Piano Freddo: partito a Trastevere il progetto di accoglienza invernale con il Municipio Roma I Centro, ACLI di Roma, IPAB S.Alessio e Croce Rossa Italia

Piano Freddo: partito a Trastevere il progetto di accoglienza invernale con il Municipio Roma I Centro, ACLI di Roma, IPAB S.Alessio e Croce Rossa Italia

  • Postato: Gen 22, 2018
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Un ricovero notturno per le ore più fredde. Ma anche un insieme di servizi socio sanitari finalizzato a promuovere un percorso di inclusione delle persone accolte.

E’ questo l’innovativo progetto avviato in Via Dandolo 63, realizzato dal Municipio Roma I Centro con il Centro Regionale Sant’Alessio, insieme alle Acli di Roma e Provincia e alla Croce Rossa di Roma.

25 posti garantiti ogni notte, a partire dalle ore 18.00, in una struttura residenziale a Trastevere, composta da tre grandi appartamenti, resa disponibile dal Fondo Sant’Alessio gestito da Sorgente Sgr per tramite dell’Ipab, con la fornitura di pasto caldo per la cena e colazione al mattino. Il tutto accompagnato – per chi ne avesse bisogno – da assistenza sanitariasocialepsicologicalegaleorientamento al lavoro, servizio di esigibilità dei diritti.

“Con questa progetto abbiamo voluto mettere a disposizione della rete cittadina di accoglienza altri 25 posti, con alcuni elementi di innovazione”, dichiarano Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio, ed Emiliano Monteverde, Assessore municipale alle Politiche Sociali.

“Il primo, che va in continuità con l’esperienza realizzata lo scorso anno in Via della Penitenza sempre in collaborazione con Acli e Croce Rossa , è quello di provare a costruire al di là dell’accoglienza – per quanto possibile – un percorso di recupero strutturato sulle persone. L’ulteriore innovazione di quest’anno è che il progetto si realizza in una palazzina articolata in veri e propri appartamenti perfettamente attrezzati per l’accoglienza, il che facilita sicuramente l’aiuto per alcune tipologie che presentano problematiche specifiche, come i nuclei familiari e le donne sole”.

«L’accoglienza è un dovere delle Istituzioni: per questo, il Centro Regionale Sant’Alessio, grazie alla disponibilità del Fondo, ha voluto offrire la propria collaborazione al I Municipio, favorendo la disponibilità dell’edificio in via Dandolo – ha dichiarato il presidente dell’Ipab, Amedeo Piva. Il ricovero, che resterà attivo per 75 giorni, non solo garantirà accoglienza alle persone che decideranno di usufruirne, ma rappresenterà un presidio di sicurezza interno allo stesso edificio, rimasto inabitato nelle more della programmata valorizzazione, e per l’intero Rione Trastevere».

“Questo progetto che dà un ricovero nelle ore più fredde della giornata significa dare una possibilità in più a chi sceglie di trovarvi riparo. La sinergia tra associazioni del volontariato e Istituzioni può portare a unire gli sforzi per provare a fare del bene nel migliore dei modi. Coi i nostri volontari siamo sulle strade durante tutto l’anno e conosciamo da vicino un fenomeno a cui va data una risposta concreta. Questo è un passo nella direzione giusta” dice Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma.

“Abbiamo aderito – aggiunge Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – con entusiasmo a questa iniziativa, anche perché prevediamo di portare avanti con chi si rivolgerà a questo centro anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata. Come Acli di Roma il nostro impegno prevede anche la distribuzione dei pasti sostenendo anche il contrasto allo spreco e per questo ringraziamo la nostra rete di hotel e ristoranti della Capitale che hanno scelto di aiutarci e i forni che aderiscono al progetto il pane A Chi Serve 2.0″.

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APP…osta contro lo spreco di cibo

APP…osta contro lo spreco di cibo

  • Postato: Gen 22, 2018
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Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori “connessi”.
Sempre alla disperata ricerca di una rete wi – fi a cui ancorarci, veleggiamo ad occhi chiusi sui nostri smartphone e tablet tra isole di selfie, tweet e like su facebook, circondati da centinaia di app, modernissime scialuppe di salvataggio, pronte ad aiutarci in qualsiasi frangente.

