Rassegna stampa presentazione “Il cibo che serve”

Rassegna stampa presentazione “Il cibo che serve”

  • Postato: Feb 09, 2018
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Lunedì 5 febbraio 2018  in occasione della V giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, le ACLI di Roma e provincia hanno presentato, nell’ambito della Piazza della Salute della Fondazione ENPAM, in piazza Vittorio Emanuele II 78, il progetto “Il cibo che serve” per il recupero dei generi alimentari freschi in eccedenza.

“Il cibo che serve” , finanziato dalla Regione Lazio, sarà una naturale evoluzione del progetto “il pane A Chi Serve 2.0”.
Missione: mettere a sistema la raccolta e redistribuzione del pane e dei cibi freschi arrivando a 3000 persone circa al giorno attraverso una rete solidale composta da Municipi, realtà produttive e solidali.

Servizi del TgR Lazio e TG1

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Presentato il progetto “Il cibo che serve” per il recupero dei generi alimentari freschi in scadenza

Presentato il progetto “Il cibo che serve” per il recupero dei generi alimentari freschi in scadenza

  • Postato: Feb 07, 2018
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In occasione della V giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, le ACLI di Roma e provincia hanno presentato, lunedì 5 febbraio, nell’ambito della Piazza della Salute della Fondazione ENPAM, in piazza Vittorio Emanuele II 78, il progetto “Il cibo che serve” per il recupero dei generi alimentari freschi in eccedenza.

Obiettivo: mettere in campo un’azione di contrasto alle povertà, attraverso il recupero e la ridistribuzione del pane e dei cibi freschi commestibili di prossima scadenza (Leggi 155/2003 e 166/2016).
Il meccanismo del progetto, finanziato dalla Regione Lazio e della durata di un anno, è semplice.
Il cibo verrà raccolto e ridistribuito grazie al potenziamento di una rete solidale, organizzata e facilitata dalle ACLI di Roma, tra Municipi, realtà produttive (panificatori, servizi di catering e ristorazione, negozi di vendita al dettaglio, Grande Distribuzione Organizzata, mercati rionali e agroalimentari) e realtà solidali (enti caritatevoli, mense, parrocchie).
Il progetto sposa anche la tecnologia con la creazione di un’app per smartphone, Romacheserve, nella quale sarà possibile facilitare l’incontro tra realtà produttive con eccedenze alimentari da donare e realtà solidali che necessitano di riceverle.
Inoltre come “contorno” tante azioni specifiche di educazione e sensibilizzazione sul tema del recupero.

Sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del progetto: Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia, Emiliano Monteverde, assessore alle politiche sociale del Municipio Roma I Centro, Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Centro Agrolimentare Roma, Giampiero Malagnino, vicepresidente vicario della Fondazione Enpam.il cibo che serve

“Il cibo che serve” sarà quindi una naturale evoluzione del progetto “il pane A Chi Serve 2.0”, promosso con significativi risultati, dalle ACLI di Roma, e intende mettere a sistema la raccolta e redistribuzione del pane e dei cibi freschi, incrementando il numero di persone già raggiunte e arrivando a 3000 persone circa al giorno. Alla rete che parteciperà al progetto hanno già aderito 6 Municipi, per un bacino di 1.057.731 abitanti, e sono già attive 41 realtà produttive e 43 realtà solidali. Obiettivo delle ACLI di Roma è quelli di arrivare a circa 120 realtà aderenti. Grazie al finanziamento della Regione Lazio verrà anche acquistato un furgone refrigerato con certificato ATP per la distribuzione dei cibi freschi in scadenza. “Attraverso questo progetto – dichiara Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – prosegue l’impegno delle ACLI di Roma al fianco degli ultimi attraverso un modello di azione sociale incentrato sull’inclusione attiva che non si ferma all’assistenza nell’emergenza, ma che ci consente di prendere in carico la persona a tutto tondo al fine di inserirla in una rete di protezione sociale più articolata capace di favorire l’esigibilità dei diritti, promuovere politiche attive, offrire momenti di aggregazione, incontro e integrazione e agire da pungolo alle Istituzioni. Proprio per questo anche per “il cibo che serve” realizzeremo 6 presidi sociali, punti in cui avviene la redistribuzione diretta del pane e dei cibi freschi in scadenza, ma al contempo luoghi che consentano la presa in carico delle persone in stato di bisogno attraverso percorsi personalizzati che possano prevenire, sostenere le situazioni di disagio, ma anche aiutare ad uscirne. Il punto di forza di questo modello risiede sicuramente nella valorizzazione del lavoro di rete che permette di trasformare il progetto in un vero e proprio moltiplicatore di solidarietà. Con il progetto, inoltre, verranno utilizzate attrezzature e approntati processi e strumenti che consentiranno la prosecuzione del progetto anche oltre il periodo di finanziamento”.

