Salvamamme e Forno Carpiceci: un nuovo matching per aiutare le mamme in difficoltà

Salvamamme e Forno Carpiceci: un nuovo matching per aiutare le mamme in difficoltà

E’ partito ieri un nuovo matching, un nuovo “accoppiamento” tra associazione e forno all’interno del progetto de Il Pane a Chi Serve. Protagonisti e new entries del progetto sono l’Associazione Salvamamme, che da oltre 15 anni opera nella Capitale con progetti di sostegno economico, sociale e di accompagnamento per le mamme in difficoltà, e il Forno Carpiceci, che si trova nel XII Municipio, in Viale dei Quattro Venti. Salvamamme, con il supporto e l’aiuto degli operatori e dei volontari de Il Pane a Chi Serve, potrà così ritirare il pane invenduto e redistribuirlo alle mamme e alle famiglie in difficoltà, per le quali già realizza pacchi alimentari e altri aiuti concreti.

Con questo nuovo matching sale a 19 il numero delle associazioni che partecipano al progetto, e a 18 il numero di forni e di panificatori che ogni giorno donano il pane invenduto per aiutare chi è in difficoltà e per limitare lo spreco. Buon lavoro e buona strada a Salvamamme e al Forno Carpiceci!

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L’Italia dice no agli sprechi

L’Italia dice no agli sprechi

Approvata la legge che sostiene la redistribuzione di cibo invenduto con 277 voti favorevoli, 106 astenuti e zero voti contrari. L’Italia si porta in prima linea nella lotta contro gli sprechi alimentari. Giovedì 17  marzo 2016 la Camera dei Deputati ha approvato il testo unificato delle proposte di legge “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici”.

Combattere gli sprechi, favorire l’uso consapevole delle risorse ai fini di solidarietà sociale e semplificare le modalità burocratiche che rendevano complicata la donazione di prodotti alimentari e farmaceutici. Questi gli obiettivi della legge.

Il testo composto da 17 articoli prevede la donazione gratuita da parte di operatori del settore alimentare  di eccedenze alimentari e farmaceutiche. Cosa si intende per eccedenze alimentari? Alimenti invenduti per carenza di domanda e ritirati dalla vendita, prodotti scartati dalla catena agroalimentare per motivi commerciali, estetici o prossimi alla scadenza. La norma coinvolge anche il recupero e la donazione di prodotti farmaceutici che molto spesso rimangono in panchina per etichette sbagliate, tenendo sempre conto delle misure di conservazione e validità.

Per la prima volta si chiamano in causa non solo le Onlus, ma anche gli Enti Pubblici, che scenderanno in campo come “soggetti donatori” insieme  alle mense scolastiche, aziendali e ospedaliere.

I destinatari? La legge obbliga le organizzazioni a destinare il tutto agli indigenti che in Italia sono circa 6 milioni.

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