Con Il cibo che serve e il CAR recuperati 500 kg di cocomeri

Con Il cibo che serve e il CAR recuperati 500 kg di cocomeri

  • Postato: Mag 25, 2018
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“A causa di un’etichettatura fatta male e non conforme alle norme vigenti, stavano per andare sprecati oltre 500 kg di cocomeri. Grazie alla collaborazione con Centro Agroalimentare di Roma, che ci ha segnalato il problema e dei Carabinieri presenti che hanno assicurato la legalità dell’operazione, siamo riusciti a recuperare tutta la partita di cocomeri che altrimenti sarebbe finiti nella spazzatura, redistribuendola alla rete solidale di Roma grazie al nostro progetto ‘II cibo che serve‘ “. È quanto dichiara, in una nota, Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia.

“Questa operazione – afferma il Direttore Generale di Car, Fabio Massimo Pallottini – fa parte di una serie di attività che stiamo realizzando insieme alle Acli di Roma, grazie alla firma di un importante protocollo di collaborazione di cui siamo orgogliosi. Siamo contenti, infatti, di poter contribuire fattivamente alle iniziative di contrasto allo spreco che le ACLI di Roma stanno realizzando nel territorio perché rappresentano un’occasione importante di impegno, per una realtà grande come la nostra, che ha la responsabilità e le possibilità per contribuire al bene della comunità”.

“Da anni le ACLI di Roma – conclude la Borzì – sono impegnate nel recupero di prodotti alimentari non più adatti alla vendita ma che sono ancora buoni da mangiare, a partire dal pane con ‘Il pane A Chi Serve 2.0’ fino all’ampliamento a frutta, verdura e cibi freschi di prossima scadenza grazie al progetto ‘il cibo che serve’ finanziato dalla Regione Lazio. I cocomeri recuperati al CAR, con l’autorizzazione delle forze dell’ordine, sono stati divisi e donati ad alcune delle realtà solidali che fanno parte della rete del nostro progetto. In particolare 30 pezzi sono stati portati alla Caritas mentre altri 20 sono stati consegnati alla Parrocchia ‘Nostra Signora di Lourdes’, a Tor Marancia, e ulteriori all’Isola Solidale con la speranza che questo possa essere un dono gradito e gustoso per le tante persone fragili che vengono accolte e sfamate in queste strutture”.

Il contest culinario del Cibo che serve

Il contest culinario del Cibo che serve

  • Postato: Mag 03, 2018
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Si è conclusa la prima tappa del progetto “Il Cibo Che Serve”, promosso dalle ACLI Provinciali di Roma e finanziato dalla Regione Lazio, che punta al recupero e alla ridistribuzione, attraverso il circuito della solidarietà, del pane e dei cibi freschi di prossima scadenza, ma, allo stesso tempo, promuove l’inclusione attiva anche mediante azioni che favoriscono in maniera concreta percorsi d’integrazione. In tale contesto presso l’Istituto Alberghiero Vincenzo Gioberti, in via dei Genovesi 30, si è tenuto un contest culinario che ha visto coinvolti 16 studenti e 16 immigrati, nell’ambito dei percorsi di inclusione attiva previsti dal progetto “Il Cibo Che Serve”.

Gli studenti e i loro coetanei immigrati hanno partecipato quindi ad una gara in “stile masterchef”, divisi in 8 squadre da 4 componenti ciascuna (2 studenti, 2 immigrati) che si sono sfidate a colpi di ricette, con particolare attenzione al cibo di recupero e alla lotta agli sprechi.

Un vero e proprio percorso per promuovere l’accoglienza e inclusione attraverso i sapori e i segreti della cucina mediterranea. A presiedere la giuria sono stati Maurizio e Sandro Serva, chef del ristorante con 2 stelle Michelin La Trota di Rivodutri (RI), mentre gli altri giurati sono stati: Luciano Spartaco Di Carlo, docente di Coquis, Ateneo Italiano della Cucina, Conte Garozzo, partecipante di MasterChef edizione 2016, Leonardo Mascolo, chef del ristorante Orecchietteria Banfi di Roma, e Giulia Di Gregorio, Vicepresidente delle Acli di Roma. Per la Regione Lazio era presente l’assessore alle politiche sociali, Alessandra Troncarelli.