Al termine della conferenza sono stati premiati i vincitori del concorso fotografico Fotosocial 2017, promosso dalle ACLI di Roma sul tema del contrasto agli sprechi. Per tutta la mattina, inoltre, i volontari delle ACLI di Roma sono stati presenti di fronte alla sede della Fondazione Enpam e dei supermercati di zona per effettuare una raccolta di cibo da destinare alle tavole dei meno fortunati.

“Non è un caso – dice il vicepresidente vicario dell’Enpam, Giampiero Malagnino – che per il terzo anno consecutivo l’avvio del ciclo di eventi in Piazza della Salute, che promuove la cultura della prevenzione e la diffusione di stili di vita sani, coincida con un’iniziativa che valorizza il cibo e contrasta lo spreco di risorse alimentari. Frutta e verdura sono più che mai necessarie per la prevenzione della salute negli adulti e fondamentali per una crescita equilibrata nei più giovani. Un’alimentazione povera di cibi freschi è concausa di alcune delle più diffuse patologie, eppure i dati ci dicono che sprechiamo maggiormente proprio quei cibi che ci aiutano a mantenerci sani. Anche per questo l’iniziativa assume un indiscutibile valore educativo. Come professionisti della salute siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto in favore dei soggetti in difficoltà che fanno parte della comunità in cui abitiamo e lavoriamo”.

“Italmercati Rete Di Imprese – spiega Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati e direttore generale del CAR – è costituita dai dieci più importanti Centri Agroalimentari ed Agromercati all’Ingrosso italiani, tra questi c’è anche quello di Roma, dove in larga misura viene trattato il prodotto fresco. Proprio per questo la nostra presenza oggi è per ribadire il nostro sostegno al progetto delle Acli di Roma che è in linea con quello nazionale che abbiamo vinto grazie a un bando del MIPAAF, sempre per la limitazione degli sprechi e l’impiego delle eccedenze alimentari”.

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V Giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare: presentazione progetto “IL CIBO CHE SERVE”

V Giornata nazionale di prevenzione allo spreco alimentare: presentazione progetto “IL CIBO CHE SERVE”

  • Postato: Feb 02, 2018
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Educazione alimentare, contrasto allo spreco, arte e salute.

Questi gli ingredienti delle ACLI di Roma e della Fondazione Enpam per la  V Giornata nazionale per la prevenzione allo spreco alimentare di lunedì 5 febbraio.

Portata principale della giornata la presentazione del progetto “ IL CIBO CHE SERVE”.
Presso la Fondazione Enpam a Piazza Vittorio Emanuele II, 78 si alzerà il sipario sul progetto, finanziato dalla Regione Lazio, che prevede il recupero di frutta, verdura e tanti altri generi alimentari in eccedenza.

Dopo il benvenuto inIziale di Giampiero Malagnino, vicepresidente vicario della Fondazione Enpam, si terrà una conferenza stampa di presentazione del progetto introdotta da Lidia Borzì, presidente delle ACLI Provinciali di Roma, a cui interverranno Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Sabrina Alfonsi, presidente Municipio Roma I centro e Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Centro Agroalimentare Roma.

