Giovedì di coppa per il Cibo che serve

Giovedì di coppa per il Cibo che serve

  • Postato: Nov 05, 2021
  • Di:
  • Commenti: 0

Notte europea per la nostra Alessandra e il nostro Abu. Anche se non li avete visti c’erano in campo anche loro per la sfida tra Roma e Bodo Glimt, valida per la fase a gironi della UEFA Confederence League. Al loro fianco Roma Cares, con cui collaboriamo in questa avventura per contrastare lo spreco alimentare.

La nostra tattica è semplice. Cerchiamo di prendere in contropiede lo spreco alimentare con tre azioni rapide ed efficace.

Prima azione: entriamo alla Stadio Olimpico per recuperare dalla cucina dell’area hospitality le eccedenze alimentari. Seconda azione: carico del cibo recuperato sul nostro furgoncino no waste.
Terza azione: ingraniamo la prima e arriviamo alla Parrocchia di San Stanislao Vescovo e Martire per ridistribuire le eccedenze alimentari

E poi eccoci ad esultare tutti insieme sotto la curva Sud per un bellissimo gol contro lo spreco alimentare, che ci ricorda ancora una volta quanto è importante giocare di squadra per arrivare al traguardo.

Adesso inizia la preparazione per la prossima partita dei giallorossi in casa. In calendario domenica 7 novembre c’è la partita di Serie A Roma-Venezia. Alle ore 12:30.

Non vediamo l’ora!

World Food Day 2021, sale in zucca, abbiamo tra le mani il futuro della Terra

World Food Day 2021, sale in zucca, abbiamo tra le mani il futuro della Terra

  • Postato: Ott 15, 2021
  • Di:
  • Commenti: 0

Forse non ci ragioniamo abbastanza ma il cibo che scegliamo quando andiamo a fare la spesa e il modo in cui lo cuciniamo e conserviamo ha delle grandi conseguenze sulla nostra salute e su quella di tutto il pianeta. Abbiamo tra le mani il futuro della Terra, eppure continuiamo a non averne consapevolezza.

Tutti noi come spiega la FAO possiamo diventare degli eroi dell’alimentazione. Tutti noi abbiamo il dovere di impegnarci davanti a un dato che indica che il 40% della popolazione non può permettersi un’alimentazione sana. Tutti noi possiamo essere protagonisti per un mondo migliore, più equo e giusto per tutti.

E la cosa più bella è che possiamo farlo partendo proprio dalla nostra quotidianità. Scegliamo di “essere sostenibili” in tutte le nostre azioni. Che non sono piccole ma grandi come il mondo!

  • Compriamo meno e meglio, e scegliamo prodotti freschi e di stagione
  • Conserviamo gli alimenti con cura e nella maniera corretta
  • Consumiamo quello che compriamo e pianifichiamo la spesa
  • Riutilizziamo le eccedenze alimentari per cucinare ricette a spreco zero
  • Impariamo a leggere bene le etichette dei prodotti

Far diventare queste azioni la nostra routine significa rispettare noi stessi, gli altri e il pianeta. Significa avere a cuore il nostro futuro.

Noi abbiamo messo il principio della sostenibilità al centro della nostra Buona Pratica “Il cibo che serve”. Recuperiamo le eccedenze alimentari per ridistribuirle alle realtà solidali al servizio delle persone più fragili. Da 6 anni è questo il nostro modo per contrastare lo spreco alimentare e tendere sempre la mano verso chi aiuta il prossimo. E tutto questo è possibile grazie alla nostra squadra di volontari: attenti a non sprecare neanche una briciola del loro tempo.

Il nostro obiettivo è continuare a percorre questa strada e di pari passo sensibilizzare sul tema affinché si prenda sempre più coscienza che il futuro della Terra passa dalle nostre abitudini alimentari.

Diventiamo protagonisti e porta voci del cambiamento. Sale in zucca!

Quattro curiosità sulle castagne tra modi di dire e proprietà

Quattro curiosità sulle castagne tra modi di dire e proprietà

  • Postato: Ott 08, 2021
  • Di:
  • Commenti: 0

L’ autunno ha bussato alle nostre porte. Si è accomodato in salone e ci ha invitato per prima cosa a fare il cambio dei vestiti nell’armadio. Lui sa che ai primi freddi iniziamo un po’ a storcere il naso.

Eccolo quindi portare tra le mani un cartoccio di castagne, appena raccolte dall’albero.

Alla vista di questo dono i nostri pensieri in un baleno ci portano al Natale, al profumo delle caldarroste bollenti gustate a Piazza Navona in compagnia dei nonni, e a qualche pranzo fuori porta chiuso con degli straordinari marron glaces che ci congedavano dalla tavola con un ricordo dolcissimo.

