aforisma, a firma del campione di basket statunitense Michael Jordan, racchiude tutta l’importanza di fare squadra per centrare grandi obiettivi. Da soli non si arriva al traguardo.

Allora siamo fortunati perché per vincere il nostro campionato e contribuire nel nostro piccolo ad abbattere lo spreco alimentare e aiutare chi aiuta, possiamo contare su una team davvero speciale, arricchito dalle tante persone che quotidianamente offrono il loro sostegno a chi è in difficoltà.

Ieri siamo rimasti colpiti  dalla carica e dalla forza di volontà di Don Michele della Parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” di Guidonia che ci ha raggiunto al Centro Agroalimentare Roma e ha caricato sul suo furgone i 230 kg di frutta e verdura recuperata dai banchi del CAR, dal nostra squadra nowaste.

Zucchine, peperoni, cavolfiori, carciofi, mele e arance arrivate direttamente sul tavolo delle Parrocchie “San Luigi Gonzaga”, “San Giuseppe Artigiano”, “Cristo Re” e “Sacro Cuore di Gesù”, tutte realtà di Guidonia coinvolte nella rete solidale del nostro progetto.

Un bel canestro da tre punti!

 

La frutta del Cibo che serve in giro per Roma

La frutta del Cibo che serve in giro per Roma

  • Postato: Mar 01, 2019
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Il tempo delle mele…dei kiwy e delle pere per nostro progetto. In settimana Casa Famiglia “Lodovico Pavoni” ci ha donato la bellezza di 820 kg di frutta. Un’occasione troppo ghiotta per fare il pieno di frutta e aiutare gli enti solidali, le associazioni e le parrocchie che  sono tutti i giorni al servizio delle persone in difficoltà.

Così il nostro team no waste è sceso per le strade della Capitale e ha dato inizio al suo viaggio.

Prima si è diretto verso Corviale, dove, tramite il presidio solidale attivo presso il quartiere, ha consegnato la frutta recuperata alla Parrocchia San Paolo della Croce, agli Amici di Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi, all’Associazione Casa della Misericordia di via Casilina e alla Congregazione Delle Pie Discepole Del Divin Maestro di Corviale.

In seguito la bussola anti spreco ha portato la nostra squadra nel cuore di Roma, a Garbatella. Tra scorci e scalinate mozza fiato il carico di frutta ha raggiunto la Chiesa Evangelica Battista Garbatella e l’Associazione di Volontariato Onlus Figli di Maria per i piccoli.

Infine il tragitto della solidarietà si è concluso al Rione Monti, al nostro presidio solidale attivo a Santa Maria Monti, dove sabato 2 marzo la frutta verrà distribuita alle famiglie più bisognose.

Sempre in giro per contrastare lo spreco alimentare e aiutare chi aiuta.

 

 

Su il sipario sul Cibo che serve

Su il sipario sul Cibo che serve

  • Postato: Feb 04, 2019
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Martedì 5 febbraio 2018, in occasione della VI Giornata Nazionale di Prevenzione allo Spreco Alimentare, presso la sede dell’ENPAM, in piazza Vittorio Emanuele II 78, si terrà alle ore 10.30 l’evento “Primo: Non Sprecare – Alimentare il valore del cibo”, che rientra nelle manifestazioni ufficiali della Giornata promossa dallacampagna Spreco Zero e dal progetto 60 Sei ZERO del Ministero dell’Ambiente Università di Bologna – Distal (Dipartimento di cienze e Tecnologie Agroalimentari).

La Giornata si aprirà con una lezione di educazione e prevenzione allo spreco alimentare alla quale parteciperanno Alberto Oliveti, presidente della Fondazione Enpam, Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market, Luca Falasconi, coordinatore della Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare e Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia. Sono previsti anche alcuni sketch sul tema a cura della Compagnia Teatrale Punto&Virgola delle ACLI di Roma.

Una dimostrazione di buone pratiche per prevenire lo spreco alimentare sarà offerta da un gruppo di studenti dell’Istituto Alberghiero Gioberti di Roma, impegnati nella preparazione e illustrazione di un piatto realizzato con cibo di recupero dalle eccedenze e dai prodotti a ridosso di scadenza.