Spazio poi al linguaggio dell’arte con l’atto finale della terza edizione del “Fotosocial”.
Lidia Borzì premierà i vincitori del concorso che ha visto i rullini di fotografi professionisti e non mettere a fuoco da diverse angolazioni lo “spreco” che ci circonda. A fare da cornice i pannelli sul tema dello spreco alimentare del famoso vignettista Francesco Tullio Altan in mostra nella sede dell’ Enpam dal 5 all’8 febbraio a partire dalle 10 fino alle 17.

Dall’ arte si passa ai fatti con la raccolta “Cibi in scadenza? svuota la dispensa”.
Dalle 10 alle 17 i volontari del Servizio Civile delle ACLI di Roma davanti alla Fondazione Enpam e presso alcuni supermercati del rione Esquilino organizzeranno una raccolta di alimenti in via di scadenza (olio, condimenti, biscotti, succhi di frutta e tanto altro…) da destinare alle tavole più bisognose.

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Piano Freddo: partito a Trastevere il progetto di accoglienza invernale con il Municipio Roma I Centro, ACLI di Roma, IPAB S.Alessio e Croce Rossa Italia

Piano Freddo: partito a Trastevere il progetto di accoglienza invernale con il Municipio Roma I Centro, ACLI di Roma, IPAB S.Alessio e Croce Rossa Italia

  • Postato: Gen 22, 2018
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Un ricovero notturno per le ore più fredde. Ma anche un insieme di servizi socio sanitari finalizzato a promuovere un percorso di inclusione delle persone accolte.

E’ questo l’innovativo progetto avviato in Via Dandolo 63, realizzato dal Municipio Roma I Centro con il Centro Regionale Sant’Alessio, insieme alle Acli di Roma e Provincia e alla Croce Rossa di Roma.

25 posti garantiti ogni notte, a partire dalle ore 18.00, in una struttura residenziale a Trastevere, composta da tre grandi appartamenti, resa disponibile dal Fondo Sant’Alessio gestito da Sorgente Sgr per tramite dell’Ipab, con la fornitura di pasto caldo per la cena e colazione al mattino. Il tutto accompagnato – per chi ne avesse bisogno – da assistenza sanitariasocialepsicologicalegaleorientamento al lavoro, servizio di esigibilità dei diritti.

“Con questa progetto abbiamo voluto mettere a disposizione della rete cittadina di accoglienza altri 25 posti, con alcuni elementi di innovazione”, dichiarano Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio, ed Emiliano Monteverde, Assessore municipale alle Politiche Sociali.

“Il primo, che va in continuità con l’esperienza realizzata lo scorso anno in Via della Penitenza sempre in collaborazione con Acli e Croce Rossa , è quello di provare a costruire al di là dell’accoglienza – per quanto possibile – un percorso di recupero strutturato sulle persone. L’ulteriore innovazione di quest’anno è che il progetto si realizza in una palazzina articolata in veri e propri appartamenti perfettamente attrezzati per l’accoglienza, il che facilita sicuramente l’aiuto per alcune tipologie che presentano problematiche specifiche, come i nuclei familiari e le donne sole”.

«L’accoglienza è un dovere delle Istituzioni: per questo, il Centro Regionale Sant’Alessio, grazie alla disponibilità del Fondo, ha voluto offrire la propria collaborazione al I Municipio, favorendo la disponibilità dell’edificio in via Dandolo – ha dichiarato il presidente dell’Ipab, Amedeo Piva. Il ricovero, che resterà attivo per 75 giorni, non solo garantirà accoglienza alle persone che decideranno di usufruirne, ma rappresenterà un presidio di sicurezza interno allo stesso edificio, rimasto inabitato nelle more della programmata valorizzazione, e per l’intero Rione Trastevere».

“Questo progetto che dà un ricovero nelle ore più fredde della giornata significa dare una possibilità in più a chi sceglie di trovarvi riparo. La sinergia tra associazioni del volontariato e Istituzioni può portare a unire gli sforzi per provare a fare del bene nel migliore dei modi. Coi i nostri volontari siamo sulle strade durante tutto l’anno e conosciamo da vicino un fenomeno a cui va data una risposta concreta. Questo è un passo nella direzione giusta” dice Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma.