Che sia giusto o sbagliato tutto questo è materia complessa e degna dei migliori sociologi, oggi vi consigliamo solo di rimanere connessi anche quando preparate i pasti, progettate la spesa e sistemate la dispensa. Esistono infatti tantissime app per orientarci nella burrasca dello spreco alimentare e per trasformare il nostro frigo in un’isola felice; sarebbe davvero un peccato “sprecarle”.

Prevenire è meglio che buttare: Una buona occasione con la supervisione degli esperti dell’Istituto zooprofilattico delle regioni di Piemonte e Liguria fornisce consigli su come conservare oltre 500 alimenti mentre FrigOK ci allerta quando un prodotto è in via di scadenza
Se vi spaventano le corsie del supermercato c’è Bring! La lista della spesa che semplifica e velocizza la corsa tra gli scaffali e scrive la parola fine ai “litigi”  post spesa. Ideata per la famiglia, mette in comune la lista che ognuno può modificare secondo i propri gusti. 

Lo spreco non è chic: feste di laurea, matrimoni e tante altre cerimonie possono rivelarsi occasioni “poco felici” di spreco Equoevento Onlus, pone rimedio a tutto questo (idea di quattro trentenni romani) mettendo in contatto gli interessati ed è disponibile anche a trasportare il cibo.Last Minute Sotto Casa ed il portale My Foodyinvece, raccolgono  le segnalazioni dei supermercati che propongono a prezzi scontati prodotti vicino alla scadenza o con difetti di nella confezione. Utente e pianeta ringraziano.

Tutti insieme appassionatamente: Rattatoutile e Scambiacibo trasformano un possibile spreco in un momento prezioso per “fare comunità”. I frigoriferi di reti di vicinato, condomini,  e campus universitari si aprono per mettere in condivisione le eccedenze alimentari.

Basta un click: cucinare è un piacere ma farlo tutti i giorni può diventare faticoso. Allora digitando sul nostro smartphone gli alimenti avanzati  Ricette Al Contrario ci propone più di 9.000 ricette “svuotafrigo” compatibili con i nostri ingredienti.

Fonti:
https://goo.gl/2T3y7T
https://goo.gl/u65uc3

Bando di Servizio Civile Agricoltura Sociale

Bando di Servizio Civile Agricoltura Sociale

  • Postato: Gen 10, 2018
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Scade il 5 febbraio alle ore 14 il Bando di Servizio Civile Nazionale “Agricoltura Sociale”.

Il Bando è riservato alla categoria dei giovani “NEET”, cioè ragazzi non occupati e non inseriti in nessun percorso di istruzione e formazione, e si inserisce nelle strategie di contrasto alla disoccupazione giovanile tracciate a livello europeo.

Possono partecipare alla selezione i giovani in possesso dei seguenti requisiti:

– cittadini italiani;

– cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea regolarmente residenti in Italia;

– cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia;

– iscritti al Programma “Garanzia Giovani” (da effettuarsi sul sito internet www.garanziagiovani.gov.it) ed aver firmato il Patto di Servizio ed essere stati “presi in carico” dal CPI e/o Servizio competente;

– disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 150/2015 del 14 settembre 2015 e successive modifiche e integrazioni;

– non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari);

– non  inseriti in alcun corso di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;

– non inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa.


I progetti approvati per le ACLI di Roma sono i seguenti:

“SfruttiAMO la terra, non le persone”

Sede di Nettuno

Il progetto “SfruttiAMO la terra, non le persone” si inserisce nell’ambito delle attività svolte dalle sedi ACLI aderenti all’iniziativa localizzata nelle regioni Lazio, Puglia e Calabria.

Il progetto si pone l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la dignità dei lavoratori ed evitare lo sfruttamento della manodopera mediante la messa a disposizione di strumenti ed iniziative finalizzate al contrastare la piaga del “Caporalato”, definibile come un “sistema illecito di reclutamento per lavori agricoli stagionali sottopagati”

“Più Gusto e Più Giusto”

Sede di Roma

Il progetto di educazione al cibo e al consumo consapevole “Più Gusto e Più Gusto” si focalizza su due temi di estrema attualità connessi ai consumi alimentari:
– l’educazione alimentare
– il consumo consapevole.