L’evento è promosso dall’ENPAM nella cornice di Piazza della Salute insieme al Municipio Roma I Centro ed alle ACLI di Roma e provincia.

In questa occasione le ACLI di Roma presenteranno anche gli sviluppi del progetto “Il cibo Che Serve”, grazie al quale nel solo 2018 sono stati recuperati 39.581 kg di pane (124.558 kg dall’inizio del progetto) e 7.258 kg di ortofrutta invenduti, per un valore economico di circa €107.000 (335.000 euro se consideriamo il periodo dall’avvio dell’iniziativa), un totale di 4.000 poveri raggiunti ogni giorno attraverso la rete degli enti caritatevoli e oltre 1.000.000 di pasti accompagnati.

“Questa giornata – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – ha per noi un significato particolare, perché la lotta allo spreco alimentare è diventata una delle nostre battaglie principali alla quale affianchiamo un forte impegno per la prevenzione e la promozione di stili di vita sani attraverso iniziative di educazione e sensibilizzazione che coinvolgono anche i più piccoli”.

“Inoltre – aggiunge Borzì – il nostro progetto non soltanto ottiene risultati importantissimi in termini numerici e mette in rete 45 esercizi commerciali, 50 enti solidali e 6 Municipi della Capitale, ma allo stesso tempo propone percorsi di inclusione attiva, per non offrire alle persone indigenti soltanto un pasto, ma una vera occasione per reinserirsi nella società. È proprio con questo spirito che sono nati nella città di Roma 6 presidi solidali, punti di distribuzione delle eccedenze alimentari recuperate, ma anche luoghi in cui assicuriamo esigibilità dei diritti, assistenza socio-sanitaria, sportelli di sostegno psicologico e occasioni di aggregazione. Allo stesso tempo è stata realizzata “Roma che Serve”, un’app gratuita per gli smartphone, che da un lato semplifica le donazioni di cibo, ai fini solidali, da parte delle realtà produttive a favore delle associazioni caritatevoli, e dall’altro lato permette a chi vive situazioni di bisogno di scoprire a Roma e provincia dove potersi rivolgersi per trovare da mangiare, un letto per dormire o un posto per lavarsi”.

Solidarietà stellata. Benvenuta Casa Coppelle

Solidarietà stellata. Benvenuta Casa Coppelle

  • Postato: Feb 01, 2019
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Il Cibo che serve sposa l’alta cucina grazie all’ingresso del ristorante Casa Coppelle.

Grazie ai suoi piatti caratterizzati da una liason perfetta tra la schiettezza e la genuinità della tradizionale cucina romana e la raffinatezza della migliore cucina francese, il ristorante situato nel cuore di Roma (a pochi passi dal Pantheon) è entrato nel 2016 nelle pagine della Guida Michelin, aggiudicandosi  nel 2017 la valutazione di due forchette rosse.

Da oggi, grazie alla preziosa collaborazione con l’Associazione AiBi Amici dei Bambini, che ha fatto da intermediario, presentando allo staff del Cibo che serve questa realtà d’eccellenza, il ristorante fa il suo ingresso nella rete di donatori del progetto.

Arriva l’app Roma che serve contro lo spreco alimentare

Arriva l’app Roma che serve contro lo spreco alimentare

  • Postato: Ott 19, 2018
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Una nuova applicazione, totalmente gratuita e scaricabile da oggi su ogni tipo di smartphone e tablet, che da un lato semplifica le donazioni di cibo da parte delle realtà produttive a favore delle associazioni caritatevoli che sostengono i più poveri, e dall’altro lato permette a chi vive situazioni di bisogno di scoprire a Roma e provincia dove possono rivolgersi per trovare da mangiare, un letto per dormire o un posto per lavarsi valorizzando la rete di enti che fattivamente ruotano attorno al progetto offrendo anche servizi primari.

Si tratta di “Roma che serve”, l’app presentata oggi dalle ACLI di Roma e provincia presso il Centro Agroalimentare di Roma.  “Roma che serve” nasce infatti nell’ambito del progetto di recupero alimentare “Il cibo che serve”, finanziato dalla Regione Lazio.