Insomma, le castagne oltre a essere super buone, richiamano alla mente tantissime istantanee. Cogliamo al volo questo assist per mettere a fuoco 4 curiosità che ruotano attorno all’universo di questo frutto color caffè che ha il potere di risvegliare una carrellata di bei ricordi. Destinati a non sbiadirsi mai!

La castagna: per modo di dire

Alzi la mano chi da piccolo non cercava con sguardo furtivo e lesto di non farsi prendere in castagna. Dai ammettiamolo. Sicuramente stavamo per combinare qualche marachella delle nostre e in testa avevamo un solo e unico obiettivo: non farci beccare da mamma e papa!

Sul significato dell’espressione non ci sono dubbi: “Sorprendere qualcuno a commettere qualcosa di illecito”, così recita la Treccani.

Poco conosciuta, invece, è l’origine di questa espressione popolare.

Facciamo un blitz etimologico e scopriamo che questo modo di dire ha sullo sfondo un colore. Quale? Il marrone. Sì perché marrone e castagna sono sinonimi. Il primo termine però tanto tempo fa aveva anche altri significati, tra cui ‘errore’, ‘sbaglio’ e ‘marachella”.

Ecco allora la nascita del modo di dire prendere in marrone. Questa espressione oggi è finita nei meandri del nostro armadio. O meglio “è stata presa in castagna”, ma per fortuna è stata sostituita alla grande.

La castagna: energy drink, gluten free e dolce

Dopo una bella passeggiata per i boschi, colorati d’autunno, vi sveliamo un segreto: se volete ricaricare le pile fate affidamento sulle castagne. Energia pura e tascabile. Ferro, magnesio, calcio, potassio, fosforo e zinco. Le castagne sono una miniera inesauribile di minerali. Altroché energy drink. Combattono stanchezza e stress e sono l’ideale quando la domenica pomeriggio vi trovate a dover assemblare un mobile Ikea.

E poi sono ricche di carboidrati. Un’alternativa niente male al pane e alla pasta per chi soffre di celiachia dal momento che sono prive di glutine. Con la farina di castagne potete preparare dei dolci buonissimi: plumcake, ciambelle, biscotti, pancake, muffin. Sbizzarritevi!

La castagna: appunti storici

Come accade per tutte le cose della vita, gli antichi greci avevano già compreso tutto. Nel nostro caso furono i primi a intuire le potenzialità benefiche di questo frutto, indiscusso re dell’autunno, utilizzandolo per scopi terapeutici.

Erano un po’ confusi, invece, su come chiamarlo.

Il medico Ippocrate parlava di “noci piatte”, lo storico Senofonte aggiunse “senza fessure”. Andava controcorrente e come non potrebbe (visto che era un filosofo), Teofrasto, che twittava “ghiande di Giove”. Comunque, è merito loro se oggi la coltivazione delle castagne è all’ordine del giorno: insieme ai Fenici, infatti, le esportarono lungo le coordinate del Mediterraneo, importando e selezionando le varietà migliori.

Le castagne godevano di parecchi fan anche durante l’epoca dell’Antica Roma. Lo storico Plinio il Vecchio nel suo trattato Naturalis Historiae ne parlava benissimo e incoronava Napoli come località dove sapevano arrostirle meglio!

La questione marron glaces

Estro culinario francese o italiano. Oltre a contenderci “La Gioconda”, con i cugini d’oltralpe la partita è aperta anche sul fronte del dolce che per antonomasia associamo alle castagne: i marron glaces. Casus belli: la paternità della ricetta.

Nel web impazzano leggende e rivendicazioni. C’è chi sostiene che la preparazione sia nata a Cuneo nel 1500, frutto del genio di un cuoco ai servigi della corte sabauda, e che sia stata messa nero su bianco per la prima volta nel 1766, nel trattato…(preparatevi a un titolo lunghissimo)

“Il confetturiere piemontese che insegna la maniera di confettare frutti in diverse maniere, far biscottini, marzapani, canestrelli, acquavita, sorbetti e molte altre cose appartenenti a tal arte”.

C’è chi si oppone e si appella a una ricetta scritta nel 1651 da Pierre François, signore de La Varenne, nel libro “Le Cuisinier Français”. Il dibattito è aperto. Vi aggiorneremo sui prossimi sviluppi!