“Abbiamo aderito – aggiunge Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – con entusiasmo a questa iniziativa, anche perché prevediamo di portare avanti con chi si rivolgerà a questo centro anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata. Come Acli di Roma il nostro impegno prevede anche la distribuzione dei pasti sostenendo anche il contrasto allo spreco e per questo ringraziamo la nostra rete di hotel e ristoranti della Capitale che hanno scelto di aiutarci e i forni che aderiscono al progetto il pane A Chi Serve 2.0″.

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APP…osta contro lo spreco di cibo

APP…osta contro lo spreco di cibo

  • Postato: Gen 22, 2018
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Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori “connessi”.
Sempre alla disperata ricerca di una rete wi – fi a cui ancorarci, veleggiamo ad occhi chiusi sui nostri smartphone e tablet tra isole di selfie, tweet e like su facebook, circondati da centinaia di app, modernissime scialuppe di salvataggio, pronte ad aiutarci in qualsiasi frangente.

Che sia giusto o sbagliato tutto questo è materia complessa e degna dei migliori sociologi, oggi vi consigliamo solo di rimanere connessi anche quando preparate i pasti, progettate la spesa e sistemate la dispensa. Esistono infatti tantissime app per orientarci nella burrasca dello spreco alimentare e per trasformare il nostro frigo in un’isola felice; sarebbe davvero un peccato “sprecarle”.

Prevenire è meglio che buttare: Una buona occasione con la supervisione degli esperti dell’Istituto zooprofilattico delle regioni di Piemonte e Liguria fornisce consigli su come conservare oltre 500 alimenti mentre FrigOK ci allerta quando un prodotto è in via di scadenza
Se vi spaventano le corsie del supermercato c’è Bring! La lista della spesa che semplifica e velocizza la corsa tra gli scaffali e scrive la parola fine ai “litigi”  post spesa. Ideata per la famiglia, mette in comune la lista che ognuno può modificare secondo i propri gusti. 

Lo spreco non è chic: feste di laurea, matrimoni e tante altre cerimonie possono rivelarsi occasioni “poco felici” di spreco Equoevento Onlus, pone rimedio a tutto questo (idea di quattro trentenni romani) mettendo in contatto gli interessati ed è disponibile anche a trasportare il cibo.Last Minute Sotto Casa ed il portale My Foodyinvece, raccolgono  le segnalazioni dei supermercati che propongono a prezzi scontati prodotti vicino alla scadenza o con difetti di nella confezione. Utente e pianeta ringraziano.

Tutti insieme appassionatamente: Rattatoutile e Scambiacibo trasformano un possibile spreco in un momento prezioso per “fare comunità”. I frigoriferi di reti di vicinato, condomini,  e campus universitari si aprono per mettere in condivisione le eccedenze alimentari.

Basta un click: cucinare è un piacere ma farlo tutti i giorni può diventare faticoso. Allora digitando sul nostro smartphone gli alimenti avanzati  Ricette Al Contrario ci propone più di 9.000 ricette “svuotafrigo” compatibili con i nostri ingredienti.

Fonti:
https://goo.gl/2T3y7T
https://goo.gl/u65uc3

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Bando di Servizio Civile Agricoltura Sociale

Bando di Servizio Civile Agricoltura Sociale

  • Postato: Gen 10, 2018
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Scade il 5 febbraio alle ore 14 il Bando di Servizio Civile Nazionale “Agricoltura Sociale”.

Il Bando è riservato alla categoria dei giovani “NEET”, cioè ragazzi non occupati e non inseriti in nessun percorso di istruzione e formazione, e si inserisce nelle strategie di contrasto alla disoccupazione giovanile tracciate a livello europeo.