I partecipanti al corso provenivano da nazioni come Marocco, Polonia, Honduras, Madagascar, Nigeria e Congo. Tra questi una famiglia marocchina, formata da padre, madre e figlia diciannovenne, ha portato a termine il corso e ha partecipato all’evento conclusivo nonostante la gravidanza avanzata della ragazza, che ha partorito la scorsa settimana.

Il contest rappresenta l’evento conclusivo di un percorso di formazione e professionalizzazione sulla cucina mediterranea di 11 lezioni, per un totale di 30 ore, partito a febbraio 2018 e che ha visto i ragazzi del Gioberti coinvolti quali tutor dei corsisti stranieri. Tutti i partecipanti al corso hanno ricevuto l’attestato e la certificazione HACCP.

“Questa iniziativa – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – ha portato con sé il profumo del buon cibo, ma insieme a questo anche il profumo di futuro. Siamo convinti che questa esperienza rappresenti non soltanto un modo per promuovere la lotta agli sprechi alimentari e contrastare le povertà, ma anche un’opportunità di creare legami di amicizia fra gli studenti e i corsisti, di fornire opportunità lavorative agli immigrati che hanno partecipato e anche di dare agli studenti un’occasione ulteriore di responsabilizzazione, un modo molto efficace anche per contrastare il fenomeno del bullismo. Si tratta, quindi, di un modello che può e deve essere replicato perché valorizza la rete è mette in piedi un circuito virtuoso da cui tutti escono rafforzati”.

“L’anno scorso – aggiunge Carla Parolari, preside dell’Istituto Alberghiero Vincenzo Gioberti – come scuola abbiamo costruito una collaborazione importante con le ACLI di Roma. Con il progetto “Il cibo che serve” intendiamo portare avanti questa esperienza in comune che consentirà di rafforzare le competenze di cittadinanza attiva consapevole tanto importanti per i nostri giovani. Il costruire insieme un percorso pratico laboratoriale mettendo in comune esperienze molto diverse è la chiave di questa sfida inclusiva che si può vincere solo attraverso un percorso condiviso di crescita e confronto. Il nostro lavorare in rete si basa proprio sulla consapevolezza che le buone pratiche vanno diffuse e replicate”.

 

Good Deads Day 2018: tutti insieme appassionatamente per il bene comune

Good Deads Day 2018: tutti insieme appassionatamente per il bene comune

  • Postato: Apr 09, 2018
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Riusciamo ad essere connessi ventiquattrore su ventiquattro ma spesso, purtroppo, restiamo disconnessi con chi ci sta a due passi e ci chiede aiuto. Allora il Good Deeds Day ci ricorda che un semplice gesto quotidiano può dare tanto a chi si trova in difficoltà e allo stesso tempo può arricchirci personalmente.

La 4°edizione italiana del festival internazionale delle buone pratiche ha aperto le danze domenica con una grande rassegna al Circo Massimo, organizzata dai Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio con il Patrocinio dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale.

L’antico Circo romano, invaso dai colori della solidarietà, ha vibrato dalle prime luci dell’alba grazie a un messaggio, semplice ma che non bisogna dare per scontato: fate i buoniQuest’anno più di 100 associazioni che operano quotidianamente per il bene comune  hanno accolto con musica, sport, attività di sensibilizzazione gli oltre 1000 coraggiosi che hanno partecipato alla Fun Run, la corsa non competitiva di 5 km che ha preso il via subito dopo la partenza della 24° edizione della Maratona di Roma.

Sul registro delle presenze, immancabili come ogni anno le ACLI di Roma che hanno presentato ai tanti sportivi e curiosi le iniziative portate avanti quotidianamente a favore delle fasce più deboli.

“Abbiamo aderito con convinzione a questa importante iniziativa – spiega Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma –  che ha il merito di mettere in luce le tante attività e iniziative positive, di aiuto alle persone, che ogni giorno vengono svolte ma che troppo spesso non hanno la rilevanza che meriterebbero. Siamo convinti che giornate come questa possano favorire la nascita di nuove idee e anche lo sviluppo di reti di solidarietà che danno sempre frutti molto importanti”.

Tra le buone pratiche protagoniste dello stand, lente di ingrandimento su: Generare Futuro, un percorso rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni che si pone l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo del lavoro; Il cibo che serve un progetto, finanziato dalla Regione Lazio, di contrasto alla povertà nella città di Roma attraverso il recupero e la ridistribuzione del pane e dei cibi freschi di prossima scadenza; e lo Sportello Antiviolenza, attivo presso la parrocchia di Santa Maria ai Monti, che interviene per sostenere gratuitamente e nella massima riservatezza le vittime di violenza.