Alla presentazione di questa mattina ha portato i saluti di benvenuto VALTER GIAMMARIA, presidente del CAR. Sono poi intervenuti: LIDIA BORZÌ, presidente delle ACLI di Roma e provincia,  ALESSANDRA TRONCARELLI Assessore Politiche Sociali, Welfare ed Enti Locali della Regione Lazio, DON BENONI AMBARUS, direttore della Caritas diocesana di Roma, FABIO MASSIMO PALLOTTINI, direttore generale del CAR. Le funzionalità dell’app sono state presentate da PAOLO FRUSONE, responsabile progetti Mediaera srl.

Il progetto “Il cibo che serve” delle ACLI di Roma permette alle realtà produttive che hanno eccedenza di cibo di donarlo a quelle realtà solidali che invece desiderano riceverlo per promuovere azioni di contrasto alla povertà. Un circuito di solidarietà che da giugno 2018 ha già permesso il recupero di 4.000 kg di ortofrutta e nel corso dell’anno di 30.000 kg di pane. La nuova app “Roma che serve” renderà ancora più facile l’incontro fra chi desidera donare e chi vuole ricevere cibo. Inoltre, avrà una sezione dedicata che indicherà su una mappa i luoghi di solidarietà di prossimità a cui le persone in difficoltà possono rivolgersi per ricevere un sostegno e un aiuto.

“Il cibo che serve”, però, intende rimanere un progetto concreto, radicato sul territorio, e proprio per questo oltre alla app “Roma che serve” verrà inaugurato questa settimana anche un presidio solidale (il secondo, dopo quello già attivo al Centro Agroalimentare di Roma) presso la parrocchia San Paolo della Croce, in via Poggio Verde 319, a Corviale. Questo presidio sarà un punto di distribuzione per il cibo e il pane recuperati, ma anche un luogo di esigibilità dei diritti volto a favorire l’inclusione attiva, con consulenze, assistenza socio-sanitaria, e sportelli di sostegno psicologico. Sarà attivo ogni martedì dalle 16 alle 18. Entro il mese di dicembre, inoltre, i presidi solidali del progetto “Il cibo che serve” diventeranno sei su tutto il territorio romano.

La presentazione dell’app “Roma che serve” si è tenuta al Centro Agroalimentare di Roma poiché fin da subito questa grande realtà produttiva ha sposato il progetto delle ACLI di Roma, mettendo a disposizione gran parte del cibo che ogni giorno rischia di diventare scarto all’interno del mercato. Le ACLI di Roma, inoltre, dopo aver aperto presso il CAR il primo presidio solidale del progetto, hanno anche preso in custodia la Cappella del mercato dedicata a Maria Regina della Pace, riaprendola dopo 10 anni.

“Un progetto che va oltre il recupero del cibo e del contrasto alle povertà in quanto mira anche a ri-animare la comunità per costruire coesione sociale –dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – questo ambizioso ma entusiasmante obiettivo è raggiungibile grazie alla rete che aderisce al progetto composta da tutti i protagonisti che concretamente hanno la corresponsabilità di agire la sussidiarietà circolare. Il progetto infatti produce un effetto moltiplicatore di solidarietà in quanto aiuta e sostiene gli enti caritatevoli che ogni giorno sono al fianco degli ultimi, avendo come valore aggiunto la presenza e la collaborazione di Istituzioni, società civile, terzo settore, mondo dell’imprenditoria e agenzie educative come la scuola, l’università e le parrocchie. Una rete che si basa sulle relazioni vive che non si fermano al virtuale, ma si concretizzano nel lavoro di ogni giorno al fianco dei più fragili attraverso un modello di azione sociale che, partendo dal fornire risposte immediate all’emergenza, mette al centro la dignità della persone puntando all’inclusione attiva.”

 

Il pane A Chi Serve 2.0 riceve il premio Buone Notizie 2018 del Corriere della Sera

Il pane A Chi Serve 2.0 riceve il premio Buone Notizie 2018 del Corriere della Sera

  • Postato: Set 25, 2018
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Il progetto “il pane A Chi Serve 2.0” delle ACLI di Roma, grazie al quale fino a oggi sono stati recuperati110.157 kg di pane e che ogni giorno aiuta 2.300 poveri della Capitale, ha ricevuto il Premio “Buone Notizie 2018”, promosso dal Corriere della Sera e dalla Fondazione Corriere della Sera.