Con riferimento al primo degli aspetti trattati, al fine di favorire una adeguata “educazione alimentare” il progetto si pone come obiettivo quello di in-formare la popolazione dei territori coinvolti su come trarre beneficio dalla corretta alimentazione.

Rispetto al secondo tema affrontato dal progetto, l’obiettivo è quello di sensibilizzare sempre di più i cittadini ad operare scelte sempre più consapevoli, sulla base di informazioni legate al contesto reale ed all’impatto che i consumi hanno sulle persone, sull’ambiente e sulle economie, adottando un atteggiamento critico all’atto dell’acquisto di un prodotto.

“InformaOrienta Agricoltura”

Sede di Roma

Il progetto Informa-Agricoltura si inserisce nell’ambito delle attività svolte da 13 sedi locali di Acli Terra, l’Associazione Nazionale professionale agricola, senza fini di lucro, delle Acli, che opera nel mondo rurale, in tutta Italia, a sostegno dello sviluppo delle persone e dei territori.

Il progetto si pone l’obiettivo di informare e orientare tutti i giovani che intendano avviare una nuova iniziativa imprenditoriale in agricoltura. Da qualche tempo, infatti, il settore agricolo sta registrando un forte incremento occupazionale da parte della forza lavoro più giovane. Sono infatti sempre più gli under 30 disposti a investire e lanciarsi nell’ imprenditoria agricola.

Per maggiori informazioni in merito ai progetti e alla compilazione della domanda di partecipazione è possibile contattare i numeri di segreteria 0657087028, 3421813776.

Dieci centesimi posson bastare…per ridurre lo spreco alimentare

Dieci centesimi posson bastare…per ridurre lo spreco alimentare

  • Postato: Gen 10, 2018
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Don’t be a binner, have it for dinner” .
“Non scegliere la pattumiera, mangialo per cena”.

Opera della penna ironica e sarcastica di Charles Dickens? No, ma scommettiamo che il famoso scrittore inglese avrebbe molto apprezzato questo slogan chiaro e semplice, voce della Wrap, l’agenzia governativa britannica che si occupa della riduzione dello spreco alimentare.
In Gran Bretagna la questione spreco alimentare è definita da numeri allarmanti; 7,3 milioni di tonnellate di cibo sono cestinati (quando la maggior parte potrebbe essere consumata in sicurezza) e al cambio in sterlina questo dato vale circa 16 miliardi.

Spiegata l’origine dello slogan, vediamo cosa è successo nella regione dell’Anglia Orientale. Protagonista la catena di supermercati Est of England Co-op che due mesi fa ha messo in atto una strategia per sparecchiare la tavola dello spreco. Facendo proprio il motto della Wrap ha messo in vendita molti prodotti già scaduti, al modico prezzo di 10 penny. Per la gioia delle tasche britanniche e dell’eco sostenibilità.

Una scelta definita dall’agenzia governativa coraggiosa, riproducibile e sicura.
La “svendita”infatti ha riguardato prodotti la cui etichetta è contrassegnata dalla dicitura da “consumarsi preferibilmente entro”, ancora commestibili dopo la data riportata.Così oltre 50 mila prodotti tra cibi in scatola, patatine imbustate, pasta ai cereali e tanti altri alimenti secchi, sono passati  dai bidoni della spazzatura alla tavola dei sudditi di Sua Maestà che hanno colto l’occasione al volo; in meno di 24 ore hanno svuotato gli scaffali dei 125 punti vendita dalla catena.

Secondo la proiezione di East of England Co-op questa strategia se perseguita tutto l’anno potrebbe evitare di veder cestinati 2 tonnellate di milioni di cibo; il vice direttore esecutivo Roger Grosvenor non chiama in causa obiettivi di mercato, l’unico profitto perseguito è di tipo sociale: educare i cittadini a “scartare” lo spreco.
Anche questo sarebbe molto piaciuto a Dickens.

Fonti
www.huffingtonpost.it
tg24.sky.it