Qui la rassegna stampa

Presentato il progetto Il cibo che serve per il recupero dei generi alimentari freschi in scadenza

Presentato il progetto Il cibo che serve per il recupero dei generi alimentari freschi in scadenza

  • Postato: Feb 07, 2018
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In occasione della V giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, le ACLI di Roma e provincia hanno presentato, nell’ambito della Piazza della Salute della Fondazione ENPAM, in piazza Vittorio Emanuele II 78, il progetto “Il cibo che serve” per il recupero dei generi alimentari freschi in eccedenza.

Si tratta di un progetto, finanziato dalla Regione Lazio e della durata di un anno, di contrasto alla povertà nella città di Roma attraverso il recupero e la ridistribuzione del pane e dei cibi freschi commestibili di prossima scadenza (Leggi 155/2003 e 166/2016). Il cibo verrà raccolto e ridistribuito grazie al potenziamento di una rete solidale, organizzata e facilitata dalle ACLI di Roma, tra Municipi, realtà produttive (panificatori, servizi di catering e ristorazione, negozi di vendita al dettaglio, Grande Distribuzione Organizzata, mercati rionali e agroalimentari) e realtà solidali (enti caritatevoli, mense, parrocchie).

Queste azioni verranno rafforzate, inoltre, con la creazione di un’app per smartphone, Romacheserve, nella quale sarà possibile facilitare l’incontro tra realtà produttive che hanno eccedenze alimentari da donare e realtà solidali che necessitano di riceverle. Inoltre, “il cibo che serve” prevede anche azioni specifiche di educazione e sensibilizzazione sul tema del recupero.

Sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del progetto: Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia, Emiliano Monteverde, assessore alle politiche sociale del Municipio Roma I Centro, Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Centro Agrolimentare Roma, Giampiero Malagnino, vicepresidente vicario della Fondazione Enpam.

“Il cibo che serve” sarà quindi una naturale evoluzione del progetto “il pane A Chi Serve 2.0”, promosso con significativi risultati, dalle ACLI di Roma, e intende mettere a sistema la raccolta e redistribuzione del pane e dei cibi freschi, incrementando il numero di persone già raggiunte e arrivando a 3000 persone circa al giorno. Alla rete che parteciperà al progetto hanno già aderito 6 Municipi, per un bacino di 1.057.731 abitanti, e sono già attive 41 realtà produttive e 43 realtà solidali. Obiettivo delle ACLI di Roma è quelli di arrivare a circa 120 realtà aderenti. Grazie al finanziamento della Regione Lazio verrà anche acquistato un furgone refrigerato con certificato ATP per la distribuzione dei cibi freschi in scadenza.

Al termine della conferenza sono stati premiati i vincitori del concorso fotografico Fotosocial 2017, promosso dalle ACLI di Roma sul tema del contrasto agli sprechi. Per tutta la mattina, inoltre, i volontari delle ACLI di Roma saranno presenti di fronte alla sede della Fondazione Enpam e dei supermercati di zona per effettuare una raccolta di cibo da destinare alle tavole dei meno fortunati.

“Attraverso questo progetto – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – prosegue l’impegno delle ACLI di Roma al fianco degli ultimi attraverso un modello di azione sociale incentrato sull’inclusione attiva che non si ferma all’assistenza nell’emergenza, ma che ci consente di prendere in carico la persona a tutto tondo al fine di inserirla in una rete di protezione sociale più articolata capace di favorire l’esigibilità dei diritti, promuovere politiche attive, offrire momenti di aggregazione, incontro e integrazione e agire da pungolo alle Istituzioni. Proprio per questo anche per “il cibo che serve” realizzeremo 6 presidi sociali, punti in cui avviene la redistribuzione diretta del pane e dei cibi freschi in scadenza, ma al contempo luoghi che consentano la presa in carico delle persone in stato di bisogno attraverso percorsi personalizzati che possano prevenire, sostenere le situazioni di disagio, ma anche aiutare ad uscirne. Il punto di forza di questo modello risiede sicuramente nella valorizzazione del lavoro di rete che permette di trasformare il progetto in un vero e proprio moltiplicatore di solidarietà. Con il progetto, inoltre, verranno utilizzate attrezzature e approntati processi e strumenti che consentiranno la prosecuzione del progetto anche oltre il periodo di finanziamento”.