Giornata consapevolezza sugli sprechi alimentari: sprecare il cibo non è una buona idea

Giornata consapevolezza sugli sprechi alimentari: sprecare il cibo non è una buona idea

  • Postato: Set 29, 2021
  • Di:
  • Commenti: 0

Sprecare il cibo non è mai una buona idea. Significa non avere a cuore il nostro ambiente. Significa dissipare acqua, terra ed energia e tutte le risorse necessarie per produrlo. Significa non prendere coscienza di quei 2,3 miliardi di persone che come dichiara la Fao non hanno un accesso regolare ad alimenti sani e nutrienti.

La partita contro lo spreco alimentare non ammette perdite di tempo. Tutti noi siamo dei giocatori fondamentali. Accendiamo due parole, consapevolezza e corresponsabilità. Facciamo attenzione a semplici ma fondamentali mosse: scegliamo alimenti sani, privilegiamo prodotti locali e di stagione, pianifichiamo la spesa, leggiamo bene l’etichetta dei cibi e conserviamoli adeguatamente nel frigorifero. Ricordiamoci che in gioco c’è qualcosa di unico: il futuro del nostro pianeta.

Noi da 6 anni abbiamo sposato questo impegno con la nostra Buona Pratica “Il cibo che serve”. Recuperiamo le eccedenze per creare valore sociale, economico e relazionale. Sul nostro furgoncino no waste trovano posto così pane, frutta, verdura, cibi freschi di prossima scadenza e prodotti ittici. Dalle mani dei nostri volontari arrivano alle realtà solidali al servizio delle persone più fragili.

Per noi non c’è niente di più bello!

Benvenuto autunno: tra passeggiate e castagne

Benvenuto autunno: tra passeggiate e castagne

  • Postato: Set 28, 2021
  • Di:
  • Commenti: 0

Autunno. Salutiamo maglie a mezze maniche e costumi da bagno. Ci tuffiamo nell’armadio per rispolverare maglioncini e giacchetti. Gli alberi si preparano ad accogliere silenziosamente l’inverno. Lasciano planare dolcemente dai loro rami foglie arancioni e gialle che vanno a confondersi con i fiori. Quanto è bello ammirarle mentre premiamo il tasto play dei pensieri.

Diamo il benvenuto all’autunno.

Stagione di passeggiate e tramonti mozzafiato. Stagione che trabocca di impegni, sogni e promesse da mantenere. Stagione poi che accoglie frutta e verdura dai colori caldi e avvolgenti con cui riempire la nostra tavola fino al giorno di Natale!

L’autunno è miglioramento eterno. È maturazione ed è colore, è la stagione della maturità, ma è anche larghezza, profondità, distanza (Hal Borland)

Sale in zucca

Se dici autunno, dici zucca. Se dici zucca, dici Halloween. Ma non aspettiamo scherzetto o dolcetto per gustarla. Cotta, al forno, al vapore, fritta, vellutata, cambia la tecnica ma non il risultato. Il suo sapore dolce e delicato è sempre una gustosa certezza. Buona sì ma anche un autentico toccasana. Con il suo basso contenuto calorico (18 Kcal per 100g) è l’amica ideale per rimettersi in forma dopo qualche abbuffata estiva di troppo.

E’ una fonte inesauribile di fosforo, ferro, magnesio e potassio. E poi dulcis in fundo si trasforma anche in una crema di bellezza. Non serve aspettare la mezzanotte, basta schiacciarne una fetta, aggiungere una manciata di semi e un paio di cucchiaini di miele. Et voilà! Il nostro viso ringrazia!

Tutti a passeggio

Si l’estate è finita ma non c’è da preoccuparci. L’autunno è la stagione regina per organizzare delle bellissime escursioni e picnic, tra parchi, boschi e giardini. A Roma e dintorni c’è l’imbarazzo della scelta. Parco Naturale Regionale di Veio, Riserva Naturale della Marchigiana, Parco dei Castelli Romani, Giardini di Ninfa. La lista può continuare a lungo ma sicuramente non può mancare la passeggiata a Villa Borghese. Il posto più amato dai romani per evadere dal traffico della città. In risciò, in bici o a piedi, qui puoi far respirare gli occhi con la tavolozza di colori romantici che regala l’autunno.

Dopo avere macinato kilometri e ammirato il foliage ti diamo un consiglio: per merenda ricarica le pile con una manciata di castagne. Un vero e proprio frutto 100% energia grazie alla presenza di sali minerali e al suo elevato apporto calorico. Ricarica completata.