Lidia Borzì, Presidente delle Acli di Roma accompagnata dal Presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, ha ritirato il prestigioso riconoscimento, consegnato ieri presso l’UniCredit Pavilion di Milano alla presenza di Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup, di Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera e di Elisabetta Soglio, Responsabile Corriere della Sera Buone Notizie.

Il progetto “il pane A Chi Serve 2.0” è un progetto innovativo che mette in rete 45 panifici con 44 enti solidali (che distribuiscono cibo e pasti ai più poveri) e sei Municipi di Roma. Grazie anche all’impegno dei volontari, che hanno donato in totale oltre 4.000 giorni di servizio e hanno percorso circa 13.200 km, il progetto è riuscito a fornire pane per accompagnare circa 800.000 pasti. Gli obiettivi del progetto sono quelli di contrastare lo spreco alimentare (in Italia, ogni anno si sprecano circa 28kg di cibo a persona), assicurare assistenza nell’emergenza e nella lotta alle povertà, creare legami solidali di  prossimità, sensibilizzare ed educare al recupero e favorire la responsabilità sociale d’impresa.

Nell’ultimo anno, inoltre, dall’esperienza de “il pane A Chi Serve 2.0” è nato un nuovo progetto che integra e amplia il primo: “Il Cibo che Serve”, finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del bando per il contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale. “Il Cibo che Serve”,infatti, estende la tipologia di generi alimentari recuperati, in particolare a frutta e verdura (grazie anche all’acquisto di un furgone refrigerato), incrementa le realtà che ricevono i beni e si avvale della collaborazione dei mercati rionali e del Centro Agroalimentare di Roma. L’obiettivo delle ACLI di Roma è quindi quello di arrivare a raggiungere 3.000 poveri ogni giorno e coprire almeno 10 dei 19 Municipi  della capitale per un totale di oltre 1 milione e 200mila cittadini anche grazie all’imminente apertura di 6 presidi solidali e di una applicazione dedicata che sarà presentata nel mese di ottobre.

“Questo progetto – dichiara Lidia Borzì, Presidente delle ACLI di Roma e provincia – mira a recuperare gli “scarti” e gli “scartati” contrastando in primo luogo il paradosso dell’abbondanza, in quanto il cibo c’è per tutti ma non tutti ne hanno accesso, infatti c’è chi usa con disinvoltura la pattumiera e chi scava nei cassonetti per procurarsi da mangiare tra i rifiuti. Il progetto si fonda su un meccanismo moltiplicatore di solidarietà che aiuta chi aiuta, senza sostituirci alle organizzazioni caritatevoli, ma anzi sostenendole e rinforzandole. Inoltre, grazie alla rete virtuosa che si è creata, proviamo anche a farci carico delle persone bisognose inserendole in un percorso di inclusione sociale attiva che prevede esigibilità dei diritti, formazione professionale e momenti di aggregazione”.

“Questo riconoscimento – aggiunge Borzì – va idealmente alle tante persone che ogni giorno, con il loro grande cuore, rendono tutto questo possibile: i volontari, i commercianti, gli enti di solidarietà e chiunque contribuisce a portare avanti e anzi a far lievitare sempre di più questa buona pratica dedicata prima di tutto  ai poveri”.

Anche il Presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, ha espresso la sua soddisfazione: “E’ il giusto riconoscimento per un progetto tanto semplice quanto innovativo che deve farci capire come, molto spesso, per fare del bene e creare un circolo virtuoso siano necessarie, prima ancora che quelle materiali, risorse immateriali: volontà, ingegno, perseveranza, spirito di sacrificio. E’ questo il giusto collante – ha concluso Rossini – capace di mettere in relazione diversi soggetti all’interno di una comunità in vista di un obiettivo più grande, proprio come è successo per il progetto delle Acli di Roma “il pane A Chi Serve 2.0”, un progetto che vogliamo esportare anche in altre grandi città del nostro paese dove la povertà è una vera emergenza sociale”.

Questo l’articolo uscito sul numero speciale di Buone Notizie (Corriere della Sera) dello scorso 24 settembre 2018.

 

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