“Non è un caso – dice il vicepresidente vicario dell’Enpam, Giampiero Malagnino – che per il terzo anno consecutivo l’avvio del ciclo di eventi in Piazza della Salute, che promuove la cultura della prevenzione e la diffusione di stili di vita sani, coincida con un’iniziativa che valorizza il cibo e contrasta lo spreco di risorse alimentari. Frutta e verdura sono più che mai necessarie per la prevenzione della salute negli adulti e fondamentali per una crescita equilibrata nei più giovani. Un’alimentazione povera di cibi freschi è concausa di alcune delle più diffuse patologie, eppure i dati ci dicono che sprechiamo maggiormente proprio quei cibi che ci aiutano a mantenerci sani. Anche per questo l’iniziativa assume un indiscutibile valore educativo. Come professionisti della salute siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto in favore dei soggetti in difficoltà che fanno parte della comunità in cui abitiamo e lavoriamo”.

“Italmercati Rete Di Imprese – spiega Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati e direttore generale del CAR – è costituita dai dieci più importanti Centri Agroalimentari ed Agromercati all’Ingrosso italiani, tra questi c’è anche quello di Roma, dove in larga misura viene trattato il prodotto fresco. Proprio per questo la nostra presenza oggi è per ribadire il nostro sostegno al progetto delle ACLI di Roma che è in linea con quello nazionale che abbiamo vinto grazie a un bando del MIPAAF, sempre per la limitazione degli sprechi e l’impiego delle eccedenze alimentari”.

Piano Freddo: partito a Trastevere il progetto di accoglienza invernale con il Municipio Roma I Centro, ACLI di Roma, IPAB S.Alessio e Croce Rossa Italia

Piano Freddo: partito a Trastevere il progetto di accoglienza invernale con il Municipio Roma I Centro, ACLI di Roma, IPAB S.Alessio e Croce Rossa Italia

  • Postato: Gen 22, 2018
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Un ricovero notturno per le ore più fredde. Ma anche un insieme di servizi socio sanitari finalizzato a promuovere un percorso di inclusione delle persone accolte. E’ questo l’innovativo progetto avviato in Via Dandolo 63, realizzato dal Municipio Roma I Centro con il Centro Regionale Sant’Alessio, insieme alle Acli di Roma e Provincia e alla Croce Rossa di Roma.

25 posti garantiti ogni notte, a partire dalle ore 18.00, in una struttura residenziale a Trastevere, composta da tre grandi appartamenti, resa disponibile dal Fondo Sant’Alessio gestito da Sorgente Sgr per tramite dell’Ipab, con lafornitura di pasto caldo per la cena e colazione al mattino. Il tutto accompagnato – per chi ne avesse bisogno – da assistenza sanitariasocialepsicologicalegaleorientamento al lavoro, servizio di esigibilità dei diritti.

“Con questa progetto abbiamo voluto mettere a disposizione della rete cittadina di accoglienza altri 25 posti, con alcuni elementi di innovazione”, dichiarano Sabrina Alfonsi, Presidente del Primo Municipio, ed Emiliano Monteverde, Assessore municipale alle Politiche Sociali. “Il primo, che va in continuità con l’esperienza realizzata lo scorso anno in Via della Penitenza sempre in collaborazione con ACLI e Croce Rossa , è quello di provare a costruire al di là dell’accoglienza – per quanto possibile – un percorso di recupero strutturato sulle persone. L’ulteriore innovazione di quest’anno è che il progetto si realizza in una palazzina articolata in veri e propri appartamenti perfettamente attrezzati per l’accoglienza, il che facilita sicuramente l’aiuto per alcune tipologie che presentano problematiche specifiche, come i nuclei familiari e le donne sole”.

«L’accoglienza è un dovere delle Istituzioni: per questo, il Centro Regionale Sant’Alessio, grazie alla disponibilità del Fondo, ha voluto offrire la propria collaborazione al I Municipio, favorendo la disponibilità dell’edificio in via Dandolo – ha dichiarato il presidente dell’Ipab, Amedeo Piva. Il ricovero, che resterà attivo per 75 giorni, non solo garantirà accoglienza alle persone che decideranno di usufruirne, ma rappresenterà un presidio di sicurezza interno allo stesso edificio, rimasto inabitato nelle more della programmata valorizzazione, e per l’intero Rione Trastevere».