Lunga vita al melograno

Se cerchi una bevanda multi vitaminica non serve andare al Bar. Basta prendere una spremiagrumi e un melograno. Mosse semplici e a km zero. Minimo sforzo e massimo risultato! In primis un succo buonissimo e dissetante. In secundis un succo dalle 1000 + 1 proprietà benefiche. Mette in campo una difesa da Serie A per combattere i primi acciacchi di stagione, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e pressione, e bombarda di vitamina C il nostro organismo. Insomma, accendi la spremiagrumi. Adesso.

 

In campo con la AS Roma per fare gol allo spreco alimentare

In campo con la AS Roma per fare gol allo spreco alimentare

  • Postato: Set 16, 2021
  • Di:
  • Commenti: 0

Per tutte le partite in casa dei giallorossi il “Cibo che serve” è impegnato con la Fondazione Roma Cares a recuperare le eccedenze alimentari dall’area ospitalità dello stadio Olimpico e a distribuirle alle realtà solidali in rete con il nostro progetto.

Fischio d’inizio della collaborazione in occasione della 3° partita di Serie A, Roma-Sassuolo.

Il commento della presidente delle ACLI di Roma, Lidia Borzì: “Gli obiettivi della collaborazione tra le ACLI di Roma e l‘AS Roma sono quelli di contrastare lo spreco alimentare e di combattere la povertà con un’unica azione. Questa iniziativa è quanto mai appropriata in questo momento storico in cui la pandemia, da sanitaria, è diventata economica e sociale”.

QUI LA NOTA SUL SITO DELLA AS ROMA

QUI IL VIDEO DELLA PRIMA RACCOLTA

Amare, proteggere e rispettare la Terra

Amare, proteggere e rispettare la Terra

  • Postato: Apr 22, 2021
  • Di:
  • Commenti: 0

Fermarsi e ascoltare il battito della Natura. Fermarsi e abbracciare stili di vita più semplici e sostenibili. Fermarsi e accelerare il passo per custodire le radici del futuro di tutta l’umanità. E’ il regalo più grande che possiamo fare alla Terra di cui oggi si celebra la 51° Giornata Mondiale.

Amarla, proteggerla e rispettarla. Ognuno di noi può fare davvero tanto per prendersi cura del mondo in cui viviamo. Fare attenzione a non sprecare cibo e acqua, risparmiare l’energia domestica, riciclare con creatività oggetti che non utilizziamo più, preferire frutta e verdura di stagione, impegnarsi nella raccolta differenziata. La salvaguardia dell’ambiente passa per le nostre più piccole azioni quotidiane. Acquisire questa consapevolezza e mettere in campo queste buone pratiche è il primo passo per custodire il suo prezioso scrigno di beni comuni da consegnare intatto alle generazioni future.

Piccole azioni che si devono collocare all’interno di uno scenario collettivo chiamato a impegnarsi a bloccare quelle corse sfrenate per sfruttare le risorse della Terra, e percorrere sempre con più convinzione la strada tracciata da Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si’ sulla cura della casa comune”. Una pietra miliare per comprendere a fondo l’importanza di un’ecologia integrale. Dove la preoccupazione per la natura e il sostegno per i più fragili, risultano inseparabili.

Noi con “Il cibo che serve”, la nostra Buona Pratica di recupero delle eccedenze alimentari e di contrasto alla povertà, facciamo la nostra piccola parte. Rete, recupero e solidarietà, sono gli ingredienti delle nostre giornate, che portiamo avanti in direzione dell’ambiente, delle persone più fragili e della responsabilità sociale d’impresa. Con la consapevolezza che la fratellanza e l’impegno verso gli altri sono le risorse più importanti a cui attingere per sanare le ferite della società.

Siamo una buona notizia!

Siamo una buona notizia!

  • Postato: Apr 01, 2021
  • Di:
  • Commenti: 0

Le buone notizie corrono e arrivano sul Corriere Buone Notizie. Nella puntata di Senso Civico, la pillola video settimanale di Corriere Buone Notizie che punta i riflettori su esperienze di cittadinanza attiva e solidale, si parla di noi.

A raccontare i principi e i meccanismi della nostra Buona Pratica è la presidente delle ACLI di Roma Lidia Borzì. Rete, recupero e solidarietà. Sono i nostri ingredienti per combattere lo spreco alimentare e aiutare chi aiuta.

Buona visione!

Non c’è tempo da sprecare

Non c’è tempo da sprecare

  • Postato: Feb 05, 2021
  • Di:
  • Commenti: 0

Le ACLI di Roma e provincia in prima linea contro lo spreco alimentare. In due anni (da gennaio 2019 a gennaio 2021) l’associazione, grazie al progetto “Il cibo che serve”, è riuscita a recuperare ben 174.630 kg di cibo la maggior parte durante il periodo di lockdown. Nello specifico sono state salvate dallo spreco 85mila kg di pane72mila kg di ortaggi e frutta15.300 kg di prodotti a lunga scadenza330 kg di pesce e 2000 kg di salumi. Tutto questo grazie a una vera e propria rete di solidarietà che ha coinvolto 71 realtà solidali160 esercenti donatori e che ha permesso di raggiungere 5000 persone ogni giorno.