Possono partecipare alla selezione i giovani in possesso dei seguenti requisiti:

– cittadini italiani;

– cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea regolarmente residenti in Italia;

– cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia;

– iscritti al Programma “Garanzia Giovani” (da effettuarsi sul sito internet www.garanziagiovani.gov.it) ed aver firmato il Patto di Servizio ed essere stati “presi in carico” dal CPI e/o Servizio competente;

– disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 150/2015 del 14 settembre 2015 e successive modifiche e integrazioni;

– non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari);

– non  inseriti in alcun corso di formazione, compresi quelli di aggiornamento per l’esercizio della professione o per il mantenimento dell’iscrizione ad un Albo o Ordine professionale;

– non inseriti in percorsi di tirocinio curriculare e/o extracurriculare, in quanto misura formativa.


I progetti approvati per le ACLI di Roma sono i seguenti:

“SfruttiAMO la terra, non le persone”

Sede di Nettuno

Il progetto “SfruttiAMO la terra, non le persone” si inserisce nell’ambito delle attività svolte dalle sedi ACLI aderenti all’iniziativa localizzata nelle regioni Lazio, Puglia e Calabria.

Il progetto si pone l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la dignità dei lavoratori ed evitare lo sfruttamento della manodopera mediante la messa a disposizione di strumenti ed iniziative finalizzate al contrastare la piaga del “Caporalato”, definibile come un “sistema illecito di reclutamento per lavori agricoli stagionali sottopagati”

“Più Gusto e Più Giusto”

Sede di Roma

Il progetto di educazione al cibo e al consumo consapevole “Più Gusto e Più Gusto” si focalizza su due temi di estrema attualità connessi ai consumi alimentari:
– l’educazione alimentare
– il consumo consapevole.

Con riferimento al primo degli aspetti trattati, al fine di favorire una adeguata “educazione alimentare” il progetto si pone come obiettivo quello di in-formare la popolazione dei territori coinvolti su come trarre beneficio dalla corretta alimentazione.

Rispetto al secondo tema affrontato dal progetto, l’obiettivo è quello di sensibilizzare sempre di più i cittadini ad operare scelte sempre più consapevoli, sulla base di informazioni legate al contesto reale ed all’impatto che i consumi hanno sulle persone, sull’ambiente e sulle economie, adottando un atteggiamento critico all’atto dell’acquisto di un prodotto.

“InformaOrienta Agricoltura”

Sede di Roma

Il progetto Informa-Agricoltura si inserisce nell’ambito delle attività svolte da 13 sedi locali di Acli Terra, l’Associazione Nazionale professionale agricola, senza fini di lucro, delle Acli, che opera nel mondo rurale, in tutta Italia, a sostegno dello sviluppo delle persone e dei territori.

Il progetto si pone l’obiettivo di informare e orientare tutti i giovani che intendano avviare una nuova iniziativa imprenditoriale in agricoltura. Da qualche tempo, infatti, il settore agricolo sta registrando un forte incremento occupazionale da parte della forza lavoro più giovane. Sono infatti sempre più gli under 30 disposti a investire e lanciarsi nell’ imprenditoria agricola.

Per maggiori informazioni in merito ai progetti e alla compilazione della domanda di partecipazione è possibile contattare i numeri di segreteria 0657087028, 3421813776.

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Dieci centesimi posson bastare…per ridurre lo spreco alimentare

Dieci centesimi posson bastare…per ridurre lo spreco alimentare

  • Postato: Gen 10, 2018
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Don’t be a binner, have it for dinner” .
“Non scegliere la pattumiera, mangialo per cena”.

Opera della penna ironica e sarcastica di Charles Dickens? No, ma scommettiamo che il famoso scrittore inglese avrebbe molto apprezzato questo slogan chiaro e semplice, voce della Wrap, l’agenzia governativa britannica che si occupa della riduzione dello spreco alimentare.
In Gran Bretagna la questione spreco alimentare è definita da numeri allarmanti; 7,3 milioni di tonnellate di cibo sono cestinati (quando la maggior parte potrebbe essere consumata in sicurezza) e al cambio in sterlina questo dato vale circa 16 miliardi.