“Questo progetto che dà un ricovero nelle ore più fredde della giornata significa dare una possibilità in più a chi sceglie di trovarvi riparo. La sinergia tra associazioni del volontariato e Istituzioni può portare a unire gli sforzi per provare a fare del bene nel migliore dei modi. Coi i nostri volontari siamo sulle strade durante tutto l’anno e conosciamo da vicino un fenomeno a cui va data una risposta concreta. Questo è un passo nella direzione giusta” afferma Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma.

“Abbiamo aderito –aggiunge Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – con entusiasmo a questa iniziativa, anche perché prevediamo di portare avanti con chi si rivolgerà a questo centro anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata. Come Acli di Roma il nostro impegno prevede anche la distribuzione dei pasti sostenendo anche il contrasto allo spreco e per questo ringraziamo la nostra rete di hotel e ristoranti della Capitale che hanno scelto di aiutarci e i forni che aderiscono al progetto il pane A Chi Serve 2.0″.

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Il pane A Chi Serve a “Diritti al punto”

Il pane A Chi Serve a “Diritti al punto”

Sabato 21 novembre 2015, presso la parrocchia San Gelasio I Papa, in via Fermo Corni 1, dalle ore 16 alle ore 18, le ACLI di Roma e il Patronato ACLI di Roma inaugurano “Diritti al punto” uno sportello di esigibilità dei diritti.

L’evento prevede l’intervento di Lidia Borzì, Presidente delle ACLI di Roma, Don Giuseppe Raciti, Parroco di San Gelasio I, Matteo Mariottini, Direttore del Patronato ACLI di Roma e Mons. Enrico Feroci, Direttore della Caritas Diocesana di Roma. A seguire verrà offerta una merenda solidale dal progetto “il pane A Chi Serve” .

Lo sportello “Diritti al punto” nasce con l’obiettivo di essere d’aiuto ai cittadini,vero e proprio punto di riferimento per tutto ciò che riguarda il mondo pensione, invalidità civile, assegni familiari, tutele previdenziali per maternità/disoccupazione/malattia, immigrazione e lavoro domestico.
Inoltre, grazie alla collaborazione con la Lega Consumatori, sarà garantita la presenza e l’ausilio di un avvocato per consulenze circa Assicurazioni e R.C Auto e sinistri, sanità, garanzia prodotti, bollette acqua/luce/gas, multe, poste, banche e problemi finanziari, cartelle Equitalia e consulenze su diritto di famiglia.

Lo sportello sarà aperto al pubblico il mercoledì dalle 16:30 alle 18:00 e il giovedì dalle 10:00 alle 12:00.

Per info: 06/57087028 o info@acliroma.it

Il pane A Chi Serve, alla Pelanda la bellezza della concretezza

Il pane A Chi Serve, alla Pelanda la bellezza della concretezza

Sabato 24 ottobre 2015, presso la Pelanda Factory in piazza Orazio Giustiniani a Roma, è andato in scena lo spettacolo “ il pane A Chi Serve, la bellezza della concretezza”, con l’obiettivo di presentare i risultati e rilanciare il progetto “il pane A Chi Serve” e sensibilizzare i cittadini sul tema del recupero alimentare.

L’evento fa parte di una serie di incontri solidali della prima edizione della “Ottobrata solidale”, un percorso di avvicinamento al Giubileo della Misericordia, promosso dal Sistema ACLI di Roma in collaborazione con l’Associazione Hope e con il patrocinio della Regione Lazio, Roma Città Metropolitana, Roma Capitale, la Polizia di Stato, Expo 2015 e il Vicariato di Roma.

“Tutte le nostre iniziative -dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma- sono all’insegna della concretezza e della speranza per contribuire a costruire coesione sociale in un tessuto quello della capitale un pochino sfilacciato”

È da circa un anno che la Regione Lazio finanzia il progetto “ il pane A Chi Serve” che vede impegnati gli operatori e i volontari delle ACLI di Roma, che raccoglie,  quotidianamente, nella capitale il pane ancora buono invenduto del giorno prima, messo a disposizione gratuitamente dai 34 panifici che aderiscono all’ iniziativa.
Progetto da numeri, che in meno di un anno ha recuperato circa 30 tonnellate di pane, per un valore economico complessivo di 100 mila euro e che va a supportare ogni giorno 31 realtà solidali come: Centro Astalli, Caritas, Chiesa Avventista, Croce Rossa Italiana, U.N.I.T.A.L.S.I e tante altre .