Per questo, in occasione della Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, che ricorre domani 5 febbraio 2021, le ACLI di Roma e provincia hanno messo in campo diverse iniziative, a cominciare dalla realizzazione di una cartolina di sensibilizzazione che ha come slogan “Non c’è tempo da sprecare – recuperiamo le eccedenze per creare valore sociale, economico e ambientale”.

Proprio nella giornata di domani, tutti i nuovi sviluppi de “Il cibo che serve” saranno presentati dalla presidente delle ACLI di Roma, Lidia Borzì nell’ambito del web talk “Stop food waste. One health, one planet”, promosso da Fondazione Enpam con Piazza della Salute, ACLI di Roma aps, SprecoZero, Fondazione FICO, Centro Agroalimentare Bologna IPSEOA V.Gioberti Trastevere Roma, Lions International, Crescere insieme. Il talk sarà in diretta a partire dalle 16.30 sulle pagine Facebook e Youtube delle ACLI di Roma.

Inoltre, è stato realizzato il fotolibro “Cibo libera tutti” che racconta con immagini significative proprio le attività della Buona Pratica “Il cibo che serve”, con uno speciale focus all’impegno svolto durante il lockdown nel 2020. Dalle raccolte speciali di generi alimentari grazie alla generosità degli esercenti della rete solidale delle ACLI di Roma, alle campagne di sensibilizzazione volte a promuovere l’importanza di rimanere a casa e rispettare il distanziamento sociale sulla pagina Facebook e Instagram del progetto.

Il tema del contrasto allo spreco e del recupero delle eccedenze alimentari che possono essere reinserite nei circuiti di solidarietà è stato al centro anche dell’incontro di ieri promosso dalla AS Roma, attraverso la Fondazione RomaCares al quale è intervenuta anche la presidente, Borzì per presentare la buona pratica de “Il cibo che serve”. L’appuntamento, svolto presso la sala Conciliare del Municipio Roma I Centro, fa parte di un percorso che prevede per tutto l’anno il coinvolgimento da parte dell’AS Roma di istituzioni, cittadinanza, associazioni e realtà̀ impegnate, sia a livello globale che locale, per discutere su diversi temi che hanno caratterizzato gli ultimi 150 anni della storia della Capitale.

«La sfida contro lo spreco alimentare – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma aps – non ammette perdite di tempo. Per questo abbiamo scelto di rappresentare per questa giornata una clessidra, dentro la quale è racchiuso il futuro del nostro pianeta. Da 6 anni il nostro progetto “Il cibo che serve” ci permette di recuperare cibo ancora buono da mangiare per trasformarlo in una preziosa risorsa, seguendo il principio “aiuta chi aiuta”. Infatti, il progetto chiama in causa tutti i soggetti della sussidiarietà, mettendo insieme pubblico e privato, profit e no profit. Una buona pratica di economia circolare per cui il cibo, a un passo dal diventare rifiuto, si trasforma in una risorsa che produce un valore che vale per cinque: ambientale, economico, sociale, educativo e per la salute».

«La pandemia – aggiunge Borzì – nell’ultimo anno ha cambiato pesantemente le carte in tavola portandoci a fare i conti con un aumento esponenziale dei bisogni anche tra le fasce di popolazione più insospettabili. Allo stesso tempo abbiamo sperimentato un consistente aumento nelle donazioni di eccedenze, generate anche a causa dei continui stop and go, da parte degli esercenti della nostra rete solidale, che nonostante le difficoltà non si sono mai tirati indietro e hanno dato vita a una vera e propria gara di solidarietà che ci ha permesso di far arrivare sulle tavole dei bisognosi alimenti preziosi per la salute, come ad esempio il pesce, la frutta e la verdura.

“Il cibo che serve”, quindi in questi mesi è cresciuto esponenzialmente rappresentando di fatto uno strumento essenziale per sostenere tantissime persone che a causa del Covid hanno perso il lavoro e si sono ritrovate a vivere situazioni di estremo disagio. Per loro, oltre a fornire il nostro aiuto attraverso il cibo, abbiamo anche messo in campo il nostro segretariato sociale, che ha puntato a prendere in carico la persona garantendo l’esigibilità dei diritti, il contrasto alle povertà economica, ma anche educativa e relazionale».