Spiegata l’origine dello slogan, vediamo cosa è successo nella regione dell’Anglia Orientale. Protagonista la catena di supermercati Est of England Co-op che due mesi fa ha messo in atto una strategia per sparecchiare la tavola dello spreco. Facendo proprio il motto della Wrap ha messo in vendita molti prodotti già scaduti, al modico prezzo di 10 penny. Per la gioia delle tasche britanniche e dell’eco sostenibilità.

Una scelta definita dall’agenzia governativa coraggiosa, riproducibile e sicura.
La “svendita”infatti ha riguardato prodotti la cui etichetta è contrassegnata dalla dicitura da “consumarsi preferibilmente entro”, ancora commestibili dopo la data riportata.Così oltre 50 mila prodotti tra cibi in scatola, patatine imbustate, pasta ai cereali e tanti altri alimenti secchi, sono passati  dai bidoni della spazzatura alla tavola dei sudditi di Sua Maestà che hanno colto l’occasione al volo; in meno di 24 ore hanno svuotato gli scaffali dei 125 punti vendita dalla catena.

Secondo la proiezione di East of England Co-op questa strategia se perseguita tutto l’anno potrebbe evitare di veder cestinati 2 tonnellate di milioni di cibo; il vice direttore esecutivo Roger Grosvenor non chiama in causa obiettivi di mercato, l’unico profitto perseguito è di tipo sociale: educare i cittadini a “scartare” lo spreco.
Anche questo sarebbe molto piaciuto a Dickens.

Fonti
www.huffingtonpost.it
tg24.sky.it

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A Natale puoi non sprecare mai

A Natale puoi non sprecare mai

  • Postato: Dic 22, 2017
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Il Natale è la festività che più affascina, ci invita a riscoprire le nostre tradizioni, a sederci a tavola in compagnia dei nostri cari ma soprattutto ci rende più bravi…più bravi a mangiare.
Inutile girarci troppo intorno, se la questione regalo diventa materia universitaria, il magico tourbillon di grandi abbuffate dal 24 dicembre al 6 gennaio mette d’accordo proprio tutti.

Di conseguenza alle corse per comprare il regalo perfetto si aggiungono le maratone al supermercato: siamo pronti a far di tutto pur di raggiungere il traguardo della tavola imbandita.
In questo vortice frenetico compriamo troppo e male e l’unico vero risultato delle nostre abbuffate non è il kg di troppo segnalato dalla bilancia, facilmente recuperabile con un po’ di movimento, ma lo spreco, che una volta cestinato, va a pesare come un macigno sul nostro ambiente.

Noi de il “Pane A Chi Serve 2.0”, curiosando tra le stanze degli uffici delle ACLI di Roma, abbiamo redatto una lista della spesa sui generis.
Infatti sfogliandola, non troverete prodotti gastronomici di eccellenza per svoltare il pranzo o il cenone dei vostri sogni ma alcuni ingredienti stellati per cambiare il risultato dell’equazione, quando ci sediamo a tavola, tutti insieme appassionatamente.

Altolà serietà (stanza comunicazione)
Keep calm, non siete a “Quattro Ristoranti” di Alessandro Borghese.
I vostri invitati sono parenti ed amici che non metteranno voti su location e menù.
Se proprio dovesse materializzarsi una débacle culinaria, trasformatela in una occasione per riderci su.
Magari diventerà un divertentissimo aneddoto per il prossimo Natale.

Non facciamo come le nonne, non stiamo sfamando un esercito! (stanza grafica)
Lo stomaco, parola della scienza, possiede limiti di capienza, quindi non servono portate doppie triple.
Il sillogismo è semplice e la nostra dispensa pronta a venire in soccorso di qualsiasi languorino.
Mentre calibriamo le porzioni per i nostri bambini, invece, ricordiamoci che i loro pensieri sono esclusivamente rivolti a Babbo Natale.

Affetto, non affettati (stanza centralino caf)
2 tuorli, 100g di zucchero, 500ml di panna da montare, 500g di mascarpone e caffe q.b.
Questi gli ingredienti per trasformare le montagne di pandoro in buonissimi tiramisù ma sono tanti, tra budini di panettoni, eco polpettoni e polpette di lenticchie, i piatti fantasiosi per riciclare gli avanzi natalizi.
Il piatto forte, però, resta il salone ricco di amici.