L’arte scende in campo affianco della solidarietà nel pomeriggio capitolino di sabato 24 ottobre,uno spettacolo libero a tutti i cittadini, presentato dalla conduttrice Rai Benedetta Rinaldi, una piacevole fusione di musica, teatro e immagini con la calda esibizione della cantante Lidia Valori, la frizzante sinergia dei comici Andrea Carretti e Gianpiero Peroni, e la magistrale partecipazione di Salvatore Marino e Simona Marchini. Spazio anche per due giovani esordienti: la cantante Marta e i comici 2GiGa.
Sono intervenuti con dei video messaggi di sostegno al progetto: Raf, Tosca e Giovanni Scifoni.
Il tutto diretto dall’Associazione Hope che ha curato la produzione artistica dell’evento insieme a Concita De Simone.

Durante lo spettacolo è stata poi consegnata “la mollica solidale”, un riconoscimento per i panifici , che con il loro quotidiano contributo sono stati il motore del progetto, un vero e proprio tributo alla responsabilità sociale dell’impresa.

Infine è stata inaugurata la mostra fotografica “Facce di Pane” a cura di Cristian Gennari, Massimo Camussi e Paolo Frusone. Ciò che la mostra presenta è una storia tutta romana, che raccoglie in maniera emozionante tutte le testimonianze catturate durante la realizzazione del progetto.

Sono intervenuti Alessandra Bonifazi,Presidente ACLI Lazio, alcuni rappresentanti delle Istituzioni e delle realtà solidali come Mons.Enrico Feroci, dir. Caritas Roma e Flavio Ronzi, Presidente Croce Rossa Roma.

“A Roma – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma- sono migliaia le persone che vivono sotto la soglia di povertà in situazioni di mal nutrizione e riuscendo a fare un pasto completo solamente una volta ogni due giorni, una situazione che rispecchia quella del Paese, secondo il Rapporto Caritas 2015 sulla povertà e l’esclusione sociale, infatti, questo dato ha subito un incremento del 130% in 5 anni. Proprio per questo il progetto si pone il triplice obiettivo di ridurre lo spreco e contrastare le povertà, sensibilizzare al recupero e promuovere la tessitura di legami solidali a sostegno delle fragilità, il tutto contribuendo a rafforzare la responsabilità sociale delle imprese commerciali coinvolte. Grazie a “il pane A Chi Serve” contribuiamo a dare risposte concrete aiutando chi aiuta, collaborando attivamente con i Municipi, veri e propri enti di prossimità, e coinvolgendo i nostri volontari che con grande cuore hanno dedicato al progetto, in 10 mesi, oltre 1000 giornate di servizio volontario. Un grande successo frutto di un percorso condiviso, e portato avanti con passione e dedizione, un esempio tangibile di un investimento pubblico ben riposto”.

Leggi la rassegna stampa completa

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Il pane A Chi Serve riceve il patrocinio di EXPO Milano 2015

Il pane A Chi Serve riceve il patrocinio di EXPO Milano 2015

Carissimi amici del pane A Chi Serve, con grande piacere vi informiamo che Expo Milano 2015, l’evento mondiale dedicato al cibo e all’equa distribuzione delle risorse alimentari,  ha concesso ad ACLI Roma il proprio patrocinio per il nostro progetto solidale di recupero e restituzione del pane di resa.

“Siamo orgogliosi di questo patrocinio.  – sottolinea Lidia Borzì, presidente delle ACLI Provinciali di Roma – Cibo, sociale e innovazione: in questo percorso c’è anche il nostro piccolo contributo.”

#paneliberatutti alla Festa del Gioco!

#paneliberatutti alla Festa del Gioco!

Domani mattina dalle ore 10:00 le Acli Provinciali di Roma aprono le porte del Giardino Incantato di Piazza Merolli (Colli Portuensi) per la “Festa del gioco”. Il Giardino Incantato è un spazio nuovo di gioco, divertimento, educazione e formazione. Ed il nostro #paneliberatutti sarà uno dei protagonisti della giornata. Vi aspettiamo!

Il pane A Chi Serve “lievita” nel Municipio III

Il pane A Chi Serve “lievita” nel Municipio III

Lunedì scorso nella sala consiliare del Municipio III a Piazza Sempione abbiamo incontrato le istituzioni e le associazioni. Abbiamo creato nuovi legami che stanno portando già, grazie all’allargamento della rete, i primi frutti. E non ci fermiamo qui. #lievitiamo

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