Alessia Guerrieri, giornalista e scrittrice #facciadapane (2)

Alessia Guerrieri, giornalista e scrittrice #facciadapane (2)

“Molti ospiti delle mense provano rabbia per tutta l’ingiustizia intorno al loro. Altri, in “nuovi poveri”, le persone che non ti aspetti di trovare in una mensa, provano vergogna. Loro sono i padri separati, i pensionati, oppure i trentenni che hanno fatto la scelta bellissima di mettere su famiglia, fare un figlio, e poi improvvisamente si trovano tutti e due disoccupati in una grande città che non è la loro.
Mi ricordo una coppia, genitori di una bambina di circa quattro anni. I due lavoravano nella stessa azienda che di colpo ha chiuso i battenti. Ogni giorno, i cuochi ed i volontari della mensa facevano credere alla bimba di pranzare e cenare ogni giorno al ristorante. Avevano costruito una fantastica sceneggiata quotidiana, con il cuoco che si presentava con il cappello da chef e declamava il menù, e i volontari impettiti come camerieri di un hotel a cinque stelle.
Il padre della bambina aveva avuto anche offerte di lavoro “particolari”, come il trasporto di droga a cinquecento euro a viaggio. Ma aveva sempre rifiutato situazioni del genere. Negli occhi di quei due genitori vedevo brillare la dignità e l’onestà.”

Alessia Guerrieri, 34 anni, giornalista ed autrice del libro “Quando il pane non basta” (Ancora Editrice) qui in compagnia di Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma
#facciadapane