Lo scaffale del tesoro (stanza servizio civile)
Poveri mariti, Indiana Jones dell’epoca moderna, persi tra le corsie oscure del supermercato nel tentativo di decifrare la criptica e insidiosissima lista della spesa.
Consorti andategli in aiuto, scrittura chiara e semplice ma soprattutto non avanzate richieste di prodotti fuori stagione. La stravaganza non è sinonimo di buona cucina, la semplicità sì.

Azzecchiamo la formazione…del frigorifero (stanza segreteria)
Mentre organizzate le tavolate, studiate come esperti allenatori la dislocazione degli invitati.
Ecco la stessa perizia tecnico-tattica mettetela per il frigorifero.
Partendo dall’alto verso il basso; in attacco uova e formaggi, a centrocampo salumi, pasta e carne già cotta, in difesa cibi crudi (carne e pesce), in panchina, nei cassetti, verdura e frutta fresca.
La vittoria è scontata.

Auguri di un buon Natale…anti spreco!

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RASSEGNA STAMPA “AUGURI PAPA FRANCESCO”

RASSEGNA STAMPA “AUGURI PAPA FRANCESCO”

  • Postato: Dic 19, 2017
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Gli studenti dell’ Ipseoa (Istituto professionale di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera) “Tor Carbone” per festeggiare l’81° compleanno del Santo Padre hanno cucinato venerdì 15 dicembre per oltre 40 fragili, trasformando così le aule del loro Istituto Alberghiero in un ristorante di solidarietà.

Le gustose pietanze sono state accompagnate dal pane del progetto “Il Pane A Chi Serve 2.0”, alleato prezioso di un momento conviviale all’insegna dell’integrazione.

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“Auguri Papa Francesco”, un pranzo in dono ai più fragili

“Auguri Papa Francesco”, un pranzo in dono ai più fragili

  • Postato: Dic 18, 2017
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“Per noi è un dovere evangelico prenderci cura dei poveri, la nostra vera ricchezze, e farlo non solo donando pane ma spezzando con loro il pane della parola”.

Queste parole pronunciate un mese fa dal Santo Padre in occasione della Prima Giornata Mondiale dei Poveri sono state la colonna sonora dell’iniziativa con cui l’Ipseoa (Istituto professionale di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera) “Tor Carbone”, in collaborazione con la Diocesi di Roma – Settore Sud, il Centro Agroalimentare di Roma e le ACLI di Roma e provincia hanno voluto festeggiare e rendere omaggio all’ottantunesimo compleanno di Papa Francesco.

Così l’Istituto Alberghiero di via Tor Carbone 53 si è trasformato, venerdì scorso, in un ristorante, degno della stella più brillante, quella della solidarietà e dell’integrazione.
Un gruppo di detenuti assistiti dall’Isola Solidale, un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo politico del CAS di via Porrino e alcune famiglie fragili assistite dalle parrocchie della zona e da Medicina Solidale sono stati gli invitati “speciali” che hanno partecipato al regalo dedicato al Santo Padre.

Chef e camerieri per l’occasione i giovani dell’Istituto Alberghiero che hanno fatto proprio il messaggio di Papa Bergoglio. In cucina e in sala gli studenti hanno scoperto la dimensione più autentica della loro futura professione, mettendo tutto il loro talento a favore degli oltre quaranta fragili.
Dalle loro cucine sono usciti piatti come il tortino di pane con indivia, i cappelli arcobaleno ripieni di mozzarella e pomodori secchi, lo sgombro scottato, il baccalà confit e la purea di topinambur. Portate eccezionali per un pranzo dall’alto valore simbolico.
Ad accompagnare le gustose pietanze il pane raccolto dalla rete del progetto “Il Pane A Chi Serve 2.0”, alleato prezioso di un menù che ha avuto come “piatto forte” la parola inclusione.

Tanti Auguri Papa Francesco.

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